Putin smaschera l’Occidente

Mentre Hollande la Pera macina a vanvera espressioni come “bombardamento aereo” e Obama si guarda bene dal togliere alla Siria di Al Assad l’etichetta di stato canaglia, Putin muove le sue pedine del gioco strategico del Go e interviene militarmente in Siria con truppe di terra.

Tutto è pronto alla base navale russa di Tartus

Il piagnisteo dell’Occidente sull’instabilità mediorientale sta finalmente per finire: è arrivato lo zio Vlad a smascherare le manovrine propagandistiche delle oligarchie internazionali, delle multinazionali e degli interessi sionisti nell’area.

Lo possiamo tranquillamente dire: se è vero che l’intervento russo contro i tagliagole dell’Isis non ha trovato in Europa e negli Stati Uniti nessun appoggio, né economico, né militare, né logistico, allora agli occidentali non interessa nulla del destino di quelle masse, dell’innocenza dei bambini, delle loro sofferenze e della loro miseria economica.

La causa dei profughi siriani è il terrorismo islamico ed il radicalismo di Israele che ha tutto l’interesse a mantenere instabili quelle aree, non pensavamo ci volesse un quoziente di intelligenza superiore alla scimmia Bonobo per capirlo, eppure riceviamo da amici che stimiamo l’esortazione a manifestare scalzi in giro per Venezia per ospitare, proteggere e “includere” (una parola che fa venire i brividi, se ci riflettiamo) i profughi, oppure sentenze giornalistiche sui generosissimi tedeschi che dopo aver ridotto alla disoccupazione metà della gioventù mediterranea, ora ospitano i siriani entro le proprie frontiere.

A soggetti dotati di forte empatia verso l’altro (la sinistra degli arcobaleni), non è ovviamente sfuggito in questi anni che Putin è molto amico di Berlusconi, mentre gli altri sociopatici che popolano la rete leggono continuamente sul blog della casalinga di Voghera che Putin – in virgolettato – sarebbe “pronto ad invadere la Polonia”.

Tanto basta a convincere neoliberisti misantropi e buonisti radical chic a bocciare l’interventismo di Putin, letto al solito o come imperialista o come statalista comunista, a seconda degli insiders del sistema con cui abbiamo a che fare.

Le dichiarazioni del Presidente Assad in persona, magistralmente riportate da Pandoratv di Giulietto Chiesa, chiariscono meglio di ogni altro la strategia delle lobby dell’Occidente, del loro falso buonismo e delle loro trame inutilmente destabilizzanti

In attesa che gli Spetsnaz rimettano le cose a posto nell’area, falsi liberali e falsi laici permettendo, leggiamo le parole di Assad e riflettiamoci bene:

“Non sono convinto che l’Occidente abbia una soluzione. Loro non cercano una soluzione politica.

Quando dico “occidente” intendo alcuni paesi: Usa, Francia, Regno Unito, gli altri hanno un ruolo minore

Per loro la soluzione politica è buttare giù lo stato siriano, abbattere lo stato e sostituirlo con un governo fantoccio, esattamente come è stato fatto in Ucraina.

Per come ragionano loro quello che è accaduto in Ucraina è stata una soluzione politica… e il Presidente precedente che era stato eletto dal popolo?

Loro lo hanno liquidato dicendo che era crudele, tirannico e che ammazzava la sua gente… ma è sempre la solita propaganda.

Dunque l’occidente non è interessato a una soluzione politica: vuole la guerra!

Quanto alle dichiarazioni americane o fatte da ufficiali americani, credo che il mondo si sia abituato a sentire delle posizioni da parte di ufficiali americani che il giorno dopo diventano il contrario del giorno prima.

Ormai lo vediamo quotidianamente, ma c’è un altro fenomeno, e cioè che sentiamo da un membro dell’amministrazione Usa dire una cosa e un altro membro, della stessa amministrazione, dire l’esatto opposto.

Questa è una espressione dei conflitti che ci sono dentro l’amministrazione Usa e anche all’interno del gruppo di lobby e di multinazionali che li sostengono”

Bene, sentito questo e dopo attenta riflessione, potremo andarci pure noi scalzi a Venezia, sia mai che questi gesti muovano a compassione anche i politici occidentali per un intervento favorevole ad Assad in Siria, al fine di confermarne la leadership.

Che dite? Impossible visto che  gli americani, gli inglesi e i francesi ritengono Assad è un dittatore? E’ più facile che vogliano fare la solita falsa rivoluzione già vista con Gheddafi in Libia per sottrarre ulteriore autonomia alle nazioni?

Ok, allora ci teniamo le scarpe.

 

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