Soluzione Individuale per l’Eurocrisi 2.0

L’autore del sito e del testo declina sin da ora ogni responsabilità sull’eventuale uso illecito delle informazioni fornite o degli strumenti descritti. Questa pagina vuole avere solamente uno scopo didattico ed esplicativo, teso a mostrare i limiti della tecnologia con il solo fine di approfondire la conoscenza dell’argomento da parte dei ricercatori e degli utenti finali per un approccio consapevole alle tematiche in oggetto, quelle ambientali comprese. Non è pertanto da intendersi come un invito o un incoraggiamento a mettere in pratica quanto descritto o come incitamento a comportamenti illegali.

Lo so, lo so, il titolo del post stride in parte col disclaimer qui sopra, ma per evidenziare l’impoverimento dell’Occidente e denunciare le eurodeficienze del sistema non resta che estremizzare il contenuto delle news, mostrando fino a che punto l’austerity ha costretto ad affinare ancora di più la proverbiale arte di arrangiarsi italiana.

Questa puntata la dedichiamo quindi al mitico magnete della morte, un potente strumento in grado di rallentare (bloccare?) il contatore dell’Enel e far calare il costo dell’energia. Tutto ciò, ovviamente, non è solo un illecito amministrativo, ma si configura addirittura come reato, trattandosi di furto di energia.

Nonostante questo, si moltiplicano i furti di questo tipo anche se i media tendono a ridimensionare il fenomeno con articoli da trafiletto del giornale, forse per non alimentare gli abusi. Noi invece ne scriviamo, primo perché questa non è una testata giornalistica; secondo, perché siamo convinti che il fenomeno è destinato ad affinarsi e a continuare a prescindere dall’informazione, e non solo nel campo del furto di energia, ma in tutti i campi.

Ladri in aumento esponenziale, insomma, come altra importantissima conseguenza dell’austerity oltre alla disoccupazione.

Ma come funziona il Magnete della Morte?

Si tratta di uno strumento difficilissimo da reperire. Siccome può rivelarsi potenzialmente illegale, infatti, si trova su ebay un po’ a tutti i prezzi.

Ha la forma di solito di un parallelepipido e sembra una gigantesca calamita. Anzi, no, si tratta proprio di una gigantesca calamita, spesso viene descrittto sotto il nome di magnete al neodimio 🙂

Dalle cronache si legge che i malintenzionati – di solito negozianti e ristoratori – lo inseriscono nel contatore dell’Enel. La potenza della calamita sarebbe tale da rallentare enormemente il conteggio del contatore anche se il proprietario dell’impianto elettrico continua regolarmente a fruire dell’energia.

Ora, va detto subito che la questione sul web è molto controversa. Si sono formate infatti sue scuole di pensiero. Una, dice che questo magnete poteva funzionare egregiamente coi vecchi contatori. Ve li ricordate? Quelli che avevano il dischetto che girava a seconda del consumo di energia impiegata. Secondo questa scuola di pensiero, dunque, la calamita non avrebbe nessun potere con i nuovi contatori “elettronici”, ma funzionerebbe solo su quelli old style di tipo analogico.

La seconda scuola, meno presente sul web, sostiene invece che questo magnete funziona anche sui contatori nuovi grazie al meccanismo intrinseco dei contatori stessi.

Sul pregevole sito di Mattia Butta di butta.org per esempio, leggiamo che

“tramite un magnete possiamo bloccare il meccanismo con il quale lavora il trasformatore… il trasformatore funziona perché il flusso magnetico generato dal primario circola nel nucleo, e passa anche attraverso l’avvolgimento secondario.

Passando nel secondario genera la tensione secondaria.

Non la genera però con un barbatrucco o una magia. Il flusso genera una tensione tramite la legge di induzione: la tensione – dice questa legge – è pari a meno la derivata del flusso per il numero di spire.

Il flusso dunque non può essere costante. Perché se il flusso è costante la sua derivata è zero, e quindi anche la tensione in uscita è zero.

Se invece il flusso varia col tempo allora si genera una tensione nel secondario.

Il sabotaggio avviene proprio sfruttando questa proprietà: si cerca di fare in modo che il flusso non vari più col tempo ma resti costante.

Può essere anche a un valore altissimo, non importa. La tensione in uscita dipende dalla derivata del flusso.

Se il flusso è altissimo ma costante la tensione indotta è zero.

In pratica il trasformatore smette di funzionare come trasformatore, perché non trasforma più un bel niente.

Come si fa dunque a fare in modo che il flusso sia costante se la tensione in ingresso varia sempre coi suoi 50 Hz?

Si usa, appunto, un magnete.

Un magnete abbastanza “forte” da saturare il nucleo”.

Non avete capito nulla vero? Neanch’io.

Ciò che conta, però è che questa seconda analisi del funzionamento del magnete è più convincente per un semplice motivo: la polizia quando viene avvisata dall’enel che c’è un imprevisto calo del consumo di energia da parte di chi, invece, di solito ne consumava parecchia, esegue dei controlli rigorosi con tecnici della società e molti ladri di energia vengono denunciati. Come mai ci sono questi controlli e molti consumatori vengono denunciati per la questione del magnete della morte?

Semplice: perché funziona!

L’era degli allacci abusivi è finita. Chi vuole illegalmente risparmiare si accatt’ o’ magnete della morte e lo posiziona ad arte sopra o nei pressi del contatore dell’Enel. Poi, se è sprovveduto e “ingordo”, attende che gli arrivi la polizia in casa.

Nella prossima puntata sulla crisi individuale parleremo di furti noiosi, i famosi furti “con scazzo”.

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