Speciale Terremoto.”Tu, sola, dentro a una stanza… e tutto il mondo fuoriiii”

In Italia il 70 per cento delle case NON sono antisismiche. Alle 3 e 36 della notte, il mio appartamento ha tremato, anche se si trova a quasi 600 km dall’epicentro. Il letto si è mosso e il lampadario ha oscillato per diversi secondi. La palazzina è degli anni ’70 e rientra in quel fatidico 70 per cento di case che, per dirla papale papale, verrebbe giù con un sisma superiore a magnitudo 6 della scala Richter.

Nel 2012, l’anno del terremoto in Emilia, idem con patate: l’appartamento si è mosso e sono sceso a dormire coi figli piccoli in automobile. Con me, migliaia di altri italiani. Che fare? Inutile aspettare la politica italiana. I politici italiani non hanno il potere (oltre che nessuna volontà) di fare nulla di nulla perché sono i negri di casa dei finanzieri europei. Occorre muovere il culo a livello individuale, purtroppo.

Com’è noto, la questione dei danni si risolve solo con un’assicurazione, ma a livello di incolumità fisica le cose si complicano parecchio perché le palazzine non sono adeguate e nemmeno gli edifici certificati o più recenti, a giudicare da quello che è accaduto all’Aquila nel 2009.

Non tutti possono spendere un patrimonio per mettere a norma la casa, anche perché nel caso di condomini, occorre passare per le assemblee e, per quanto ho potuto vedere, è più facile maritare Hitler con una ebrea che mettere d’accordo i condomini in assemblea, se non altro per una questione di alti costi.

L’unica soluzione plausibile è farsi realizzare la stanza antisismica, la più nota in Italia è realizzata dalla ditta madis.

 Ovviamente ci sono ditte specializzate che, soprattutto in questi giorni, fanno una pubblicità forzata per questo tipo di soluzione. Il loro scopo è vendere, però oggettivamente, se qualcuno non può operare sul proprio edificio nella totalità perché intangibile per questioni storiche o perché inserito in un contesto più ampio, come il condominio, la madis room è l’unica soluzione possibile. Si tratta di un sistema per la protezione passiva delle persone all’interno di un ambiente durante un evento sismico.

Viene realizzata una cellula di sicurezza che rallenta l’ingresso della polvere e resiste al crollo ed alla caduta ed agli urti di notevoli masse e pesi secondo calcoli fatti da ingegneri e architetti.

Dai video delle ditte che abbiamo visionato, come questo qua sotto, si vede che i test mostrano una resistenza alla caduta della stanza nei piani inferiori e che la struttura non si piega alle scosse sismiche.

I veri problemi della stanza antisismica sono dovuti: A, alla capacità di essere raggiunta dai componenti famigliari; B, ai costi e C, alla modificazione strutturale della stanza

Per quanto concerne il primo punto, diciamo che normalmente sono sufficienti pochi secondi per raggiungere la stanza. I testimoni sopravvissuti al terremoto di Amatrice che parlavano a Porta a Porta riferivano di una prima scossa di circa 60 secondi. Se confermato, ciò avrebbe senz’altro consentito di raggiungere la madis room, oltre a chi, naturalmente, quotidianamente vi dorme (di solito, viene scelta una cameretta della casa)

Per quanto riguarda il punto B, invece, i siti che la pubblicizzano parlano di 10mila euro di costo, ma non è chiarissimo se è un prezzo comprensivo o meno delle detrazioni statali.

Punto C. La cubatura della stanza interessata, in media, viene ridimensionata di un 10-15 cm. Tutto il resto, arredi infissi e compagnia, rimane tale e quale a meno che uno non decida di trasformarla ulteriormente in safety room antiladri con porta blindata e tutto il resto.

Si consiglia di guardare il video anche se è di una società interessata alla vendita perché davvero chiaro  e registrato tempo fa (che gufi!) proprio nelle zone in prossimità del sisma.

 

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