Come hanno “creato” la disoccupazione. Ieri in Ghana, oggi in Italia

Ci hanno fatto un tale lavaggio del cervello in questi anni che risulta sempre ostico raccontare cos’è veramente la moneta e perché capirlo è fondamentale per la nostra felicità, il nostro lavoro, i nostri figli ed il futuro che ci attende. Poi arriva un americano senza la kappa, un genietto un po’ nerd, ma soprattutto incapace di mentire che spiega queste cose con la stessa carica di umanità e chiarezza che avevano i nostri nonni quando ci insegnavano a sbucciare una mela. In modo semplice, pratico.

moslernewQuest’uomo – il business man Warren Mosler –  da diversi anni propone approfondimenti sulla finanza e sulla moneta che sono comprensibili a tutti e questo accade perché lui ha veramente capito di cosa si tratta, ne conosce la storia e sa come funziona. Invitiamo tutti a diffidare di coloro i quali ci parlano di economia citando la moneta esogena e quella endogena, o usando espressioni tipo massa monetaria M1, M2, ecc. Diffidate di costoro: spesso o non hanno ben chiaro quello che stanno dicendo, o la loro zucca è piena di ideologia ee si avvalgono dei tecnicismi accademici per confondere le acque e svicolare dal nocciolo della questione. Sul ruolo della moneta, sul suo profondo significato, riportiamo una citazione storica di Mosler sentita con le nostre orecchie a Treviso nel 2012 e più recentemente a Chianciano (ndr, da storici ci siamo permessi di limare il racconto per renderlo più preciso).

Come creare la disoccupazione

Nell’Ottocento il Regno Unito si è recato nel Ghana per espandere i suoi profitti; in Africa a quel tempo non c’era alcun sistema monetario. Non esisteva alcuna disoccupazione presso la popolazione africana: tutti si aiutavano a vicenda, c’era molta attività sociale. Gli uomini si occupavano di cacciare, pescare e procurarsi il cibo, le donne dei bambini e della casa, le nonne si prendevano cura dei bambini di chi lavorava, insomma, c’erano più cose da fare che persone e tempo per farle. (Il sottolienato è nostro; aggiungiamo, per ulteriore chiarezza, che le case in Ghana erano pregevoli, ben fatte e soprattutto adatte all’ambiente circostante. Per fare un esempio: se qualcuno ha visto i “masi” frequenti in Trentino Alto Adige, ecco, può avere un’idea più chiara di quale tipo di edifici fossero).

Peets-African-coffees

Come sono riusciti, allora, gli Inglesi, a farli lavorare nelle piantagioni di caffè se tutti lavoravano?

Se ne sono venuti fuori con un’idea geniale: hanno detto a tutti che ci sarebbe stata una tassa sulle abitazioni di ciascuno; tutti avrebbero dovuto pagare ad esempio dieci sterline, altrimenti le loro case sarebbero state bruciate dagli Inglesi.

Cos’è successo allora? Che tutti si sono chiesti: “Come facciamo ad avere questa moneta per pagare le tasse?”. Risposta: “Se venite a lavorare nelle nostre piantagioni di caffè, vi pagheremo una sterlina all’ora”.

In questo modo tutti sono andati a lavorare nelle piantagioni per evitare che la loro casa fosse bruciata!

Le tasse ed il sistema monetario hanno quindi creato la disoccupazione. E sono stati i Britannici a fornire quella moneta, necessaria per pagare le tasse ed evitare che le case fossero bruciate. Ma hanno dovuto prima crearla e “spenderla”, e poi riprendersela indietro con le tasse: giusto? E se gli Inglesi avessero speso più di quanto avevano tassato, ciò avrebbe significato che gli africani avrebbero potuto risparmiare qualcosa.

Cos’avrebbero dovuto fare gli indigeni? Aspettare che le loro case venissero bruciate? Ovviamente no: sono andati a lavorare per gli inglesi, e magari hanno anche cercato di mettere da parte qualcosina.

