La Filosofia serve per Scopare

Quando mi chiedono a cosa serve la filosofia rispondo spesso con l’esempio del dingo australiano raccontato da Ermanno Bencivenga o con il più tradizionale adagio “la filosofia non serve a niente… proprio perché non è servile”. Tuttavia, qualsiasi linea d’attacco io decida di utilizzare (e la cambio ogni anno quando presento il programma ai neofiti liceali della disciplina) so in cuor mio di mentire a me stesso. Le risposte che fornisco sarebbero infatti più adatte a rispondere alla domanda: «cos’è la filosofia», e non a quella più interessante: «a cosa serve»?

Beninteso, io so benissimo a cosa serve la filosofia. Ma ovvie esigenze didattiche ed il codice deontologico della professione mi impediscono di dire agli studenti che la filosofia, essenzialmente, serve per scopare. Questo fatto potrebbe anche essere mitigato con un linguaggio più articolato e consono, ma è bene che certi concetti arrivino al cuore dei lettori internettiani come un sinistro di Rocky Balboa. Quando frequentavo la Facoltà di Filosofia a Bologna uno dei miei seminaristi preferiti era Stefano Bonaga, all’epoca fidanzato ufficialmente con Alba Parietti, soubrette nazionale che in tutte le riviste patinate di allora era definita “la coscia lunga della sinistra”. Siccome Bonaga non è un uomo particolarmente bello, mentre la Parietti era all’epoca quotatissima in quanto a bellezza, qualcuno si prese la briga di chiederle come mai una donna così ammirata si fosse innamorata di un uomo con pancetta, dai lineamenti discutibili e per di più non ricco. La Parietti rispose candidamente che quando entrava Bonaga in un salotto, in un locale, in una festa, dopo pochi minuti tutti pendevano dalle sue labbra e volevano sentire cosa avesse da dire, e che lei veniva praticamente dimenticata se non era strettamente al suo fianco. Lei, la bibbia dei segaioli italiani degli anni Novanta, ignorata dai salotti radical chic per il filosofo accademico!

Evidentemente queste situazioni dovettero affascinarla tantissimo, se pensiamo che con il Professor Stefano Bonaga, esperto di ermeneutica filosofica, Alba Parietti ci convisse per più di cinque anni. I suoi fidanzati successivi, a partire da Christopher Lambert che per ironia della sorte tutti conoscono come Highlander l’Immortale, durarono molto meno. Oggi Bonaga – che è nato nel 1944 – avrà perso appeal con l’ulteriore decadenza fisica dovuta all’età? Il fascino del filosofo sortiva effetti allucinatori solo sulla già iperpoliticizzata Alba Parietti? Beh, si potrebbe chiedere alla nuova moglie di Bonaga, sposata nel 2008, la modella e attrice slovacca Andrea Lehotska, qualche decennio più giovane di lui e ritratta qui sotto.

andrea

A dirla tutta, l’espressione “la filosofia serve per scopare” non è mia, avendola mutuata dal celebre critico d’arte Vittorio Sgarbi, che pochi mesi or sono, in piena diretta radiofonica, attaccava il filosofo veneziano Massimo Cacciari dicendo che “usa la filosofia per scopare”, specificando che è troppo facile adescare le studentesse parlando loro di Schopenhauer, e poi magari farsi aiutare dalle donne, anche potenti, disposte a raccomandarlo nei salotti che contano. Verrebbe da esclamare: da che pulpito, professore! Vittorio Sgarbi si è infatti laureato in filosofia nella mia stessa Università bolognese, al 36 di via Zamboni, portando poi le soubrettine alle mostre di Marco Goldin e affascinandole con l’esegesi degli Espressionisti. Le sue conquiste non si contano, e c’è solo l’imbarazzo della scelta: dalle pornostar Vittoria Risi e Milly d’Abbraccio, alla conduttrice e modella Elenoire Casalegno, direi che Sgarbi batte Cacciari nettamente. E sempre usando la filosofia.

sgarbi

Un intellettuale “filosofo” ha nel suo titolo un valore superiore perché i filosofi sono aiutati dal fatto di essere filosofi, il che innalza indubbiamente l’immaginario sull’uomo in carne ed ossa, simile in tutto il resto agli altri uomini.

Le armi del buon seduttore sono il sapere, la letteratura e la filosofia, ribadiva Sgarbi contro Cacciari, ma il valore aggiunto della filosofia è dettato dall’alone di mistero che circonda la disciplina.

Sesso e filosofia, infatti,  hanno molti punti in comune e, in qualche modo, la componente femminile lo percepisce. Ambedue (sex and philosophy) iniziano con lo stupore verso l’altro. E si dipanano in una ricerca della verità, quasi come fosse un delicato labirinto pieno di sorprese. Scomodando Jacques Lacan: “sesso e filosofia sono avvicinamento dell’intoccabile, esperienza dell’intimità. In un caso ci si accosta alla pelle dell’altro, si mescolano odori, umori, organi, nell’altro si arriva alla radice dell’essere, fino a spogliarla e ad entrare in intimità”.

La legge del contrappasso, però, arriva prima o poi anche per i filosofi playboy e consiste nel fatto che in giro ci sono sempre più donne filosofe.

Dopo la lettura di questo articolo (quello che stai leggendo è un aggiornamento!), molti amici scherzando mi hanno chiesto ammiccando: “e a te…, allora, è servita la filosofia?”

Bene. Rispondo al mio solito, con una storiella.

Ai bei tempi andati del socialismo reale, a qualunque scolaro veniva detto e ridetto quanto Lenin leggesse voracemente e del suo consiglio ai giovani: “IMPARA, IMPARA, IMPARA”.

Questo motto è stato usato in modo sovversivo, in una barzelletta russa: a Marx, Engels e Lenin viene infatti chiesto che cosa preferiscono, una moglie o un’amante. Marx, risaputamente piuttosto conservatore per quel che riguarda gli affari intimi, risponde “una moglie”. Engels, che sapeva godersi la vita, risponde, naturalmente, “un’amante”.

La sorpresa arriva da Lenin, che risponde “entrambe. una moglie e un’amante!” – forse ama gli eccessi sessuali? No, dato che lui stesso prontamente spiega: “In questo modo, puoi dire all’amante che sei con tua moglie, e a tua moglie che devi andare a far visita alla tua amante…”

-“E che cosa fai veramente?”

– “me ne vado in un luogo solitario e IMPARO, IMPARO, IMPARO.”

Se qualcuno fosse interessato ad un’analisi più approfondita, a questo link trovate il mio ebook dall’originalissimo titolo : «A cosa serve la Filosofia» (QUI il link)

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