Meglio il Tasso Fisso o Variabile per un Mutuo?

Un lettore mi chiede se in questo periodo, valutando un mutuo per acquisto prima casa ventennale, convenga di più un mutuo a tasso fisso o un mutuo a tasso variabile. Se qualcuno è impaziente, diciamo subito che ora come ora convengono i mutui a tasso fisso, ma rinegoziabili in mutui a tasso variabile. Per capirne la logica sottesa, invece, vi invitiamo a proseguire nella lettura.

MUTUO A TASSO FISSO

Vabbè, già lo sapete, il tasso fisso significa che conoscete già ora quale rata mensile vi aspetta per i prossimi anni di mutuo. Di solito, con i tassi d’interesse interbancari bassi (come sono ora), il mutuo fisso è sempre consigliato. Per capire quanto conviene hic et nunc, occorre guardare un indice che si chiama EURIRS.

Questo tipo di indice è agganciato all’andamento dell’obbligazione decennale tedesca, il famoso Bund germanico che, in questo momento, è molto vicino al minimo storico dell’anno scorso come rendimenti: questo significa che in questo momento di incertezza le persone si riparano nei beni rifugio come (credono loro) il pluricelebrato Bund tedesco. Se anche un domani il bund dovesse venire abbandonato dai cassettisti e dai paraculo della Bce, comunque, a voi che avete contratto il mutuo fisso che v’importa? Voi lo avete contratto fisso, quindi non più modificabile, ed il problema al limite passerà a chi vuole contrarre nuovi mutui, che diventeranno inevitabilmente più cari.

L’ indice a 20 anni nel 2016 è sceso significativamente sotto l’1% contro l’1,5% di inizio anno;

 MUTUO A TASSO VARIABILE

Per contrasto a quanto appena scritto, i mutui varibaili contemplano la possibilità di una modifica della rata mensile, che dipenderà da due dati: i tassi d’interesse interbancari, che a loro volta dipendono dal costo del denaro deciso dalla Bce, e la presenza o meno di inflazione.

L’indice da osservare, questa volta, si chiama EURIBOR.

 Gli indici Euribor in questo momento sono così bassi che sono negativi. E quindi molto convenienti. Infatti, in questo momento sono le banche a pagare la BCE per depositare i soldi…

Per quale motivo allora diciamo che – ora come ora – convengono i tassi FISSI? Perché c’è stata la Brexit che ha accelerato la caduta del Bund e quindi dell’Eurirs. Quindi ora i due tassi, fisso e variabile, sono molto vicini tra loro! In altri termini, il tasso varaibile non è oggi molto più conveniente di quello fisso e il variabile diventa davvero conveniente solo nel tempo quando l’economia va bene, quindi difficile prevederlo oggi (e comunque l’economia non va mica bene, ora).

Ma, e se domani l’economia tornasse a cavalcare?

Infatti, prima o dopo tutti dicono che questo succederà (anche per me, ma non in Italia…). Quindi, la cosa veramente importante da guardare e da capire con chiarezza dalla propria banca di fiducia è l’opzione della rinegoziazione o della surroga presso un altro Istituto di Credito

Fate pure un tasso fisso, ma chiedete se e soprattutto come fare qualora, magari tra 5/6 anni, l’economia e quindi i tassi tornassero a  modificarsi

Attualmente l’Eurirs a 20 anni, è appena al di sopra dell’1%, per cui molto conveniente dal momento che da inizio 2016 ha perso oltre 50 punti base, nel 2015 era all’1,34 e prima della crisi economica del 2008, era in media al 4,70%.

Appare chiaro quindi che, al momento, il mutuo a tasso fisso sembra la scelta più giusta e ovvia. Nella tabella sotto abbiamo evidenziato in blu la media del tasso Eurirs a 20 anni. A settembre è sceso a 0,79.

Media Mensile

 

EURIRS GEN FEB MAR APR MAG GIU LUG AGO SET
5   Anni 0.21 0.06 0.04 0.04 0.03 -0.02 -0.13 -0.13 -0.11
10 Anni 0.84 0.61 0.59 0.57 0.57 0.47 0.34 0.31 0.34
15 Anni 1.24 0.94 0.95 0.92 0.93 0.81 0.66 0.62 0.66
20 Anni 1.41 1.07 1.08 1.06 1.08 0.93 0.78 0.73 0.79
25 Anni 1.45 1.11 1.12 1.09 1.12 0.97 0.81 0.76 0.83
30 Anni 1.46 1.12 1.12 1.09 1.12 0.96 0.81 0.76 0.83

 

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