L’Europa affossa il nostro sistema bancario

Oggi le banche sono tracollate affossando la Borsa italiana col FtseMib crollato al -2 per cento mentre le altre borse europee stavano proseguendo l’ottava in modo tonico. Inutile dire che le banche italiane hanno nel proseguio condizionato tutto il mercato spingendo verso il basso l’intera Europa. Ovunque si leggono toni allarmanti. Ora, c’è poco da scherzare, questo è ovvio, ma possibile che nessuno si stia seriamente chiedendo perché questo allarmismo si stia rafforzando proprio ora quando invece le banche italiane sono in crisi da anni?

Se le banche con l’acqua alla gola sono le solite note (veneto banca, popolare, mps, banca etruria, carife, banca marche ecc.), perché il casino PROPRIO ORA?

Risposta: andate a vedere in Europa!!! Eh già,  perché siamo di fronte alla solita menata, come quella volta dello spread nel 2011 che aveva toccato i 600 punti anche se in Italia non si era speso nemmeno 1 euro bucato in più rispetto a tutti gli altri anni precedenti (quando lo spread manco sapevamo cosa fosse, peraltro).

La stabilizzazione del sistema bancario è diventata una priorità nazionale nella prima parte del 2016 con l’attivazione del meccanismo di bail-in sul modello concordato con la EU, provocando a cascata la sfiducia dei risparmiatori e degli investitori istituzionali sull’intero sistema bancario italiano.

NB: tutte le banche nel mirino di Banca Italia lo sono da anni, ed è solo il Bail In voluto alla Ue, per affossarci, che sta determinando il crollo

Purtroppo, come sottoliena l’otimo fabio Bolognini di Linker: “il metodo di risoluzione delle crisi bancarie adottato da Banca d’Italia si è rivelato inefficace. La nomina di esperti di diritto fallimentare bancario affiancati da bancari con lunga militanza (spesso in pensione) non si è rivelata capace di raddrizzare la barca inclinata. Anzi forse ha prolungato l’agonia.

Quest’ultimo punto non è un elemento secondario. Il metodo ‘classico’ di ristrutturazione delle banche non funziona più per una lunga serie di motivi, molti dei quali toccano la redditività di tutte le banche, figuriamoci quelle con falle nello scafo. Il sistema dei commissari tradizionali non è sufficiente a invertire la rotta e rimettere in assetto la banca. Il turnaround bancario appare molto ma molto più complicato di una ristrutturazione aziendale. Osservazione non banale se si considera che Popolare di Vicenza e con tutta probabilità anche Veneto Banca sono in condizioni similari e hanno bisogno di una rapida e profonda ristrutturazione per non cadere preda del meccanismo di risoluzione”.

Questa, l’assurda rappresentazione fatta dal Corriere sulla solidità delle banche.

corriere-banche-solide

Perché questo riquadro è assurdo? Perché non tiene conto che sotto attacco è il sistema bancario italiano e il cet1 alto se lo possono anche ficcare da qualche parte. Prendiamo la prima in classifica in quanto a solidità: Fineco. Ma è noto a tutti che Fineco è Unicredit in pratica o che perlomeno c’ha investimenti consistenti in Unicredit, che è la banca ora nel mirino.

nella foto, due tecnici di controllo della Banca d’Italia

Auguri

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*