Mosler e il Trading … ancora qualcuno non lo sa

Ci sono uomini in grado di farti sentire uno stupido per quanto sono intelligenti. Uno di questi è Warren Mosler, economista americano vicino alle posizioni di Keynes e Knapp. Un americano di cultura, bravo sia nelle analisi macroeconomiche che in quelle di brevissimo. Un self made man che ha fatto i “schei” (come si dice in Veneto) sul serio e che capisce come va il mondo della finanza.

moslernewCi propone anche e soprattutto una exit strategy dalla crisi, che spiegano molto bene gli attivisti della mmt italiana, essendo egli il principale teorico della mmt, proposta in Italia dal giornalista economico Paolo Barnard e poi da una serie nutrita di gruppi regionali nati su iniziativa di Barnard stesso e proliferati successivamente in modo autonomo. A micidial.it stimiamo tantissimo il lavoro di questi attivisti postkeynesiani, ma fatichiamo un po’ a comprendere alcuni atteggiamenti moralistici e da primedonne. Un evidente segno lasciato da Paolo Barnard, che comunque va sempre ringraziato per l’opera di divulgazione economica e per l’impegno civile profuso in questi anni.

Tutto è iniziato a Rimini all’IT Forum per iniziativa del trader indipendente Giovanni Zibordi, direttore del sito Cobraf e di Monetazione.it.

L’IT Forum è il tempio del trading italiano e non è un caso che tutto sia in fondo partito da li, ben prima del successo mediatico di Barnard sul tema della sovranità monetaria (che poi beffardamente è stato scippato dalla Lega e da Grillo).

La diffusione della mmt è poi continuata con altri appuntamenti in tour per tutta la penisola dove Mosler e Barnard hanno riempito letteralmente le sale di ascolto.

Eventi unici nel loro genere e del tutto inediti, con un pubblico numeroso intento ad ascoltare per ore dati macro, grafici, teorie monetarie sul debito pubblico, l’uso dei bond, il cartalismo ecc. ecc.

Tutti i trader pertanto dovrebbero prestare molta attenzione a Mosler, che pure è stimato e apprezzato da diversi economisti nel mondo e che viene ascoltato come consulente da banchieri e dagli specialisti finanziari dentro i ministeri del tesoro. Mosler ha più volte sfidato a discutere altri economisti contrari alla sovranità monetaria e alle teorie keynesiane di piena occupazione, ma nessuno ha mai accettato la sfida perché le competenze tecniche di Mosler sono di massimo livello e difficili da contrastare in un dibattito pubblico.

Gli oppositori delle teorie keynesiane, come Giannino per esempio, sono prontissimi a contrastare Alba Parietti da Bruno Vespa su questo tema, ma Mosler no, con lui si guardano bene di fare figuracce.

Chi investe, invece di approfondire le teorie di personaggi come Mosler, preferisce leggere il Sole24ore, oppure – ipotesi ancora peggiore – si affida alle note del consulente della banca sotto casa.

I trader più scafati, cioè gli investitori seriali, vivono invece di miti come Warren Buffet – se ambiscono a fare affari di lungo periodo – oppure guardano a guru come Mark Faber, se preferiscono i metalli preziosi come l’oro e sono politicamente vicini al liberismo della scuola austriaca e dagli economisti di Chicago.

Il fatto che l’oro sia successivamente crollato del 40 per cento e che i trader chi li hanno ascoltati al 100% nel 2011 siano praticamente rovinati è per molti del tutto ininfluente, a triste dimostrazione che la mamma dei Milton Fridman è sempre in cinta.

I più preparati, invece, citano Taleb, quello del Cigno Nero, vanno pazzi per Ray Dalio, del fondo Bridgewater, provano pantagrueliche erezioni per Elliott e si commuovono davanti alla biografia di Alexander Elder.

Tutto questo è ok! in fondo il trader è uno che compra e vende prezzi, ma anche per chi fa questo, direi che una visione d’insieme può favorire un salto di qualità.

Warren Mosler, lo studio delle sue teorie, le sue intuizioni e la visione che egli ha del ruolo delle banche Centrali può davvero offrire la molla per questo salto di qualità.

Mosler conosce la Fed fino “alla curva del tubo”, come direbbe il mio idraulico, e la Fed è quella da cui tutto dipende, o, meglio, diciamo che le banche centrali in generale stanno al trading come il Sole sta a Niccolò Copernico.

Per questo, mi fa molto ridere quando ascolto di trader che spendono migliaia di euro per un corso sul forex (autentica macchina mangiasoldi non regolamentata) e non sanno nemmeno chi è Warren Mosler o, se lo sanno, non hanno letto una riga delle sue teorie.

Eppoi dicono che il 90 per cento dei trader perde in borsa… certo, se studiano solo Fibonacci e non hanno una visione strategica dell’investimento, il 90 per cento è pure poco.

Per coloro i quali, invece, si avvicinano al trading solo ed esclusivamente affascinati dalla bella vita e dal lusso, errato sarebbe pensare che personaggi alla Mosler – trader di prezzi che però fanno anche politica e che propongono modelli economici innovativi – siano dei poveri moralisti fulminati sulla via di Wall Street o preti moderni del neosocialismo.

un occhio alla foto qua sotto, please 

2012 Mosler Raptor GTR (CubeyGTR package); top car design rating and specifications
– 2012 Mosler Raptor GTR (CubeyGTR package); top car design rating and specifications –

Val la pena di ricordare che Mosler ha appena venduto la sua banca e la sua società automobilistica (si, le Mosler sono automobili sportive che prendono il nome da lui, non è un caso di omonimia) e che dopo aver gestito con successo società di Hedge Fund, vive nel paradiso di St. Croix, nelle isole Vergini (isole che, come potete ben immaginare, sono sempre più rare…)

 

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