Con l’Inflazione i mercati borsistici salgono (c’entra na sega la salute dell’economia)

Ma come; ma i soldi di liquidità non dovevano andare verso le azioni europee? Il ftse mib non doveva rompere la resistenza di 24mila punti? L’eurostoxx non doveva arrivare su Marte? La verità che nessuno osa scrivere è che, pur essendo controintuitivo, solo l’inflazione potrà provocare una megabotta sui listini europei. Intanto, ziti zitti, con la complicità delle elezioni e di una Clinton che si avvicina al suo mandato presidenziale, ecco che in America l’inflazione torna a salire, favorendo di fatto una nuova impennata dei mercati “non europei” alla faccia di Draghi e del suo tanto decantato bazooka .

La domanda che ci dovremo fare allora è la seguente: come mai gli USA hanno di fatto recuperato i livelli di inizio anno, l’Europa rimane in una fase di incertezza e il nostro indice ritorna fanalino di coda?

La risposta: noi europei siamo in deflazione e la cura Draghi non ha sortito gli effetti sperati, mentre negli Usa non sono in deflazione, ma, au contraire, stanno affrontando un ritorno robusto dell’inflazione, quindi i loro listini tengono bene e si apprestano anche ad un rilancio assieme agli emergenti. Tutto questo, almeno, finchè la Yellen non rialzerà il costo del denaro (aprile, ma più probabilmente a giugno)

E’ difficile?

Se ci pensiamo, è un mezzo miracolo vedere un’inflazione old style con petrolio basso e dollaro stabile. Eppure l’inflazione sta crescendo in America, il grafico qua sotto lo mostra in modo evidente (fonte: rischiocalcolato)

inflazione1

Questo qua sotto, invece, il deflusso di capitali dagli etf targati Europa. Come diceva il vecchio Renzo Arbore in una pubblicità: “meditate gente, meditate”

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Una della accuse che si fanno agli studiosi di economia è di non sbilanciarsi mai veramente, come nella critica che già il filosofo liberale Karl Popper fece ai teorici del marxismo e della psicanalisi. Secondo il pensatore austriaco, infatti, il difetto di queste teorie è che lasciavano sempre aperto lo spazio alle interpretazioni, anche a quelle contrarie, impedendone di fatto la verifica. Un po’ come si dice in quel di Belluno: “se il monte Pizzocco ha il cappello, allora il tempo sarò brutto o sarà bello”. In ogni caso, comunque vada, ci avremo indovinato.

E’ per questo che qui invece ci sbilanciamo e attendiamo pazientemente la verifica empirica, così come ci è andata bene con il bund, l’oro ed il petrolio, vediamo se anche questa ipotesi di natura macroeconomica avrà la stessa fortuna.

 

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