Poverini gli Inglesi. Ora gli tocca abbassare le tasse

E’ un destino beffardo quello degli opinionisti antibrexit nostrani: più parlano male dell’uscita dell’Inghilterra dall’Unione Europea, più le cose in Inghilterra vanno a gonfie vele (e sono passati solo pochissimi giorni). Qualche idiota a Londra ha parlato di rifare il referendum all’indomani della Brexit. Una ovvia stupidaggine, ma, volendo aspettare, questa sarebbe la situazione ottimale. Con un nuovo referendum  Brexit tra un anno andrebbe all’80 per cento del consenso degli inglesi. Pensate che stiamo solo “sparando” l’analisi? Bè, tutti i giornali finanziari riportano il dato della borsa londinese, che recupera alla grande dopo l’affanno dei giorni precedenti. Oggi, però, la notizia che davvero aspettavamo: il ministro delle Finanze George Osborne propone di abbassare le tasse alle imprese, facendo scendere la colonnina fiscale dal 20 per cento al 15.

Insomma, traduciamolo per gli stolti: a seguito della Brexit l’Inghilterra abbassa le tasse. Noi invece, che siamo fortunati, che l’abbiamo scampata bella…. nulla di fatto, rimaniamo con la tassazione più alta d’Europa. Preferiamo lasciar andare gli imprenditori in paesi a rischio, come il Bangladesh, per poi piangerne le morti con lacrime di coccodrillo.

La mossa fiscale di dumping proposta da Osborne va a metterla in quel posto proprio agli altri paesi europei avvicinandola alla vicina Irlanda, nota per esser diventata una sorta di paradiso fiscale con tasse al 12,5% sulle imprese e soprattutto un monopolio sui brevetti che in altri tempi avrebbe chiamato una guerra. La cosa che fa davvero tanto tanto ridere è l’atteggiamento dell’unico giornale italiano che ha riportato la notizia, il Fatto (nome omen che la dice lunga sullo stato di salute della redazione). Secondo la testata italiana, infatti, il piano di Osborne servirebbe per rimediare ai guai della Brexit. Il che è un po’ come dire che Silvio Berlusconi ha organizzato le orge dopo il divorzio per recuperare il matrimonio con Veronica Lario.

nel grafico sottostante, vi facciamo vedere il recupero della borsa londinese che si trova sui massimi da novembre 2015

brexit

PS: volevamo mettere una foto del ministro George Osborne, ma in google immagini c’è uscita questa di Ozzy Osbourne. Fa lo stesso.

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