Trova il lavoro Subito (basta spulciare in Internet)

Per risparmiare i soldi ci sono tanti modi, uno di questi è quello di comprare libri. Può sembrare un paradosso, ma un libro, ebook o cartaceo, è in grado di sintetizzare idee o esperienze di vite vissute che contengono insegnamenti in grado di ripagare abbondantemente la spesa. Insomma, la formazione personale è un asset non meno prezioso delle azioni o dell’oro o dell’immobiliare. Non sempre però. E’ questo il caso del libro dell’imprenditore Alberto Forchielli che ha appena scritto un libro a quattro mani con Stefano Carpigiani su come trovare lavoro all’estero. Dalle indicazioni fornite da Trova il lavoro subito (questo il titolo del book), basate sulla lunga esperienza di Forchielli come imprenditore internazionale, emerge un quadro determinista e fatalista davvero fastidioso. Insomma, al di là delle indicazioni pratiche (pur presenti), il guaio di libri e siti web di questo tipo, e che stanno proliferando in modo preoccupante, è che tracciano uno scenario immodificabile, con l’Italia inevitabilmente perduta in un quadro sudamericano e con i giovani praticamente obbligati ad andare all’estero per trovare un lavoro qualificato. Anche se questa è una situazione reale e fuori discussione ora come ora, ci pare un deleterio atteggiamento rinunciatario quello di pensare che tale situazione sia destinata a protrarsi per sempre, come se la Cina ad esempio, che fino a pochi anni fa era il paese dei morti di fame in bicicletta, ora non fosse la seconda potenza economica mondiale. Tra l’altro, per ironia della sorte, la Cina è proprio il paese del business di Forchielli, che finge di non sapere che fu lo stato a rendere eccellente la forza produttiva cinese. L’ultimo caso dell’acquisto del Milan da parte di una società statale cinese dovrebbe chiudere la bocca a chiunque, in particolare a quel tal Silvio Berlusconi che ha ceduto la società di famiglia ad uno stato straniero dopo che per decenni ci aveva frullato i testicoli con le sue filippiche sulla proprietà privata ed il libero mercato.

Ma tant’è, facciamo pure buon viso a cattivo gioco e cerchiamo di prendere quanto di più utile c’è nel libro di Forchielli senza tuttavia farvelo acquistare perché, in fondo, siamo bastardi dentro (e pure fuori).

Il libro, di per sé, è già un riassunto, ma se ne può fare tranquillamente un altro riassunto. Un bignamino in ino, insomma:

1) i migliori settori per trovare lavoro ora e nel prossimo futuro sono quelli definiti dagli anglicisti che amano gli acronimi, i lavori STEM (science, technology, engineering, mathematics) a cui aggiungiamo coding (i programmatori informatici) ed i servizi alla persona (la sanità).

2) L’inglese occorre saperlo come la propria lingua madre, più o meno. E’ uno strumento imprescindibile: si deve imparare e basta.

3) Se il badget famigliare te lo consente (e sennò occorre fare uno sforzo) sarebbe bene maturare esperienze all’estero fin da adolescenti. Vi sono formule anche economiche per fare questo, anche senza pensare all’anno all’estero, come il volontariato.

4) diventate esperti o comunque studiate “cose difficili”. Fisica è difficile? Allora è ok per trovare lavoro all’estero, come ingegneria ecc. ecc. Lasciate perdere, invece, le facoltà facili (!)

Sapevate già tutte queste cose? Bè, può essere, mai io ve le ho dette aggratis mentre gli ipermega manager e già ricchi sfondati gatto Forchielli e volpe Carpigiani ve le dicevano per 7,99 euro nella versione e-book…

 

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