I sostenitori di Hillary vivono a Gotham City

Siamo alle solite: gli estimatori di Hillary dicono che il confronto televisivo la vinto Lei, quelli di Trump che lo ha vinto Lui. Per la precisione, sui media online la tendenza è quella di dare il punto a Trump; nei media tradizionali sembra che Clinton abbia messo sotto il magnate americano.

Dico subito la mia opinione, che è un po’ più qualificata dei tifosi da stadio proprio perché io non parteggio  né per la Clinton né per Trump. Li ritengo entrambi dannosi per la verità: Trump lo è soprattutto per gli americani, la Clinton per il resto del mondo. Siccome però chi scrive appartiene al “resto del mondo” l’idea che vinca la Clinton mi spaventa molto, mentre Trump lo ritengo un fastidioso imbecille; dannoso (forse), anche per qualche messicano che avrà qualche grattacapo burocratico in più per lavorare negli Stati Uniti in caso di vittoria repubblicana.

Ciò di cui sono sicuro, invece, è che i tifosi proClinton non possono continuare con la manfrina della competenza. Stanotte, durante il confronto, si è visto di tutto e di più e, per quanto mi riguarda, entrambi mi sono sembrati dei grandissimi incompetenti:

il grosso del dibattito si è focalizzato infatti su due cose

  • abusi economico/legali del padre di  Trump risalenti a 53 anni fa. Trump, che non è sto genio che i suoi sostenitori pensano ci è cascato, preferendo rispondere su questo inutile e ridicolo tema, invece che spostare la conversazione sugli immigrati, suo vero punto di forza. Il tutto molto interessante davvero (Kissinger si starà ammazzando dalle risate)
  • Trump avrebbe fatto battute cattive ad una concorrente di Miss Universo, la gara internazionale di “proprietà” di Trump. Trump non è un gentiluomo, ma non vedo cosa questo possa avere a che fare con i problemi (enormi) degli Stati Uniti. Certamente, la sua frecciatina a Miss Mondo gli ha fatto fare una brutta figura.

Cosa dovrebbero pensare i sostenitori – onesti – di Trump dopo questo dibattito? Che Trump è il classico truzzo arricchito. Non è Reagan (meno male). Non è Lincoln (ahia)

Cosa dovrebbero pensare, invece, i sostenitori – onesti – della Clinton? Bè, guardatevi i dati di oggi della Borsa americana: quando i media mainstream hanno riportato una vittoria ai punti della Clinton, le borse sono schizzate all’insù ed l’indice NASDAQ mentre scrivo supera l’1% contro un’ Europa  in netta flessione negativa a causa dell’annosa questione del sistema bancario in default. Chi ci legge un po’ “dentro” a queste cose  capisce al volo che la finanza è per la Clinton e se qualche sostenitore del clan Clinton in Italia fosse in buona fede e preoccupato per come la finanza sta gestendo la globalizzazione, si metta subito il cuore in pace: i sionisti di New York sono per Hillary e se venisse eletta continuerebbero a fare come e peggio di adesso. Il marito Bill, che sta alla sinistra come in campo musicale Jovanotti sta a Mozart,  abrogò la riforma Glass – Steagall, una legge bancaria con alcuni punti deboli, ma che senza dubbio preveniva le situazioni di panico bancario e conteneva la speculazione. Guarda caso, dopo l’abrogazione della legge (che era stata voluta da Roosvelt nel 1933), abbiamo avuto la crisi del 2008. Crisi epocale, dalla quale non siamo per nulla usciti e che quindi non va, assolutamente, imputata solo al Presidente Bush Junior… .

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