L’Analisi Tecnica e Totò

Oltre al piacere della lettura, gli articoli di un portale internet dovrebbero fornire anche un vantaggio. Per questo il progetto micidial insiste su due indagini conoscitive: quella filosofica, dato che per noi la filosofia rappresenta l’approccio più formativo, pratico ed efficace che esista; e quella finanziaria, dato che la finanza è la modalità economica dominante dalla quale nessuno dovrebbe prescindere in termini di conoscenza (e ricerca di profitto). Nelle ultime settimane, i contenuti operativi che proponiamo sono però un po’ meno numerosi. Sapere il perché, paradossalmente, è utilissimo.

Se c’è una cosa che ho imparato dall’analisi tecnica dei grafici di Borsa, è che ti consente, o dovrebbe consentirti, di individuare delle tendenze di prezzo. Ovviamente, queste tendenze cambiano profondamente a seconda del tempo. Il prezzo di un’azione di borsa, infatti, può avere una tendenza al rialzo se guardiamo un grafico che registra pochi minuti di contrattazione borsistica, ma essere invece al ribasso se guardiamo l’andamento del prezzo su un grafico che registra l’andamento giornaliero, o settimanale, o mensile, ecc. Da questa semplice considerazione, partono le analisi sui prezzi dei prodotti finanziari.

La cosa difficile, difficilissima, è individuare la tendenza, o il trend come si usa dire nell’ambiente. La cosa sembra avvolta nel mistero e infatti non solo la maggior parte dei traders perde, ma a quanto pare per individuare le tendenze dei prezzi occorrono elementi supplettivi ai grafici, oscillatori, volumi, incroci di medie mobili, grafici heiken ashi ecc. Ora tenetevi forte perché sto per rivelarvi il segreto che mi consente di individuare un trend di borsa. Lo fornisco gratis, anche se a onor del vero a me è costato anni di studio di programmazione algoritmica per realizzare  dei trading system, nonché programmazione neurolinguistica e legge di attrazione.

Quando apro il grafico giornaliero o settimanale (osservo in prevalenza questi 2 riferimenti temporali) di un prodotto finanziario, sia esso l’indice generale o la singola azione, clicco sull’opzione del grafico a candele e lo allargo fino a quanto mi sta sul desktop. Poi, fatta questa operazione, con l’occhio sinistro guardo cosa c’è nell’angolo in basso a sinistra del monitor. Simultaneamente apro anche il secondo occhio e guardo se le candele che percorrono la strada da quall’angolo alla parte finale destra del monitor fanno una scaletta in salita o no. Come nel grafico qui sotto, scaricato or ora, poco fa, testè, dinnanzi

oro

Cosa notiamo? Notiamo che questo grafico ci mostra l’andamento dell’oro sui mercati internazionali e che da dicembre 2015 ad oggi le candele erano schiacciate giù basse nell’angolino e che poi – seppure tra alti e bassi – sono in prevalenza salite a scaletta fino ad oggi.

Sempre guardando il grafico da sinistra verso destra (che sia anche una metafora politica?), osservate ora il grafico dell’indice di borsa di Milano, cioè l’indice che raggruppa i titoli più importanti del listino italiano. (qui sotto↓)

mib

Cosa notiamo? Eureka! Esatto! Bene e bravi e bis: si vede chiaramente che c’è una tendenza dell’indice delle azioni, ma guardando sempre da sinistra verso destra si vede che la tendenza è molto meno chiara di quella precedente e comunque al lateral-ribasso, no al rialzo.

Ecco, con questo triste pezzo vi ho svelato perché ho detto qui di considerare come investimento l’oro e non le azioni da diversi mesi a questa parte. E continuo a dirvelo.

Ovviamente questo tipo di trading si può fare solo “per arrotondare”, per “impostare qualche soldino”. Per fare trading in modo professionale, invece,  occorre studiare come i matti e provare e riprovare e cadere, e perdere soldi prima di guadagnarli, ma mi piaceva sottolineare che il vero motivo per il quale molti trader e investitori si lamentano è perché non sanno individuare il trend e che, anche una volta individuata la tendenza di fondo, non sanno quando è il momento di uscire (sia che si vinca sia che si perda…).

Soprattutto, il mercato per la maggior parte del tempo NON HA ALCUNA TENDENZA. Cosa si fa in questi casi? Se sei un trader professionista trovi le inefficienze dei mercati, abbassi i time frame (il tempo di percorrenza del grafico) oppure fai lo swing trading, cioè individui minimi e massimi e “giochi” comprando e vendendo i prezzi in prossimità di quei livelli che hai individuato considerando una naturale regressione verso la media. Il grosso guaio è che i trader vogliono fare trading con le tendenze (trend is your friend, recitano ossessivamente), ma siccome i mercati sono SENZA ALCUNA TENDENZA 8 volte su 10, ecco che entrano a mercato anche in quelle lunghe e frequenti fasi di lateralizzazione. Se non si sa fare swing trading, inefficienze, insider trading (che è un reato ma che esiste) ecc. ecc. cosa dovrebbe fare allora l’investitore la maggior parte del tempo?

Lavorare! Zappare l’orto! Scaricare film dal corsaronero!

Nel suo irresistibile “latinorum”, il grande Totò sosteneva che “gattibus frettolosibus fecit gattini guerces”

PS ecco perchè scarseggiano articoli di Analisi Tecnica ultimamente: i trend multiday sono poco significativi e noi non amiamo (o non sappiamo fare, come preferite), lo swing trading

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