Frittata Greca

tsiprasQuando lo scrittore di sinistra romeno Panait Istrati visitò l’Unione Sovietica negli anni ‘30, il tempo stalinista delle grandi purghe e dei processi farsa, un apologeta sovietico cercando di convincerlo della necessità della VIOLENZA contro i nemici dello stato evocò il noto proverbio,

“Non puoi fare una frittata senza rompere le uova”.

Istrati a questa massima gli rispose caustico: “Va bene. Riesco a vedere le uova rotte. Ma dove cavolo è la frittata?”

Questa storiella raccontata dal filosofo sloveno  Slavoj Zizek sintetizza in modo fin troppo efficace la pesante e inutile austerità cui ci hanno costretti i tecnocrati europei sponsorizzati dalla finanza tedesca. Bene, verrebbe da dire, i cocci prodotti dalla vostra violenza li vediamo, ma dov’è la nostra frittatina?

Oggi, la Borsa di Atene è alle stelle (+10%) per via dell’accordo raggiunto tra il leader Tsipras e la Troika.

Politicamente Tsipras ha perso la sua prima battaglia contro la Troika, non avendo ottenuto risorse fresche da spendere per i suoi cittadini, ma solo un rinvio sul tema del debito e perlopiù in cambio delle solite fottute riforme (ah, le riforme! che  stanno alla povertà come i diversamente giovani stanno ai vecchi).

Volendo vedere il bicchiere mezzo pieno, invece, ci aspetta un periodo di borse con un po’ di ossigeno. Insomma, se ci sarà discesa nelle prossime sedute sarà con ogni probabilità un salutare storno e non un crollo, perché la Grecia ha calato le braghe e i timori di instabilità dell’eurozona si sono (per ora) allontanati.

Già, ma perché la Grecia ha ceduto? In queste ore tutti quelli che speravano in Tsipras e Varoufakis (etiam ego) sono rimasti profondamente delusi. Ma la delusione è per certi punti di vista davvero ridicola, non essendoci mai state (mai, mai, mai) le premesse politiche ad una vera svolta.

A chi sperava in Siryza mancavano infatti DUE DATI FONDAMENTALI.

 1) I Greci sono degli idioti, come gli italiani, e non hanno capito che non ci potrà più essere il welfare state né alcun benessere diffuso senza una ripresa della SOVRANITA’ MONETARIA. In queste ore a sinistra c’è fibrillazione per l’arrivo di Landini, che se arriverà, fallirà come Tsipras perché ad entrambi manca questo requisito fondamentale: da qualche parte hanno letto che l’euro è di sinistra e quindi non riescono a capire che non ci sarà alcuna reale ripresa senza la gestione diretta della moneta, che attualmente è in mano solo ai tedeschi di Francoforte con alterna sponda dei vigliacchi francesi.

2) La Merkel, colei che con i suoi banchieri gestisce l’euro, non può smentire quanto detto in tutti questi anni per motivi elettorali, cioè l’Austerità. Pertanto, la culona non salverà un bambino che sia uno in Grecia piuttosto che rischiare di perdere voti. Le recenti elezioni hanno fatto vincere il partito dell’alternativa in Germania e la cdu tedesca se la sta letteralmente facendo nelle braghe. Impossibile concedere qualcosa ai greci in queste condizioni (né agli italiani).

Ancora una volta, dunque, tocca dar ragione all’eccentrico (ma preparato) giornalista economico Paolo Barnard, che senza mezzi termini scrive

 “Ecco cosa voleva dire il Ministro delle Finanze tedesco Schauble quando ha detto ‘Non sarà facile per il governo greco spiegare ai loro elettori questo accordo’.

Rimanendo sotto il totale potere della Troika di approvare o meno, il governo Tsipras deve ora rinnegare praticamente tutte le promesse fatte al suo popolo, cioè circa 20 miliardi di euro che voleva spendere per loro, altrimenti la Troika gli fotte l’accordo da sotto il sedere e li cacciano dall’Eurozona. E tutto ciò è il motivo per cui Schauble era in brodo di giuggiole alla fine dell’accordo, cioè la Germania ha dato al governo greco abbastanza corda con cui impiccarsi…

Poi Tsipras ha ottenuto in cambio 4 miserabili mesi di estensione di debiti da pagare con altri debiti, da ripagare con altri debiti per i debiti precedenti… Pur di stare con l’euro.

Importante da capire è che non c’è niente di misterioso in quello che st succedendo:

LA GERMANIA GESTISCE LA MONETA EURO, LA FA STAMPARE E POI LA DISTRIBUISCE A CHI VUOLE, COME E QUANDO VUOLE

LA GERMANIA GESTISCE LA MONETA EURO, LA FA STAMPARE E POI LA DISTRIBUISCE A CHI VUOLE, COME E QUANDO VUOLE

LA GERMANIA GESTISCE LA MONETA EURO, LA FA STAMPARE E POI LA DISTRIBUISCE A CHI VUOLE, COME E QUANDO VUOLE

Si ripete tre volte qui a causa dei tanti duri di comprendonio che popolano la penisola

Lo sbaglio di Tsipras? A Micidial non abbiamo dubbi: trattare! Se fossimo in Tsipras e Varoufakis avremo disposto di uscire dall’euro alleandoci con i russi per le materie prime.

A questo punto sono persino leciti i dubbi dei complottisti internazionali, per i quali Varoufakis, che è consulente a Denver, sarebbe sponsorizzato da finanzieri americani per affossare la portata rivoluzionaria del voto greco.

Per i greci arriva un prestito (l’ennesimo) e 4 mesi di tempo, ma, si sa, c’è chi ama la propria condizione servile come i cani amano i loro padroni.

Siccome, per dirla con Piero Pelù, chi vive sperando muore cacando, non vale nemmeno l’opzione Galbraith, il noto economista americano keynesiano assoldato da Tsipras. Non è possibile, scientificamente, applicare Keynes senza la gestione diretta della moneta e della banca centrale. Sarebbe come gettarsi col paracadute avendo fatto solo un corso online sul paracadutismo

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