Non c’era bisogno di scomodare Ali Agcà

Temo i tedeschi anche quando portano doni. A giudicare dall’accordo di stamane tra turchi e tedeschi sembra proprio che l’attentato terroristico al caccia russo da parte dei turcomanni acquisti ora un significato preciso. I turchi hanno così la ricompensa per aver contribuito a destabilizzare l’area ai danni di Assad e dei russi. Ovviamente Putin – che non è un cretino – non ci è cascato e i rapporti con i francesi si sono intensificati, ma i turchi per il loro ruolo terroristico si sono guadagnati sul campo ciò che finora gli era stato negato: aiuti economici e la promessa (alle banche turche) che entreranno in Europa.

Purtroppo per noi, l’accordo tra la Merkel ed Erdogan porterà ad una sorta di allargamento di Schengen anche ai turchi. Perché lo hanno fatto? Perché consentire a musulmani sunniti – che i turchi questo sono! – di entrare in Europa anche senza uno straccio di regola come fossero, appunto, europei?

Bè, per abbassare ulteriormente il costo del lavoro, indebolire il potere democratico e quindi decisionale del lavoro dipendente e omologare l’identità culturale europea ad un’unica pappa consumistica.

Il consumare, nel suo senso etimologico, non significa altro che “ridurre a nulla” e questo è il progetto delle elites dominanti dal giorno della Caduta del Muro in poi. Per ridurre tutti i valori a quello, il consumismo nichilistico fine a se stesso, cosa c’è di meglio che indebolire e privare di riferimenti culturali l’europeo più colto, pervicace e critico?

Cosa c’è di meglio che riempire l’Europa di non-europei per cancellarla dalla storia? Così si imparano, a fare le rivoluzioni! Così si imparano a coltivare il dubbio, a costruire piazze, ponti, strade e acquedotti! Così si imparano a scrivere l’Enciclopedia e la Divina Commedia!

Ma vediamo più nel dettaglio in cosa consiste il nefando accordo tra gli allegri impalatori mediorientali e la culona “inchiavabile” (ma su quest’ultimo epiteto i turchi potrebbero anche fare un po’ di sforzo ed entrare nel Guiness, a sto punto).

La bozza delle conclusioni del vertice prevede che l’Europa offra alla Turchia “3 miliardi di fondi aggiuntivi iniziali” per far fronte all’emergenza migranti, e in cambio l’Ue chiede ad Ankara di migliorare le condizioni di vita dei profughi e rinforzare la vigilanza delle sue coste. L’ammontare iniziale dei 3 miliardi potrebbe essere rivisto a seconda degli sviluppi degli eventi. A Bruxelles per la Turchia e’ presente il premier Ahmet Davutoglu. L’Ue darà subito un impulso ai negoziati per l’ingresso della Turchia, che vanno avanti da dieci anni e attraversano una lunga fase di stallo, preparando l’apertura di nuovi capitoli negoziali entro i primi tre mesi del 2016.

Rispondendo a una domanda sulla sicurezza interna dell’Ue, Juncker ha detto quindi di “essere dell’idea che lo scambio di informazioni tra forze di sicurezza resta di un’importanza cruciale”. Per il Cancelliere tedesco, Anghela Merkel, un accordo tra l’Ue e la Turchia aiuterebbe a mettere ordine al flusso dei migranti. L’Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’Ue, Federica Mogherini, sottolinea che l’Unione garantira’ la piena disponibilita’ a far progredire il processo di adesione della Turchia all’Ue.

Tradotto: non serve più assediare Costantinopoli per rovinare la millenaria cultura occidentale che proveniva dalla Grecia attica; adesso basta qualche pacca sulle spalle con americani e tedeschi e una dose da cavallo di vomitevole retorica.

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