Il Bail in sostituirà lo Spread

Post breve. Siccome continuano ad arrivarmi in privato richieste di commento delle singole banche sul bail-in chiarisco subito una cosa: il bail in non ha tanto a che fare con questa o quella singola banca, quindi è abbastanza difficile ipotizzare quale banca fallirà e chi ci rimetterà le penne, anche se ovviamente le banche di medio-piccole dimensioni sono più a rischio in questa fase. Faranno di tutto, ad esempio, per accorpare le banche di credito cooperativo, che in questo momento rischiano l’onda lunga di quanto già visto a dicembre. Ma sul trono della pericolosità io metterei ancora Veneto Banca, per esempio, e questo nonostante l’operazione dei soci di Montebelluna nei giorni scorsi.

La cosa che va senz’altro capita, tuttavia, è un’altra ed ha a che fare con quei simpaticoni della UE che dalla sera alla mattina 365 giorni all’anno studiano come impedire al voto popolare di decidere le linee guida dell’Europa.

Il Bail in sostituisce il Bail out, cioè il normale sistema di salvataggio bancario da parte degli Stati. Il sistema di salvataggio poteva e può ancora venir adottato in moltissimi paesi fuori dall’Eurozona a discrezione dei singoli governi. Ad esempio, funziona ancora con il bail out tradizionale in Usa o in Gran Bretagna o in Giappone. Il singolo governo, a seconda della gravità e dell’opportunità del caso, può salvare o meno la banca fallita.  

In Europa da gennaio no, questo non sarà più possibile. Se qualcuno pensa, però, che con il bail out prima pagavano i contribuenti meglio che andate a leggervi qualche altro blog. Ciò è vero solo se la banca centrale è completamente fuori dal controllo nazionale, come nel caso Bce, ma laddove abbiamo una banca nazionale il bail in non ha alcun senso.

Dire che mancano i soldi per sanare un istituto bancario fallito è come dire ad un costruttore di autostrade che mancano i chilometri: NON HA ALCUN SENSO

Ma allora, a che diamine serve questo bail in?

Il bail in è un meccanismo elaborato dalla Ue per sostituire lo Spread, divenuto ultimamente inefficace per via dei qe di Mario Draghi e serve semplicemente a ricattare i popoli quando mettono in discussione il sistema euro! Con molta probabilità lo vedremo ben preso in azione contro le banche di quei paesi che non sono graditi alla Ue, come in Spagna qualora si creassero a breve condizioni politiche antieuro o antiausterità, ma anche in Italia, qualora la nuova linea inaugurata da Renzi contro la Ue non si rivelasse una finta. Quanto servirebbe per salvare le banche italiane? Uno studio recente dice non meno di 200 miliardi ed ecco spiegato il motivo della recente acredine tra eurogruppo ed il premier italiano.

 

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