La Vagina Prensile

Il tema dell’emancipazione femminile lo abbiamo già trattato in un paio di occasioni. In particolare, la critica che abbiamo proposto ha a che fare con l’uso smaccatamente commerciale della questione. Quando la ricerca della parità è (finalmente) risolta sotto il profilo normativo, ogni tentativo di presentare la vicenda come ‘emergenza nazionale’ deve destare non pochi sospetti. A parer nostro l’osannata questione del femminicidio, ad esempio, è un falso, se è vero che i dati sono in calo già da qualche anno e non in aumento, così come ci pare argomento labile anche sotto il profilo storico il tema del mancato potere delle donne, se è vero che abbiamo avuto Cleopatra, Caterina di Russia, Regina Vittoria, Margaret Tatcher, Angela Mekel ecc.

In quale ambito, invece, le donne non hanno ancora molto potere e dove, quindi, vi sarebbero ampi margini di progresso?

E’ parere consolidato che la passività femminile a letto sia sovente un grande problema sia per l’uomo che per la donna, stereotipando i momenti gioiosi nella fissità dei ruoli. La domanda che le donne si dovrebbero dunque porre è la seguente: ma questa passività “in media” rispetto al maschio è dettata dalla natura oppure è una creazione dell’immaginario umano? Se guardiamo al regno animale, non sono poche le femmine dominanti (la mantide religiosa ecc), ma non è questo il punto, non si tratta di progredire sessualmente menando come i fabbri. A quanto pare, con modesti esercizi, ma in molti casi anche in loro assenza, la vagina della donna è prensile. Che non è mica poco, perché sarebbe come dire che il pene maschile può fare di conto. Insomma… una bella novità che le donne sfruttano poco o per nulla, altro che quote rosa e altre amenità.

Jacopo Fo, le cui colpe a quanto pare non si limitano al taglio di capelli, racconta di una grandiosa esperienza con una donna che aveva il potere di muovere la vagina durante il rapporto sessuale (cioè stringere, ruotare, basculare, ecc.). Sottolinea la differenza incredibile tra quel rapporto e quelli precedenti con donne che non avevano questa capacità. L’autore, udite udite, consiglia persino esercizi utili per rafforzare i muscoli che circondano la vulva, con particolare e squisito riferimento a quelli attorno all’ano. Ne elenchiamo solo 4, poi dovete provare da sole o con un malcapitato:

  1. Battere le mani con la vagina. Micidial si rifiuta di darne la spiegazione tecnica
  2. Movimento avanti e indietro, come se l’utero fosse una mano che scorre lungo l’asta del pene su e giù. Ovviamente, se c’è il malcapitato, esso dovrebbe avere l’asta, sennò l’esercizio diventa complesso
  3. Far fare al muscolo pubococcigeo (?) l’atto di stringere come se fosse una mano. Ricorda il gesto di bloccare l’urina, ma non bisogna pensare a quella perché funzioni
  4. Fingere di avere una noce tra le natiche e di volerla spaccare

“Ero appena scivolato dentro di lei, il mio sesso aveva superato il lieve attrito contro la sua pelosità e l’iniziale strettoia. Sentii qualche cosa di strano. Lei si muoveva dentro e mi stringeva. Mi tornò in mente l’atavica paura della vagina dentata. Che lo metti dentro e non lo tiri fuori più. Poi vidi che me lo restituiva. E così calmai il mio spavento e mi misi ad ascoltare.

Sì, si muoveva proprio. Decisamente, con forza. La sua passera mi stringeva dentro di sé. Sembrava poi piegarsi leggermente, dentro… era come se basculasse. Poi mi spingeva fuori e poi… (oh, emozione selvaggia) mi aspirava… mi risucchiava. Non era come tutte le passere che avevo conosciuto in vita mia, sempre ferme, immobili, silenziose. Lei mi corrispondeva, mi prendeva, mi afferrava. Sembrava capace di baciarmi, di succhiarmi, di stringermi come una bocca. Pareva quasi che avesse una lingua dentro. Restai tanto scioccato”

Questo, in estrema sintesi, il racconto di Fo tratto dal sito Alcatraz, che già abbiamo osannato per il suo libro sullo stile e l’economia svizzera

Gli Svizzeri sono più Intelligenti

Ora rimane da chiedersi: perché questo pezzo in un sito di economia? Si potrebbe dire che lo scopo del sito esposto nel manifesto è più generale, ed ha a che fare con la filosofia e l’utilità. Ma la verità è che non c’è alcun nesso, in effetti, siamo solo in modalità ferie! Da domani torneremo a parlare di spread (che comunque, ad ogni buon conto, nella sua traduzione letterale vuol dire DIFFERENZA).

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.