Testa o Croce per Vincere in Borsa

La domanda ricorrente che viene rivolta agli analisti finanziari o ai semplici appassionati di trading è sempre la seguente: come si guadagna in borsa?

Purtroppo gli analisti finanziari ed i trader più in generale rispondo spesso con analisi di mercato logiche, cioè basate sul tradizionale sillogismo di Aristotele.

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Tutti gli uomini sono mortali.

Socrate è un Uomo.

Allora, Socrate è mortale.

Chi ha studiato in un liceo sa bene di cosa stiamo parlando, di regole ferree, di consequenzialità necessaria; una premessa maggiore, una minore, il termine medio ecc. L’architrave della logica deduttiva è ancora oggi quella e funziona benissimo in tanti campi del sapere.

Sbagliato o superficiale, invece, sarebbe affidarsi al sillogismo per fare affari con la Borsa. Più che la filosofia di Aristotele, uno studioso della cultura classica che provasse a cimentarsi con la finanza dovrebbe attingere alla storia del mercato, a quella passata e a quella recente, dove ben si vede come a farla da padrone sono le emozioni, gli inganni, le congiure e le mode del momento.

Per comprendere il concetto dell’illogicità del mercato ci viene in aiuto il motto dei trader americani, per il quali non bisogna mai mettersi contro la Fed. La Banca centrale americana, infatti, guida il mercato borsistico con le sue decisioni sul credito e sulla regolamentazione delle banche molto più della vecchia legge della domanda e dell’offerta.

In questi ultimi anni abbiamo visto tutti che le Borse internazionali sono salite su condizionamento di Wall Street. Ciò è avvenuto anche se i dati macroeconomici degli Usa non sono stati sempre brillantissimi. Diciamo, più correttamente, che con un simile andamento della produzione e della ricchezza americana avremo dovuto assistere ad una fase laterale dei corsi finanziari, che invece sono cresciuti in modo netto ed inequivocabile.

Nel 2015 le borse sono salite fino a maggio, poi, quando è diventato evidente che la fed stava ragionando su un aumento dei tassi, ecco che la borsa si è arrestata. Ciò è avvenuto quindi questa estate anche se i dati macro non erano tragici. A settembre , i pessimi dati sull’occuopazione americani hanno spinto la borsa all’insu.

In questi recenti giorni di autunno, au contraire, i datti dell’economia americana appena usciti sono positivi. Che accadrà?

Se ci basassimo sulla legge della domanda e della offerta produttiva, sui consumi, sui dati economici, cioè … sul sillogismo, dovremo ricavarne l’ipotesi che la borsa scenderà ulteriormente. Ma abbiamo visto che non sempre accade questo. Anzi…

Uscendo per un attimo dalla “logica della logica”, dunque, un successo economico reale potrebbe costringere la fed ad aumentare i tassi di interesse a dicembre ed a sospendere a tempo indeterminato qualsiasi nuova ipotesi di aumento della quantità di moneta in circolazione (il tanto decantato QE)

Ogni qual volta gli Usa aumentano la massa monetaria e tengono bassi i tassi, la Borsa vola. Quando succede l’opposto, bisogna aspettarsi una discesa dei corsi azionari a Wall Street. E questo, a quanto pare, indipendentemente dai dato macroeconomici che hanno effetto solo in intraday.

Sarà così anche questa volta? E’ nata dal 2008 una nuova strampalata legge finanziaria che si è sostituita all’economia produttiva?

Forse no, forse si, ecchiseneimporta!

Ciò che conta è aver presente questo scenario e agire di conseguenza – visto che è supportata dalla storia recente – e poi cambiare lo scenario e il relativo investimento, qualora la nostra ipotesi inziale si rivelasse errata.

Per riderci un po’ su, insomma, qualcuno direbbe compra quando sale e vendi quando scende, ma attenzione e ancora attenzione: tutti quelli che vivono di mercati finanziari, cioè tutti i trader di professione dicono questo, alla fine della fiera. Questo è il segreto del trading.

Tracciate lo scenario per voi più probabile e fuggite dall’investimento qualora ciò che pensavate non si verificasse in un tempo ragionevole. Se ciò che vi aspettavate si realizza non vendete finchè non avete evidenti segnali tecnici di una inversione.

testa

Il che, per inciso, non è molto diverso dal sostenere che per guadagnare in borsa basterebbe lanciare in aria una moneta e decidere sulla scorta di testa o croce. Ma i nervi saldi per tenere in piedi l’investimento quando si guadanga e vendere in fretta quando invece  si perde ce l’hanno incredibilmente solo pochissimi uomini. La maggior parte fa l’esatto contrario ed è proprio per questo che la maggioranza, in Borsa, ci perde.

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