Swap ricetta Greca

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La deadline per la Grecia sembra non arrivare mai. Varoufakys, idolo in look minimalista di Micidial, prova a spostare la notte del default con una ricetta già vista nel 2012 (ma con cifre più esigue): lo Scambio di coppia.

Narra la leggenda che la moda dello scambio di coppia praticata in passato da buontemponi pervertiti dell’italietta-bene spesso si concretizzasse in una farsa orchestrata ad arte. Il maschio eccitato partiva di notte in macchina nei luoghi dello scambio (di solito un parcheggio) e prima di arrivare imbarcava  una prostituta, la convinceva a salire in auto e a fingersi sua moglie. Una volta giunti nel rifugio peccatorum, il finto marito faceva uscire la finta moglie e ospitava la moglie (vera) dell’altro scambista con l’ovvio intento di mostrarle la sua collezione di farfalle.

Chissà se tutti i maschi pervertiti e annoiati di questo martoriato paese hanno usato questo trucco!!! Se così fosse, i furbacchioni si sarebbero semplicemente scambiati le puttanone dei viali.

Varoufakys, la cui moglie immortalata nella foto qui sopra non dovrebbe essere scambiata, rispolvera un sistema già visto per prendere ancora tempo: lo Swap, che tradotto dall’inglese significa, appunto, lo scambio

Di cosa si tratta?

E’ necessario che i grossi debitori della Grecia partecipino ad una sorta di scambio di titoli. ACCETTANDO UN’OFFERTA DI PAGAMENTO DEGLI INTERESSI SUI CREDITI CHE VANTANO DI FRONTE ALLO STATO GRECO.

In caso di riposta positiva, la Grecia vedrà il proprio debito abbassato e avrà un tempo importante per tornare finalmente a respirare. Se, tuttavia, creditori vari non aderiranno allora la Grecia andrà in fallimento.

Come funziona tecnicamente lo SWAP? La Grecia farà partire un’offerta formale, in base alla quale i creditori, cioè quei soggetti che detengono il debito greco, scambieranno i bond in loro possesso con quelli nuovi e di minor valore e con scadenze più lunghe.

Pertanto, se chi possiede una obbligazione greca (bond) non aderisce all’offerta accontentadosi e accettando la perdita, la Grecia potrebbe non ripagare mai più il debito contratto.

Il settimanale Panorama, per una volta tanto, entra nei dettagli:

“per risolvere la crisi del debito monstre di Atene, Varoufakis vorrebbe un doppio swap sui bond in circolazione, il primo con titoli indicizzati al Pil e il secondo con obbligazioni perpetue. Il primo “affare” è riservato ai governi dell’Eurozona esposti nei confronti della Grecia per 200 miliardi di euro. Se accettano il “baratto” si vedranno sostituire gli attuali bond in mano con nuove obbligazioni indicizzate al tasso di crescita nominale dell’economia greca. Tasso di crescita tutto da dimostrare, ovvio!

Il secondo “affare” è riservato ai titoli nel portafoglio della Bce pari a 26 miliardi circa e come la definizione stessa lascia intendere è senza scadenza. In altre parole: questi titoli potrebbero non essere mai rimborsati. E alla Bce rimarrebbe il premio consolatorio degli interessi incassati qua e là.”

Domanda: perché qualcuno non dovrebbe aderire? Che senso ha rifiutare l’offerta se poi si perde tutta la cifra che si avanza dai greci?

Mentre tutti dicono che Varoufakis è un dilettante, a noi sta cosa che i greci propongono ci sembra machiavellica … geniale.

Nel frattempo, rimaniamo col fiato sospeso.

E una previsione? la previsione è difficilissima, ma anche se funzionasse si tratterrà solo di un prendere tempo perchè il VERO problema della Grecia e dell’Europa NON E’ IL DEBITO PUBBLICO, bensì la globalizzazione, la perdita di sovranità monetaria, la mancanza di protezione doganale, la produzione, oramai trasferita fuori dalla Ue.

Vi ricorda qualcuno? Vi ricorda qualche paese vicino alla Grecia?

Intanto, il Presidente della Buba tedesca Weidmann dà segni di evidente nervosismo, come registrato in questo articolo QUI.

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