Deutsche Bank ce l’ha piccolo (il prezzo)

Pr una volta riprendiamo una osservazione di Zero Hedge, sito maestro di finanza americana che posta in data odierna un pesante grafico per la banca tedesca Deusche Bnk, il cui prezzo in Borsa è sceso nelle ultime settimane talmente tanto da raggiungere la quotazione di Twitter, social famoso ma nato solo nel 2005 e, soprattutto, quotato in borsa. Noi di Micidial non eravamo preoccupati più di tanto per le quotazioni di DB, finche non abbiamo letto il titolo di MilanoFinanza oggi: Deutsche Bank, Kepler: allarme ingiustificato.

“Kepler Cheuvreux dà fiducia all’istituto tedesco e conferma il rating buy sul titolo, alzando addirttura il target price a 13,92 euro. Le nubi temporalesche hanno iniziato ad addensarsi sul colosso finanziario da quando il dipartimento di giustizia Usa ha avanzato la proposta di una richiesta di rimborso da 14 miliardi di dollari per chiudere i contenziosi relativi alle dinamiche dei mutui subordinati che hanno portato allo scoppio dell’ultima crisi finanziaria. Come se non bastasse, a gonfiare i venti di crisi sono state le speculazioni sulla volontà da parte del governo teutonico di negare possibili aiuti di Stato in caso di problemi sistemici, voci successivamente negate, ma che hanno contribuito a traghettare il prezzo dell’azione verso i minimi storici, livello aggiornato lo scorso martedì a quota 10,18 euro.”

Questa difesa tecnica non ci convince per motivi geopolitici. Detto diversamente, se la Apple deve pagare 14 miliardi per evasione fiscale all’Europa, oggi la DB tedesca (che è l’Europa, in pratica) deve pagarne 14 di multa agli Usa… ma cosa si fa a parlare di coincidenza? Bisogna essere duri di comprendonio, ma duri forte.

Intanto, mentre scriviamo, il presidente russo Vladimir Putin e la cancelliera tedesca Angela Merkel hanno discusso del conflitto nel Donbass in una conversazione telefonica e si sono detti d’accordo sulla necessità di nuovi incontri nel formato di Normandia (Russia, Germania, Francia e Ucraina) a vari livelli… Questo significa che la Germania si riavvicina alla Russia e finchè questa situazione non sarà chiarita, l’attacco americano all’economia tedesca, e quindi europea, continuerà.

Di seguito, riportiamo nuovamente il grafico in apertura per una sua maggiore leggibilità:

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