La Mia Banca è a Rischio Fallimento?

Esiste un metodo per capire se la vostra banca sta correndo dei rischi.

Lasciate perdere la fiducia e la simpatia personale che riponete nel vostro direttore di filiale. Se la vostra banca sta per crollare, lui non sa praticamente un tubo. Lasciate perdere anche i vari rating, coer tier ratio 1, bilancio societario o la supercazzola. E’ vero, verissimo, che il coefficiente coer ratio 1 è importante   e che ha un margine di tolleranza di 8 per non essere considerata una situazione di pericolo, ma c’è un modo che, almeno finora, si è dimostrato davvero INFALLIBILE per capire se la vostra banca è a rischio default o commissariamento. Ok … rullo di tamburi …

PER CONOSCERE LA SALUTE DI UNA BANCA BASTA LEGGERE I GIORNALI

Che ci crediate o no, le difficoltà di Banca Mps, Banca delle Marche, Banca Etruria, Veneto banca sono sbandierate sui giornali da anni, solo che i giornalisti mainstream italiani che hanno il cerchiobottismo nel dna, non rendono mai drammatica la situazione delle banche. Ma se sui giornali non leggete di problemi unicredit e intesa, ma di mps… bè, che dite? E’ probabile che nella cacca ci sia Mps o Intesa e Unicredit? Per i correntisti dunque la soluzione è semplice. Appena leggono una serie di articoli dedicati alle difficoltà finanziarie della banca dove hanno i depositi, si esce e si cambia. E’ DIFFICILE? Tante volte conviene percorrere la via più semplice e lasciare ai contabili talebani italiani di impazzire coi bilanci e il coer tier ratio.

Micidial offre ancora un altro, ma non indifferente suggerimento per valutare la bontà del proprio istituto di credito. Quasi tutte le banche offrono un conto deposito remunerato meglio del conto corrente normale. All’inizio fu conto arancio di Ing Direct – banca olandese più volte a rischio di crac ma ovviamente salvata dallo Stato olandese (uno Stato che funziona). Poi è arrivato di tutto e di più: conto sicurissimo, conto buono, conto coccole ecc. ecc. Tutti i conti di deposito, in pratica, vi offrono la possibilità di prendere interessi a prescindere che abbiate il conto corrente depositato presso di loro o meno e si avvalgono del sistema del cosiddetto conto d’appoggio. Sono cioè conti di deposito che dipendono da una società bancaria importante e più nota, nonostante il prodotto abbia i nomi più assurdi. Bene, siccome questi conti remunerano il cliente sulla base degli interessi delle obbligazioni (che a loro volta dipendono dal tasso stabilito dalla Bce), allorquando offrano interessi più alti, fuori mercato, è un cattivo segnale per lo stato di salute della banca proprietaria perché significa che ha urgente bisogno di liquidità e che allettano i clienti per trasferire soldi da loro tramite il sistema del conto deposito.

Chi scrive, per esempio si è salvato da Banca delle Marche proprio perchè ha notato che offriva (4 anni or sono) un conto deposito civetta al 5 per cento, contro il 3 per cento scarso offerto dagli altri. Banca delle Marche – qualche tempo dopo – è stata commissariata in regime straordinario dal governo perché a rischio default.

Domanda delle 100 pistole: esistono oggi altre banche a rischio default sulla scorta dell’analisi appena proposta?

Si, questo l’elenco

  • Banca Brutia
  • Cassa di risparmio di Loreto
  • Cassa di risparmio di Chieti
  • Banca popolare dell’Etna
  • Bcc Irpinia di Avellino
  • Banca popolare delle province calabre
  • BCC Banca Romagna Cooperativa
  • BCC Irpina
  • BCC Banca Padovana
  • Cassa rurale di Folgaria
  • Banca di Cascina
  • BCC Cittanova
  • Istituto per il credito sportivo

31 Commenti

  1. Ho letto con interesse l’articolo sulle banche e sulla possibilità di capire quando sono a rischio fallimento.
    Ti espongo la mia situazione :nel 2012 la mia banca mi ha proposto alcune soluzioni di diversa durata per un conto deposito e ovviamente con diverse percentuali di interesse. Ho scelto ciò che a me sembrava più vantaggioso :
    -durata di 5 anni con interessi a salire quindi il primo anno, nonostante i tassi di riferimento non fossero bassi come quelli di oggi, si partì con il 2% di interessi
    -l’anno successivo si passò al 3% , l’anno successsivo il 4%, quest’anno il 5% e il prossimo anno si andrà al 7%.
    Tutto è andato bene ma chiedo, dopo aver letto il tuo articolo, dovrei preoccuparmi del tasso al 7% del prossimo anno, decisamente fuori mercato dato il periodo di magra che stiamo attraversando ?
    Grazie .

