La Banca su cui puntare

Ovunque le news provenienti dal mondo bancario ci consigliano di stare lontano dalle banche italiane. Nulla sembra essere al riparo da un collasso con tutti i miliardi di derivati in circolazione. Fusioni obbligate, crediti deteriorati, fondi salvabanche tipo Atlante. L’articolo più commentato di micidial si intitola La mia banca è a rischio fallimento? e non può essere un caso.

Nonostante il clima sul settore sia bollente e poco rassicurante, si sta sviluppando però un nuovo tipo di banca che potrebbe avere risultati interessanti a livello azionario e ad imporsi sul mercato del pubblico retail. A nostro avviso, questo tipo di banca esiste già e le altre dovranno adeguarsi in fretta. Il tipo di banca del futuro cui facciamo riferimento è una banca senza sportelli che offre servizi applicando la tecnologia all’industria bancaria. Questo modo di fare banca si definisce con il termine “Fintech“. L’area Fintech, attualmente, include una svariata tipologia di attività diverse: nuovi strumenti di pagamento per il commercio elettronico, servizi di analisi dati (credit scoring per calcolare il merito di credito), software per i segmenti di risk management, asset managment, accounting, e le più visibili piattaforme di mPayment, o di finanziamento e investimento attraverso il prestito tra privati (i.e. P2P lending) e il crowdinvesting, o anche piattaforme di pagamento in cripto-valute digitali. Per chi ama la nuova valuta digitale, i bitcoin, il riferimento alla catena Blockchain non è affatto casuale.

Parlando un linguaggio più terra terra, diciamo che per noi la grande scommessa sul futuro delle banche la vinceranno quelle banche che saranno in grado di offrire tutta una serie di servizi online, in particolare i pagamenti tramite cellulare e la circolazione e deposito della valuta internettiana bitcoin.

Chi è in Italia che sta andando risolutamente in questa direzione? Anche se Unicredit si sta attrezzando molto bene, crediamo che i meglio posizionati sono quelli di CheBanca, la banca online molto aggressiva nei prodotti (fino a poco tempo fa regalava un cellulare Samsung per l’apertura del conto) che però alle spalle ha il colosso Mediobanca.

cucciaTutti ricordano Mediobanca per via di Enrico Cuccia, un capitalista nostrano avvolto dal mistero e come tale affascinante (chi non ricorda il suo celebre silenzio a striscialanotizia?), ma oggi il colosso non è meno coperto: Caltagirone, le Generali, Del Vecchio di Luxottica, il manager televisivo francese Vincent Bollorè… direi che non stiamo parlando certamente di un pesce piccolo. Di questi giorni, aggiungiamo, la notizia che gli squali di Goldman Sachs hanno aperto i conti anche al pubblico retail imitando la strategia di posizione di CheBanca. Basta un dollaro e ora si può aprire un conto con Goldman, la banca senza sportelli che comanda il mondo. Mediobanca, come il suo nume tutelare Enrico Cuccia si è mossa zitta zitta in questi anni di crisi, ma nel frattempo ha fatto tanta strada e merita di essere attenzionata anche sotto il profilo dell’investimento azionario.

 

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