Sta Arrivando?

I profeti di sventura hanno un vantaggio rispetto agli analisti più ottimisti. Se indovinano la funerea previsione saranno citati e ricordati come dei veggenti. Saranno invitati a scrivere libri, intervenire a trasmissioni di economia ecc. Insomma, Eugenio Benettazzo è diventato famoso così: prima di gufare di crisi e recessioni non lo conosceva nessuno. In fondo, se la previsione del profeta di sventura dovesse andare male, cioè se l’economia dovesse andare bene, tutti si scorderanno velocemente di quell’errore previsionale, ritenendolo secondario, mentre se ci indovina diventerà un eroe. LUI lo aveva detto. LUI, lo aveva previsto quando tutti dicevano il contrario. LUI è un mago dell’economia e quando parla ora tutti si zittiscono preoccupati.

Ecco allora i motivi del mio imbarazzo. Scrivervi qui, oggi, che ci sono i segnali di una nuova recessione mi fa assomigliare a quei gufi paraculi che tanto ho contestato in passato.

Ma che ci posso fare se TUTTI GLI ASSET STANNO PERDENDO???

Che voi guardiate alle azioni dei paesi trainanti (Usa, Germania), che voi guardiate alle materie prime (dal rame al succo d’arancia), che voi guardiate agli immobili o ai metalli, TUTTI, TUTTI, TUTTI gli asset stanno perdendo.

Da quanto tempo ciò non accadeva?

Da circa 30 anni!

Nel 2008, è vero, si è visto qualcosa di simile, ma non in misura così radicale e univoca. Per chi ama le analisi finanziarie basate sui cicli, vediamo come funziona il sistema economico a livello macro.

1. Il debito esiste perché ci permette di consumare più di quanto produciamo, e questo porta ad avere i cicli. Le persone spesso confondono la moneta con il credito, ma la moneta chiude immediatamente le transazioni dando luogo a una produttività non fluttuante. Il credito, invece si può creare dal nulla e ha in contropartita il debito, cioè i cicli.

2. Il ciclo a breve termine, che dura 5-8 anni, è controllato principalmente dalle banche centrali, che modificando il livello dei tassi di interessi (modificando quindi anche la “facilità” di accedere al credito), portano a un susseguirsi di espansioni e recessioni economiche. Noi contemporanei abbiamo visto in azione le banche centrali e stiamo ancora in pratica vivendo questa fase ciclica.

3. Quando i debiti aumentano più velocemente dei redditi, a causa della propensione umana all’indebitamento, si crea il ciclo di lungo termine, che ha il suo picco nel momento in cui la spesa comincia a diminuire per il lento e progressivo aumento degli oneri debitori. In seguito, la “riduzione della leva finanziaria” di questa seconda tipologia di ciclo porta a conseguenze maggiori della “recessione” caratterizzante il ciclo a breve termine, per il sostanziale motivo che la banca centrale non può abbassare i tassi di interesse per stimolare l’indebitamento, perché i tassi sono già a livelli minimi.

Ecco, amici, forse sbaglio (e spero davvero di farla sta figuraccia, tanto poi ve ne dimenticate e mi perdonate e bon), ma mi pare proprio che stiamo entrando in quest’ultima fase ciclica recessiva.

La fed e la bce non possono o faticano enormemente ad alzare i tassi… abbassarli è già stato fatto… ehm, i tassi sono a zero in pratica ma l’economia cresce col contagocce o non cresce. Storicamente cosa è sempre successo in questi casi?

Per dirla con il comico Alessandro Bergonzoni: ai poster (!) l’ardua sentenza.

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