Il Cambio Euro Dollaro verso la Parità grazie ai Polacchi

Leggo sul manuale di mia figlia (quinta elementare) che l’Europa è nata dopo la 2ˆ guerra mondiale per promuovere finalmente la pace e che il primo atto costitutivo è stato un accordo economico (la CEE) e poi l’istituzione della moneta unica Euro. Il che è come dire che i bar sono nati per fermare i serial killer.

Il progetto Ue, per fortuna e alla faccia dei libri scolastici, da qualche tempo sta rivelandosi per la farsa che è a un numero sempre crescente di cittadini europei: mezza Grecia è ostile, l’Ungheria è contraria, le Pen vince nei sondaggi in Francia ed ora in Polonia, paese da 40 milioni di abitanti, il movimento politico antieuro stravince le elezioni politiche, mentre giungono buone notizie contro la moneta unica anche dal Portogallo, che fino a ieri sembrava avviarsi verso un colpo di stato eurocratico. Insomma, la moneta unica vacilla più di questa estate, quando sembrava che i tedeschi avessero sodomizzato i greci con la sabbia. Il che è anche vero, ma alla fine la verità, come sosteneva Hegel, non si arresta; il tempo è un galantuomo e la verità è che l’euro è lo strumento utilizzato dai potentati finanziari per dominarci e impoverirci.

Le buone notizie politiche di queste ore si sommano allo scenario possibile per il cambio euro/dollaro, verificato il quale si può anche ragionare in ottica di investimento. E lo scenario previsivo che micidial.it vi propone è quello di UNA PARITA’ TRA EURO-DOLLARO.

I motivi che ci consentono di tracciare questo scenario sono i seguenti.

  • In America si discute da mesi sull’aumento dei tassi di interesse da part della Fed. Se confermata, questa decisione rafforzerebbe il dollaro contro le altre monete, euro in primis

  • Draghi l’altro giorno ha parlato ed ha detto che si può fare QE all’infinito. Una cosa che dicevamo in pochissimi, anni fa, nel 2011 quando tutti se la facevano nelle braghe per via dello spread. Adesso che lo dicono i tedeschi si fa, Draghi lo deve fare e questo significa più accessibilità al prestito e quindi un euro svalutato

  • Al di là dei manovratori bancari, un euro più forte del dollaro come succede da anni non ha nessun senso. NESSUNO. Se guardiamo alla forza finanziaria di Wall Street rispetto ai paesi membri c’è da impallidire… il solo titolo Apple vale come capitalizzazione quanto tutti e 40 i titoli di borsa italiani a maggior capitalizzazione. Rimanendo ancora sul più semplice: vi pare credibile che un signore americano cittadino della prima potenza mondiale e che chiameremo John Smith, possieda nel suo taccuino monete più deboli, cioè con minor potere d’acquisto, del signor Gennaro Esposito da Castevolturno? Suvvia, ma davvero davvero? Ma vi pensate che siamo tutti scesi dalla montagna con la piena?

  • Forte instabilità politica in area euro con Polonia, Portogallo, Regno Unito, Ungheria e domani forse Francia decisamente antieuro (l’Italia lasciamo perdere che è meglio).

Cosa significa sui mercati che l’euro è debole?

Bè, dovrebbe fare da modello ciò che è già accaduto a Wall Street con il dollaro debole… in altre parole, avere un euro sempre piu’ debole va benissimo per i mercati azionari se è vero che a dollaro debole è corrisposto un’impennata dei corsi azionari a New York nel recente passato. Ed è una buona notizia  anche per noi, che tifiamo per una totale riscrittura dei trattati, Maastricht su tutti.

 

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