    • agata gentilissima! scusa per il ritardo. direi di star tranquilla: l’alto rendimento del tuo conto è dovuto a patti pregressi. diverso sarebbe se garantisse il 7 per cento per chi sottoscrive oggi… ciao

  2. Salve, anch’io ho letto con interesse l’articolo relativo al rischio di fallimento delle banche e su come avere il polso della situazione informandosi dai giornali, e vorrei complimentarmi per la chiarezza di esposizione, tuttavia non condivido l’osservazione sui conti deposito civetta, come quello offerto da banca marche (che ancora oggi appare uno dei più convenienti).
    Personalmente ritengo che una banca in difficoltà che offre una tasso di interesse abbastanza alto sui depositi, rappresenti una buona opportunità per un investitore a condizione che la banca sia regolarmente iscritta al fondo di tutela interbancario dei depositi e l’investimento non superi il limite dei 100.000 oltre il qualche non c’è copertura da parte del fondo di tutela interbancario.
    In caso di fallimento non dovrebbero esserci rischi per l’investitore in quanto, entro tempi strettissimi, il fondo di tutela interbancario dovrebbe riaccreditare la somma investita su conto corrente dell’investitore.
    Se il mio ragionamento è sbagliato la prego di correggermi.
    Grazie

    • Lei ha un’assicurazione sul furto della sua auto? Le è mai capitato di subirne il furto?
      Bene, mi dica se il rimborso è stato rapidissimo e se l’operazione per lei è stata complessivamente neutrale.
      Scegliere una banca con tassi fuori mercato solo perché c’è il fondo di tutela dei depositi è pura follia!

    • Il Governo Renzi ha ridotto la precedente soglia di protezione del fondo interbancario di tutela dei depositi, che era di circa 103.000 euro, portandola a 100.000 euro. Siete sicuri che ulteriori aggiustamenti nn siano possibili in futuro? In molti paese UE la soglia di protezione e’ pari a 29.000 euro. Se l’Italia dovesse adeguarsi in tal senso, le banche con procedure fallimentari potrebbero falcidiare i risparmi di una vita di lavoratori e pensionati.

      • Giusta osservazione Gianni, e dopo i fatti della banca Popolare di Vicenza o di Veneto Banca non mi stupirei affatto se questa eventualità diventasse realtà.

  3. Buongiorno, ho letto il suo articolo e l’ho trovato molto interessante. Come giudica lei la posizione di ing direct in caso di default greco? Mi hanno proposto di aprire un conto e ci stavo pensando seriamente ma ho un po’ di timore. Grazie

  4. “Chi scrive, per esempio si è salvato da Banca delle Marche proprio perchè ha notato che offriva (due anni or sono) un conto deposito civetta al 5 per cento contro il 3 per cento scarso offerto dagli altri.
    Banca delle Marche – qualche tempo dopo – è stata commissariata in regime straordinario dal governo perché a rischio default.”

    Sinceramente non capisco da cosa si sarebbe salvato,a parte prendere il 5% invece del 3%,visto che il fatto che sia stata commissariata nulla ha cambiato per i correntisti,poi dire che più sono alti gli interessi offerti sul conto di deposito,maggiori sono i rischi della banche che il offre ,mi pare la scoperta dell’acqua calda,io in questi anni ho sempre cercato i migliori rendimenti sui CD,sempre diversificando il capitale su più conti e non ho mai avuti problemi con le tante banche con qui ho trattato,anche le più sconosciute.

    • Ben fatto Mario (mi scuso per il ritardo nella risposta). Chi ama il brivido fa benissimo a rischiare tutto il capitale in una banca commissariata per prendere un misero 5 per cento… a quei tempi, se ricorda, le poste italiane davano la stessa percentuale con un rischio molto vicino allo zero. Rimane ovvio che, se uno vuol rischiare di perdere tutto il capitale come avviene con le banche commissariate, è liberissimo di farlo, ma allora io preferisco le azioni ai CD perché se va dritta rendono queste percentuali al mese, non all’anno. Diciamo che le è andata bene perché non sono fallite in italia grandi banche, eventualità per la quale non ci sarebbe fondo di tutela che tenga. Concordo invece sul fatto che investire in tanti CD con piccole cifre sia una strategia da prendere in considerazione.

