La Terza Guerra Mondiale

Non c’era altro modo. Per fermare i continui successi della Nuova Russia di Putin, la lobby sunnita di Qatar, Arabia e Turchia non poteva far altro che rompere il fronte unico occidentale che la Russia stava riuscendo a comporre dopo mesi di ostilità e incomprensioni. L’inedita collaborazione tra la Francia (Nato) e la Russia contro i ribelli siriani dell’Isis risulta infatti insopportabile a sauditi, turchi, israeliani e americani. Per tutti costoro, questa collaborazione non deve durare perché consolida la presenza di russi in medioriente e ridimensiona il ruolo di Usa e Israele. Putin rischia, persino, di sottomettere la città di Raqqa senza alcun fattivo apporto degli yankee.

aereorusso

Cosa meglio di un attacco alla Russia? Ovviamente, i mandanti che hanno voluto l’abbattimento dell’aereo russo ora se ne stanno sotto coperta e mandano avanti i Turchi, gli unici in questo momento ad offrire un casus belli. In fondo, “un certo” occidente se l’è sempre cavata così quando si è trovato in difficoltà.

Cavour muoveva le truppe ai confini con la Lombardia pochi giorni dopo gli accordi di Plombieres per provocare l’Austria; il Presidente americano Wilson lanciava ultimatum ai tedeschi durante la prima guerra mondiale per l’affondamento (giustissimo!) della Lusitania, nave mascherata da trasporto di civili inermi e come si scoprì dopo, carica di materiale bellico per l’Inghilterra. Gli esempi storici per cose di questo tipo non mancano e chi ha il privilegio di conoscere un po’ di storia non dovrebbe farsi fregare.

Obama oggi annuncia ai 4 venti che Ankara ha tutto il diritto di difendersi. Ma difendersi da che? Basta un minimo di sale in zucca e tutti possono capire che gli aerei russi – anche se sorvolano il cielo turco ai confini – non rappresentano alcun problema per la Turchia e per i suoi cittadini. Poteva forse trattarsi di un aereo dello Stato Islamico, che non ha praticamente aviazione? Suvvia, se tutti gli aviatori sono lì per bombardare Isis, cosa volete che sia un accidentale sforamento? Non sono forse anche i turchi favorevoli alla sconfitta dell’Isis? O forse lo sono solo a chiacchiere e distintivo?

E’ assolutamente ragionevole che un paese impeganto in operazioni militari ai confini possa “sconfinare”! quale REALE motivo potrebbe esserci per attaccarlo? Certo, se in realtà fai il tifo per l’ isis e lo finanzi e gli compri il petrolio di contrabbando, allora un motivo c’è…

Di fatto Putin, anche per venire incontro alla sua opinione pubblica, annuncia vendetta, ma temiamo sia proprio ciò che vuole la Nato: uno scontro che scompagini tutte le carte preparate dai russi in questi mesi.

Putin ha girato il mondo chiedendo in conferenza stampa l’aiuto di Stati uniti ed Europa, facendo quindi “bella figura” e mostrando la malafede dell’occidente atlantico, perennemente equivoco e ritroso, pronto ad ostacolare solo l’esercito regolare siriano, ma non i fondamentalisti irregolari che dal 2011 hanno invaso l’area. In pratica Putin li ha smascherati e dopo Parigi anche divisi. Per ricompattarli occorreva creare l’incidente (diplomatico e militare). E ci sono riusciti.

Quando gli Stati Uniti con finanziamento di Soros decisero il colpo di stato in Ucraina, Putin elaborò la sua strategia da Sochi, in silenzio, senza proferire verbo su quello che stava davvero escogitando per la Crimea. Stavolta, invece, si è innervosito parlando di “ripercussioni gravissime” contro la Turchia.

Russia, non ci deludere. I turchi si possono impalare in tanti modi, ma non ora, pena lo scontro diretto con gli Usa. Con la scusa di un recupero piloti d’elicottero, notizia di queste ultime ore – sono penetrati in territorio siriano le truppe di terra russe spetnaz … cioè i famigerati spetnaz stanno perlustrando territorio siriano a piedi

Da oggi, 23 novembre 2015, navighiamo in acque sconosciute e potrebbe succedere di tutto.

IMPORTANTE INFORMAZIONE:

Aggiungiamo alcune note relative all’arruolamento degli italiani in caso di grave crisi internazionale, come nel caso di una guerra Nato contro la Russia.

In caso di guerra o grave crisi internazionale verrebbe ripristinato il servizio di leva obbligatorio, così come sancito dall’articolo 52 della Costituzione, comma 1 e 2, e dall’articolo 1929 del Decreto Legislativo n.66 del 2010 alias “Codice dell’Ordinamento Militare”:

Art. 52 della Costituzione:

“La difesa della Patria è sacro dovere del cittadino.

Il servizio militare è obbligatorio nei limiti e modi stabiliti dalla legge. […]”

Art. 1929 D.lsg.66/2010 (Sospensione del servizio obbligatorio di leva e ipotesi di ripristino):

“[…] Il servizio di leva è ripristinato con decreto del Presidente della Repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, se il personale volontario in servizio è insufficiente e non è possibile colmare le vacanze di organico, in funzione delle predisposizioni di mobilitazione, mediante il richiamo in servizio di personale militare volontario cessato dal servizio da non piu’ di cinque anni, nei seguenti casi:

  1. a) se è deliberato lo stato di guerra ai sensi dell’articolo 78 della Costituzione;

  2. b) se una grave crisi internazionale nella quale l’Italia è coinvolta direttamente o in ragione della sua appartenenza ad una organizzazione internazionale giustifica un aumento della consistenza numerica delle Forze armate. […]”

Chi deve essere chiamato è specificato dall’art. 1950 del D.Lgs.66/2010, ovvero tutti i cittadini italiani di sesso maschile dalla data di inserimento nelle liste di leva (17 anni) al 31 dicembre dell’anno del compimento del 45° anno d’età; oltre ai cittadini italiani, hanno medesimi obblighi gli apolidi di sesso maschile che abbiano eletto residenza in Italia.

Per quanto riguarda il personale che ha già svolto il servizio militare, obbligatorio o volontario, si applicano differenti parametri, ciò per il semplice fatto che hanno già avuto addestramento militare, hanno già giurato fedeltà alla repubblica, posseggono già un grado gerarchico e si trovano nelle categorie del congedo.

Bisogna quindi distinguere, per quanto sopra, le priorità di chiamata e impiego del personale che comunque avvengono parallelamente e non quindi in tempi successivi:

-personale già in servizio (uomini e donne);

-personale delle categorie del congedo (uomini e donne);

-personale di leva (solo uomini).

Parlando quindi di personale delle categorie del congedo, essi sono inquadrati come:

-categoria dell’ausiliaria (solo per il personale che cessa dal servizio permanente);

-categoria del complemento (solo ufficiali e sottufficiali);

-congedo illimitato (personale di leva e VFP cessati dal servizio temporaneo);

-categoria della riserva (solo per il personale che cessa dal servizio permanente);

-categoria della riserva di complemento (solo ufficiali).

Oltre questo, superati i limiti di età o per motivazioni mediche, si viene posti in “congedo assoluto”, ovvero senza più obblighi nè in tempo di pace e nè in tempo di guerra.

 

1 Commento

  1. Dimentichi gli obiettori di coscienza, ex lege 772/72.
    Come il sottoscritto, peraltro già al coperto per raggiunti limiti di età.

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