Il Risparmio dei Piccoli

posteUn argomento ostico: l’investimento per i minori. Fino a non molto tempo fa le formule, i pacchetti, le agevolazioni per i minori che parcheggiavano liquidità in banca oppure in posta erano molto numerosi e sicuramente più vantaggiosi rispetto agli interessi previsti sul denaro depositato dai grandi.

Perché?

Statisticamente, il denaro depositato dai giovanotti rimane depositato a scadenze molto lunghe; piuttosto rare, infatti, le richieste di rimborso anticipato dei capitali, per non parlare del processo di fidelizzazione di un cliente che prima o poi andrà a lavorare, oppure che chiederà finanziamenti per studiare all’università ecc. ecc.

Non solo fino a poco tempo fa i depositi dei piccoli erano più remunerativi di quelli dei grandi, ma le banche facevano a gara per offrire gadget, buoni a fondo perduto per il primo anno di scuola e cose così. Tutto per incassare un nuovo conto corrente dei genitori e fidelizzare i clienti a fronte di una concorrenza finanziaria sempre più agguerrita.

Oggi le cose sono cambiate: per i più giovani i rendimenti sono parificati a quelli  degli adulti. Le formule bancarie sono così numerose che non è possibile affrontarle qui e pertanto mi soffermerò sulle offerte delle Poste Italiane.

Le poste offrono in sostanza due macropossibilità per gestire dei risparmi a favore dei piccoli

  1. Libretti nominativi dedicati ai minori (sono chiamati con un eccesso di fantasia IO CRESCO, per l’età 0-12 – IO CONOSCO , per l’età 12 -14– IO CAPISCO, per l’età 14-18

    Fino ad un anno or sono rendevano un interesse esorbitante: 3% (eheheh). Oggi, siamo sull’1,25… una miseria! ma teniamo conto che l’inflazione è a 0 e che possono essere sempre ritirati dai tutori. In pratica se si vuole sottoscrivere un buono di questo tipo si va in posta e si apre in pochi muniti un libretto a nome del minore che potrà depositare anche da solo e ritirare solo accompagnato dal genitore, il quale, tuttavia, può anche ritirare e versare da solo. Il limite è di 10mila euro. Il giovane potrà invece ritirare alla maggiore età, oppure piccole quote come da tabellare. Siccome le varianti sono tante, ecco qui sotto lo schema di sintesi

Condizioni libretto 
“io cresco”
“io conosco” 
“io capisco” 
Versamento iniziale
10,00 euro
10,00 euro
10,00 euro
Limite massimo di deposito
10.000,00 euro
10.000,00 euro
10.000,00 euro
Limite massimo giornaliero di versamento e prelievo dei genitori congiuntamente 
entro il limite di deposito
entro il limite di deposito
entro il limite di deposito
Limite massimo di versamento giornaliero terzi
2.500,00 euro
2.500,00 euro
2.500,00 euro
Limite massimo mensile di versamento del minore intestatario del libretto
non è consentito
200,00 euro
400,00 euro
Limite massimo di prelievo giornaliero del minore intestatario del libretto
non è consentito
25,00 euro
40,00 euro
Limite massimo di prelievo mensile del minore intestatario del libretto
non è consentito
200,00 euro
400,00 euro

2. Assicurazione con pianod’accumulo denominata Postafuturodagrande

In questo caso di tratta di versamenti mensili con un minimo di 50 euro al mese. Il rendimento non è un granchè, ma la sottoscrizione del prodotto ha il vantaggio di incoraggiare, anzi, di costringere al risparmio. Di solito, questa tiplogia sta avendo discreto successo tra nonni di bambini piccoli.

Vediamo i pro ed i contro dell’assicurazione Postafuturodegrande

PRO:

  • In base all’età del sottoscrittore e all’età del minore arriverà a scadenza un determinato importo che si rivaluta con la gestione separata con rendimenti medi attorno al 2,75%

  • nel caso di morte del contraente assicurato o grave invalidità, la compagnia porta a compimento il progetto versando tutto il restante in unica soluzione (quindi economicamente parlando è la soluzione migliore per il minore perchè da subito si rivaluta il capitale che il contraente (il nonno, ad esempio) avrebbe versato nei 10 anni

  • chiunque può fare regali con versamenti nella polizza del piccolo

  • ha un bonus diploma scolastico pari al 10% in caso di votazione tra 96/100 e 99/100 che diventa del 30% per la votazione max 100/100 (da meditarci se avete un figlio secchione…)

CONTRO:

– difficile contabilizzare subito il costo ed ha un vincolo

– offre interessi molto bassi e la presenza di un vincolo impedisce di ritirare i soldi per sottoscrivere un altro e più remunerativo prodotto qualora le condizioni di mercato cambiassero. Per esempio, se hai una inflazione al 5 per cento in futuro, questo prodotto non ti coprirà nemmeno dall’inflazione facendoti di fatto perdere soldi

COSA SCEGLIERE?

Una terza via: i buoni postali indicizzati all’inflazione!!!

Non sono riservati esclusivamente ai minori, quindi li si può acquistare per i minori anche se non sono ad essi riservati in via esclusiva, ma garantiscono la copertura inflattiva che oggi è bassissima, ma tra qualche anno chissà.

Oltre a ciò rendono anche un piccolo interesse (il classico 0 virgola) ma se contiamo che sono tassati ancora al 12,5% e che sono sempre rimborsabili in qualsiasi momento, diremo che offrono una soluzione molto tranquillizzante e senza costi.

Le altre formule dedicate ai minori, sono da preferire solo in tre casi:

  1. I nostri insiders ci hanno detto che l’inflazione non crescerà

  2. Il sottoscrittore muore prima della fine del vincolo

  3. Non siamo in grado di risparmiare per i nostri ragazzi se non siamo in qualche modo “costretti” a farlo, appunto attraverso un piano di accumulo

Ps per dati, articoli e tabelle sui buoni postali indicizzati all’inflazione il sito migliroe è quello del matematico torinese Beppe Scienza www.beppescienza.it

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