  5. Solo ora – purtroppo – abbiamo preso coscienza delle difficoltà di Veneto Banca, dove abbiamo depositato quasi tutto, compresa la mia liquidazione dopo che a quasi 50 anni l’azienda dove lavoravo è fallita …. vorremmo correre subito ai ripari cambiando istituto, ok per il conto corrente, secondo Lei avrò problemi a disinvestire 2 obbligazioni che mi scadono tra 6 e 12 mesi? Grazie. Rosa

    • Io ho presso la Veneto banca i miei risparmi in un conto deposito. Secondo voi dovrei disinvestire tutto e chiudere il conto?
      Grazie a chi vorrà rispondermi

      • Buongiorno, esprimo la mia opinione strettamente personale: io terrei conto di quanto pagano questi risparmi. Nel senso: se gli investimenti fatti con questa banca pagano il rischio, visto che c’è un fondo di tutela, è ragionevole non chiudere il rapporto. Se invece, tali investimenti pagano come qualsiasi investimento in qualsiasi altro istituto, francamente non capisco perchè rischiare.

  6. Come azienda ho un fido di portafoglio presso veneto banca di euro 120000 interamente utilizzato gli ultimi accrediti saranno a marzo 201
    6 . Cosa rischio ? E come dovrei agire al meglio da ora ?

  7. Buongiorno, ho letto il suo articolo sui conti deposito, volevo sapere ad ora cosa rischio se ho fatto un conto deposito su banca marche di una cifra che si aggira sui 20.000 euro? Devo prendere dei provvedimenti? Grazie e buona giornata

    • No Gianuca, lei è tutelato in toto dal fondo di tutela interbancario. Diciamo che per quello che danno di interesse io non avrei rischiato all’epoca, ma questo è solo un mio parere personale. (scusi se le ho risposto in ritardo)

  8. Sono cliente banca sella non trovo niente che mi informi sulla salute della banca.vorrei sapere qualche cosa in merito

    • Si, ma mai capitali tali da rovinare il mio stile di vita in caso di fallimento. Diciamo che Inge direct ha già avuto salvataggi diversi anni fa. Si tratta di banca olandese. Altra storia.

  9. Salve, ho un conto deposito cointestato a me e mia moglie, vincolato per un anno, scadenza luglio 2016 presso Banca Popolare di Bari. Posso star tranquillo? Nel caso di fallimento, anche per i conti depositi vincolati, c’è intervento di copertura di 100.000 euro? Grazie

    • Si a tutte le domande. Sulla copertura fornita dal fondo di garanzia l’unico problema potrebbe esserci da un rischio sistemico, che però in tal caso riguarderebbe tutti i correntisti italiani

  10. Buongiorno.
    Banca fineco ha un CET1 alto. Non ho ancora capito cosa succederebbe a fineco se Unicredit fallisse.
    Lei mi sa dare una risposta? Oppure indirizzarmi verso chi potrebbe darmela grazie

    • se unicredit fallisse si porterebbe dietro le altre banche del gruppo. probabilmente i correntisti Fineco verrebbero interessati dal liquidatore dopo, molto dopo. tuttavia la ritengo un’ipotesi assai improbabile (fallimento unicredit intendo), perché è una multinazionale, non è più una banca solo italiana.

  11. Buon giorno la mia domanda è sono cliente di veneto banca un conto corrente dal quale la banca ogni mese mi preleva 100€ per un piano di accumulo , non con la mia banca , il rendiconto del movimenti mi arriva in questo momento dalla ARCA società di gestione del risparmio Spa con sede a Milano .Mi può dire se la mia banca fallisce quali rischi corro? Fino a questo momento son riuscito ha risparmiare sui 10000€ grazie per la risposta

    • per quel che ne so io no, perché arca non è di proprietà di veneto banca, quindi non è un’azione della banca né un’obbligazione corporate della banca in cui lei è correntista … a meno che non ci sia un giochetto a scatole cinesi che non conosco.

      • Salve,ho letto solo ora articolo e varie preoccupazioni…alle quali ha dato risposte nette senza girarci intorno…allora magari può togliermi anche le mie…!!!io ho un investimento con popolare di Vicenza tasso fisso x la durata di 3anni,i quali mi hanno garantito che se nn venivano tolti prima avrei riavuto il capitale intatto…e questo sarà possibile il prossimo anno gennaio…vista la situazione cosa devo pensare e comportarmi ?!!!grazie mille x la disponibilità

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