Ma – e qua viene il bello – se troppe persone avessero chiesto un lavoro, gli inglesi avrebbero ridotto le tasse: non è che rimandavano le persone a casa e poi gliela bruciavano lo stesso, come invece stiamo facendo oggi con il demenziale progetto dell’Unione Europea.

2 Commenti

  1. Articolo di un pì di tempo fa ma che merita un commento.
    Mosler ha ragione da vendere, soprattutto per un motivo: è lo stato che crea la disoccupazione perché impone la sua moneta ed impone di fare certi determinati lavori, in Ghana un tempo quello nelle piantagioni di caffè di cui alla gente non fregherebbe altrimenti nulla.
    Oggi si usano metodi più subdoli.
    Ha mai pensato, professor Bordin, che Lei è un “inglese”?
    Ma secondo Lei, se nella Costituzione “più bella del mondo” non fosse scritto che l’istruzione è obbligatoria e, soprattutto, che lo stato la fornisce gratuitamente, ci sarebbero così tanti ragazzi che verrebbero ad ascoltare le sue lezioni? Forse sì, Lei è bravo, ma dovrebbe comunque vedersela con i genitori per essere pagato, dovrebbe tenere un’amministrazione, dovrebbe insistere per ricevere i soldi in tempo. Invece ora attende comodamente un bonifico il 27 del mese per mettere in circolazione dei soldi con cui compra pane, latte, giornali, vestiti, cedendo in cambio un servizio che nessuno, ma proprio nessuno Le ha mai chiesto e che non si è mai dovuto sforzare di vendere. Sa, un barista deve convincere i clienti ad entrare nel suo bar preparando un buon caffè. Da Lei gli studenti arrivano in forza di legge.
    Comunque passi per scuola e sanità, ma quanti dipendenti pubblici o assimilabili ricevono soldi senza assolutamente meritarli al solo scopo di metterli in circolo?
    Questa è la sintesi rivoluzionaria del messaggio di Mosler che, non a caso, prevede che lo stato metta in circolazione i soldi spendendoli per pagare gente che prenda vanga e piccone e vada a riparare le strade, non che stia comodamente seduta in un ufficio a mettere timbri e ad angariare la gente.
    Ma quanto ci vorrà ancora a capire che l’UE ce l’ha con l’Italia non per quanto spende e per il deficit che fa, ma per COME spende?

  2. Opinabile.
    IMHO il messaggio di Mosler e’ piu’ semplice: e’ la genesi del ricatto.
    Spiego.

    Inghilterra ‘850. I proletari non hanno niente, quindi per mangiare devono accettare qualsiasi ricatto.
    Ghana ‘850. I Ghanesi hanno cibo e riparo, quindi per ricattarli pongo tasse di possesso in modo da costringerli ad avere un reddito.

    Occidente, oggi. Siamo come il Ghana. Meglio: per generazioni siamo stati sfruttati fino a quando, sacrificio dopo sacrificio, abbiamo comprato un tetto, un pezzo di terra, dei risparmi, etc in modo da non essere piu’ ricattabili come proletari (questo processo e’ stato onerosissimo, naturalmente, perche’ ci s’e’ marciato sopra alla grande). Adesso, per mantenere cio’ che ci siamo guadagnati, dobbiamo continuare a farci sfruttare.
    Il segreto?
    Tutte le tasse, le imposte, i balzelli che non sono collegati al reddito.
    Il piu’ grande alleato degli sfruttatori? Un’ideologia che non ha capito che da proletari siamo diventati ghanesi e che tratta i ghanesi da kulaki.

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  1. MOSLER: COME CREARE DISOCCUPAZIONE, IERI IN GHANA (SOTTO IL RICATTO INGLESE) E OGGI IN ITALIA, GRAZIE ALL’EUROZONA – Stopeuro

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