L’Era del Cinghiale Bianco

Alla vigilia delle 71 primavere di Franco Battiato celebriamo l’arrivo dell’era del cinghiale bianco, che presso gli antichi Celti stava a significare la stagione della “Conoscenza Assoluta”. Il cinghiale bianco era il simbolo del sapere spirituale, immagine che l’artista siciliano mutuava per manifestare un senso di rifiuto, provocatorio e convinto, alle insensatezze di un mondo moderno perso e riverso nella sua crisi d’identità:

“Profumi indescrivibili / nell’aria della sera / studenti di Damasco / vestiti tutti uguali / l’ombra della mia identità / mentre sedevo al cinema oppure in un bar / Ma spero che ritorni presto / l’era del cinghiale bianco”.

L’era del Cinghiale Bianco che sta arrivando, però, non ha a che fare con il mondo stabile della tradizione e delle identità, ma con quello delle certezze assolute legate all’oro, vera valuta mondiale finalmente tornato a risplendere. Chissà, forse il rialzo del prezzo anticipa anche il rialzo del valore del biondo metallo, e quindi una nuova era anche in diversi campi e contro questo pazzo mondo di prodotti derivati.

bellostaMentre Goldman Sachs a gennaio e tutti i giornali del piffero decretavano la morte dell’oro ed un suo declino sotto i 1000 dollari per oncia, micidial diceva l’opposto. Non siamo ricchi e preparati come Goldman, ma stavolta hanno avuto ragione analisti come Marc Faber di Gloom Boom and Doom, all’estero, o Guido Bellosta di Lombardreport (entrambi nella foto qui a lato) o Carlo Alberto de Casa di Activetrades, qui in Italia. Chi scrive li ha imitati, esercitando un banale e sano mirror trading? Non più di tanto: se si lavora sul lungo periodo, basta seguire un po’ la storia. L’oro è, da sempre, un’era del cinghiale bianco che per lunghi periodi appare fuori moda, ma prima o poi ritorna con la sua piacevole aurea (è proprio il caso di dirlo) di certezze assolute.

Ma adesso che l’oro è salito, è meglio uscire?

Se l’investitore punta su prodotti legati all’oro tramite etf, ad esempio, invitiamo alla prudenza. Anzi, direi che non sarebbe male uscire e punto. Lo sapete quello che è successo agli investitori dell’ETF Arca Gold BUGS? Che dal 23 maggio se ne andrà dal listino milanese e gli acquirenti si troveranno liquidato il prodotto! Alla faccia dell’oro come bene rifugio e di lungo periodo! E’ per cose come queste che possono accadere e che accadono che consigliamo ESCLUSIVAMENTE L’INVESTIMENTO IN ORO FISICO E NON FINANZIARIO.

Quindi, ricapitolando

  • Si, l’oro è ancora da acquistare e da tenere

  • Lo si deve acquistare in forma fisica, non finanziaria

  • Lo si deve tenere in una prospettiva di medio-lungo periodo (più di due anni)

  • Chi lo compra ora non lo compra caro, perché siamo in epoca di tassi di interessi a zero o negativi

Quest’ultimo punto, merita un inciso

“Lascia un milione di dollari con una banca, e in un anno, si ottiene solo qualcosa come 990.000 $ di nuovo” queste le parole usate da Marc Faber nel suo ultimo report. Potrebbe bastare un tale commento per convincerci che non è il momento giusto per mollare l’oro, ma noi aggiungiamo anche che l’oro, pur erroneamente, viene classificato tra le materie prime e che queste sono in fase di rilancio secondo molti analisti.

E’ evidente che una fase di rilancio delle materie prime in generale farebbe comunque da traino anche per oro ed argento, i cui massimi raggiunti nel 2011 non sono più così lontani se ragioniamo in euro e non in dollari, come da grafico seguente

oro

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