Soluzione Individuale per l’Eurocrisi

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Questa pagina vuole avere solamente uno scopo didattico ed esplicativo, teso a mostrare i limiti dei mezzi di custodia e dei loro sistemi di chiusura con il solo fine di approfondire la conoscenza dell’argomento da parte dei ricercatori e degli utenti finali per una scelta consapevole. Non e’ pertanto da intendersi come un invito o un incoraggiamento a mettere in pratica quanto descritto o come incitamento a comportamenti illegali.

La stupida ottusità eurocratica oltre a realizzare miseria, impedire qualsiasi crescita occupazionale di qualità, impoverire le famiglie, costringerà forse qualcuno ad andare in montagna? Figuriamoci! Per diversi anni la miseria costringe le persone più alla sopportazione, alla rassegnazione, all’abbruttimento spirituale e culturale, così come non si ribellarono gli ebrei dentro ai lager, così come non si ribellarono gli schiavi neri nelle piantagioni americane; noi, destinati ad una cottura lentissima e quasi impercettibile, difficilmente affronteremo la depressione in modo eroico, a maggior ragione per l’evidenza e la brutalità estetica degli esempi storici sopra illustrati. E allora? Non c’è scampo? Bè, Il grandissimo Voltaire nella parte finale del Candido, diceva: bisogna coltivare il proprio orto.

Che Razzo voleva dire Voltaire? Mentre tutti si sono in questi secoli dimenati sui testi a dare la loro interpretazione, io vi fornisco la mia: l’illuminista Voltaire per sopportare le brutture dell’esistenza ci indirizza verso gli, ehm,  Hobby. Utili hobby.

Quindi, per risolvere la crisi economica, cosa c’è di meglio che buttarsi su un hobby impegnativo, ma ingegnoso, serio e tecnico, come piace ai praticoni della Bce: il LOCKPICKING.

Vediamo insieme di cosa si tratta

Il Lockpicking è illegale in Italia, o meglio è un hobby che va praticato solo ed esclusivamente a casa, ma che, anche se praticato solo ed esclusivamente a casa, INSEGNA,

oh, se insegna!

Lasciate stare le traduzioni con google, il lockpicking è un’arte artigianale, se mi si concedete l’espressione, e consente ai più abili e preparati in materia di aprire con l’abilità tecnica qualsiasi tipo di serratura, da quelle stile lucchetto per biciclette, per intenderci, fino alle cassaforti professionali.

Insomma, un hobby nevvero? Ma chi di noi non ha mai pensato, nel calduccio della sua casa, di aprire le porte delle stanze senza le chiavi per stupire i parenti? So già che mia suocera ne impazzirebbe!

Bene, ora entriamo nel tecnico, perchè se la crisi greca arrivasse qua da noi (e non vedo perché no, visto che tanti in queste ore ne godono e ne straparlano), sia mai che un hobby si trasforma in una professione vera?

Ancora una volta, retoricamente: non è forse il sogno di tutti trasformare i propri hobby in lavori remunerativi veri e propri?

Cominciamo

La prima cosa da fare è imparare ad aprire lucchetti semplici, quelli a click in stile europeo che utilizziamo per serrare le catene. Ovviamente, dobbiamo imparare a farlo senza la chiave (sennò che hobby sarebbe, cribbio!).

Siccome la forza del pensiero – alla faccia di Darth Fener – non funziona, occorrono strumenti da creare da soli e che poi, una volta realizzati, non si possono portare fuori casa (ahahahahaha).

Per aprire una serratura semplice come quella di partenza, munitevi del ferro interno ai tergicristalli di un’auto. Qualsiasi autorottamazione veicoli ve ne darà un pacco per pochissimi soldi.

In alternativa, potreste sempre portarne via uno in un parcheggio desolato, ma quella è roba da schifosi ladri.

All’interno della gomma del braccio spazzolante si trova un ferretto in metallo, una barretta resistente e flessibile. Con un trapano smerigliatore di piccole dimensioni potete poi grattare via la ruggine, affinare, limare, a seconda delle esigenze.

Con una pinza a punta fine, dovete ora tagliare a metà la barretta, cosa che vi consente di avere due lamette e una impugnatura corretta

Poi vi servono altre due cose: una lima per arrotondare i bordi della parte finale. Ed una morsa, nella quale infilare orizzontalmente la barretta

grimaldello

Una volta incastrata la barretta nella morsa da tavolo si lavora di lima per abbassare di qualche millimetro la lama sporgendo dalla morsa della nostra barretta

Nell’immagine qui sotto, vi faccio vedere la parte finita, che, come vedete, ha prodotto una lametta fina e con punta verso l’estremità tipo minipugnale

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Ora la punta va piegata dal resto della barra con l’ausilio di scotch e una moneta da 5, 2 e 1 centesimo.

Con le monete si fa un pacchettino tutto fissato con lo scotch e poi si mette il pacchettino a cavallo della barra a partire da dove avete iniziato a sfinare con la lima.

Poi da li si piega la punta con una pinza di circa 45 gradi

Questo l’effetto finale apprezzato in un video

Bene, abbiamo realizzato di nostro pugno il primo strumento per fare lockpicking!!!

Se la cosa sembra astrusa, vi ho postato sopra un video che spiega bene come si fa, sapendo che ci sono siti che offrono simili prodotti anche in vendita.

Col secondo pezzo di barra che avevamo tagliato, si posiziona in cima il pacchetto delle monete e faccio un segno all’altezza del pacchetto (in pratica, alla dimensione dei 5 centesimi). Poi si piega a 90 gradi (meglio scaldare la parte prima per evitare che si spezzi)

La punta di questa piegatura ad L va ora limata.

Il “tensore” che abbiamo così creato deve essere rafforzato tramite una crociatura nel mezzo, come ben evidenziato nel video qui sotto e si fa tramite fiamma ossidrica e piegatura a caldo.

Questi 2 strumenti, grimaldello a gancio e tensore, sono i due elementi base per fare lock picking

Questi due strumenti consentono di lavorare dentro la serratura grazie allo spostamento dei pistoncini interni.

In pratica, si inserisce il tensore nella parte alta del lucchetto, lo si gira in verso orario finchè si blocca. Si noterà che anche se bloccato, il tensore che abbiamo costruito avrà un minimo lasco, cioè un leggero movimento.

Con una mano, allora, si terrà il tensore in tensione (altrimenti dovremo chiamarlo in un altro modo 🙂 ) e mentre siamo in quella posizione, infilare la barretta chiamata grimaldello nella parte più bassa della serratura.

Con il grimaldello tra pollice e indice, ci inseriamo nella serratura e di volta in volta , come fa il dentista con la carie dei denti, raschiamo in fuori (sollevandoli) i pistoncini, che sono di lunghezza diversa.

Così facendo tutti i pistoncini (che vengono anche chiamati pin), si allineeranno e il canale sarà libero.

A questo punto, il tensore ci consentirà di girare nella serratura come fosse una chiave giusta per quel lucchetto.

Ora basta provare e trovare la giusta manualità.

Provate a casa e vedrete che dopo un po’ di tempo riuscirete ad aprire i vostri lucchetti.

Per gli amici della polizia postale: se volete rompere il cazzo proprio a me fatelo pure (al limite farò un altro sito), sappiate però che online ci sono decine di siti e di video sull’argomento. A causa della crisi, diventeranno sempre più di moda

Rispetto per gli hobby, che diamine!!!

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