Segnale n.1 che Putin ha vinto in Siria

Sarà anche troppo presto per dirlo e la scaramanzia dovrebbe invitare a maggior prudenza, ma una cosa è certa: americani e russi hanno concordato una tregua che i ribelli antiassad non vogliono. In altre e più chiare parole: gli Usa hanno accettato Assad obtorto collo e scelgono la via politica. I ribelli delle 10.000 fazioni messe artatamente in campo dalla coalizione Nato (Ahrar al Sham su tutti) se la sono presa in quel posto e vogliono continuare a combattere. Ufficialmente, la tregua serve per favorire l’arrivo degli aiuti umanitari in molte città siriane sotto assedio, in realtà, essa dimostra che gli Usa hanno tolto le mani dal conflitto e adesso per i vari al quaeda, al nusra, isil e company saranno dolori di pancia, almeno fino all’arrivo di nuovi guerrafondai (la Clinton?)

A poche ore dall’entrata in vigore della tregua, Assad ha promesso che si riprenderà tutto il Paese “dai terroristi”. L’uomo forte di Damasco, che oggi e’ riapparso in pubblico scegliendo simbolicamente una moschea della località di Daraya, alle porte di Damasco, strappata ai ribelli dopo anni di assedio, ha assicurato che “lo Stato siriano e’ determinato a riprendersi ogni area dai terroristi, le Forze armate stanno continuando il loro lavoro, senza sosta e senza esitazione, indipendentemente dalle circostanze interne o esterne.

“Dopo cinque anni, alcuni non si sono ancora svegliati dalle loro fantasie”, ha aggiunto riferendosi alla rivoluzione scoppiata nel Paese nel 2011. “Alcuni hanno scommesso sulle promesse di potenze straniere che si tradurranno in nulla”.

Le esternazioni di Assad non sorprendono: egli deve trasmettere sicurezza, ma certamente il fatto che i ribelli non vogliano l’accordo significa che per loro è una sconfitta. Detto questo, i russi dovranno dare qualche contentino agli americani. Nel frattempo, TUTTO il complesso dell’accademia è tornato sotto il controllo dell’esercito regolare e la strada per Ramouseh è ora percorribile. Ecco il video

In cosa potrebbe consistere il contentino? Come sappiamo, la Russia non ha aperto bocca all’invasione turca a nord e probabilmente su questo c’è stato un accordo. Quali aree potrebbero finire sotto controllo americano e turco? Al beb? Raqqa? Lo capiremo nei prossimi giorni

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