19 aprile 2016. Segnatevelo, torna il Gold Standard

Lo so, lo so, non siamo i primissimi a dirvelo, però PERDINDIRINDINA, questa news dovrebbe stare su tutti i giornali nazionali con titolo a 9 colonne, e come al solito, invece occorre scavare il tappetino con il mouse fino a farsi venire il tunnel carpale per trovarne una minima traccia. Onore al merito intanto a chi ha anticipato micidial, seppur di poche ore, ovvero al sito deshgold di Gennaro Porcelli, che avendone le palle piene di questo paese di pazzi, ha anche annunciato ai suoi lettori di trasferirsi in Thailandia. Noi stavamo pensando da tempo di portare armi e bagagli a Casarsa della Delizia, ma siccome i friulani ci terrorizzano abbiamo rivisto il nostro progetto. Ma veniamo alla notizia, davvero bomba, che con il consueto stile criptico che ci caratterizza, spariamo qui su micidial a corpo 22:

A partire dal 19 aprile 2016, la Cina si rifiuterà di convertire yuan in dollari o dollari in yuan perché il suo nuovo yuan, sarà sostenuto dall’oro

Lo so cosa molti stanno pensando… cosa vuol dire?

Per gli appassionati di storia come lo scrivente significa una cosa semplice e già vista nel passato industriale mondiale, e cioè che si torna al gold standard. Da martedi, molti dicono operativamente da giovedì, gli investitori ed i cittadini di tutto il mondo potranno infatti scegliere cosa preferire per gli scambi internazionali e gli investimenti: il dollaro americano, pompato dalla Fed e punto di riferimento a corso legale per trecento milioni di individui, o il Nuovo Yuan cinese, sostenuto da oro e a corso legale per quasi un miliardo e mezzo di individui.

E non basta. Da quel poco che abbiamo capito di tutta la vicenda, chi ha dollari in tasca non potrà convertirli in Yuan da un lato perché la Cina ne è piena; un po’ perché teme che molti investitori chiedano la conversione riempendo le casse cinesi di nuova cartastraccia (!).

Amici, siamo davvero di fronte a spazi inesplorati e può succedere di tutto. Crediamo che gli Usa si siano già coperti in qualche modo, ma se ciò non dovesse accadere non mi stupirei di un crollo epocale dell’economia americana.

Per come la vediamo noi è in atto una guerra valutaria senza precedenti che spiega bene perché Cina e Russia in questi anni si siano caricate di oro. Da analizzare meglio, invece, il ruolo della Svizzera

Un neanche tanto vecchio report svizzero (la Svizzera svolge un ruolo chiave nel mercato dell’oro perché è la sede di molte grandi raffinerie d’oro) ha mostrato che un incredibile 80 per cento di oro è stato spedito in Asia in questi anni.

NOTA STILE HISTORY CHANNEL: il Gold Standard è un sistema monetario in cui l’oro rappresenta lo standard monetario in ambito internazionale e all’interno dei paesi aderenti. Le singole monete sono convertibili in oro e godono di un rapporto di cambio fisso. Il regime di gold standard nacque formalmente nel 1821 quando l’Inghilterra ripristinò la convertibilità in metallo della propria moneta, scegliendo come unico standard l’oro. Essendo l’Inghilterra il paese dominante nel commercio mondiale, il sistema aureo si impose nel corso del secolo in quasi tutti gli stati inseriti nei grandi circuiti di questo commercio. Al sistema del gold standard è stato attribuito il merito della stabilità delle monete, dei prezzi e del libero movimento dei capitali fino alla Prima guerra mondiale, oltre al pregio di una intrinseca capacità di autoregolazione attraverso il meccanismo dei flussi di oro. Questo sistema è venuto meno nel 1971 per decisione del Presidente americano Nixon.

 

 

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