Eppur (qualcosa) si muove. Bond sugli scudi

Se una rondine non fa primavera, figuriamoci in pieno autunno. Comunque i dati finanziari di questi giorni dovrebbero far drizzare le antenne a chiunque. Molte cose sono in ballo in questi mesi: le elezioni, americane, il referendum italiano, le elezioni austriache… per non parlare delle tensioni tra Usa e Russia che potrebbero sfociare in un grave  conflitto molto presto (si, l’ho scritto). I sondaggi, al solito, non dicono niente di rivelatore. Fifty fifty, e poi vinca chi manovra di più! Tuttavia, l’occhio alle Borse va dato SEMPRE per capirci qualcosa e le borse in queste ore registrano un pesante e tutto sommato imprevisto calo del mercato obbligazionario. Lo spread tra btp e bund è tornato in area 150. Se dovessi cimentarmi in futures in queste ore direi di shortare comunque il bund, ad esempio, ma non è questo che conta. Quel che conta è rispondere alla seguente domanda: cosa vuol dire che le obbligazioni scendono?

Nel mese di ottobre sono scese del 3 per cento. Un record, se parliamo di un solo mese.

Di norma, le obbligazioni si comportano così:

  • Quando i tassi di interesse salgono le obbligazioni perdono valore.
  • Quando i tassi di interesse scendono le obbligazioni aumentano di valore

Non mi pare che questa informazione, di solito  preziosa, abbia un qualche valore oggi. Giovedì 20 ottobre Mario Draghi ha annunciato che il programma di acquisto di titoli di stato potrebbe continuare anche dopo il marzo 2017, ma nonostante ciò il mercato delle obbligazioni, non solo pubbliche ma anche private, sta ritracciando.

A mio avviso ciò significa, al di là del tifo politico, che i mercati ritengono probabile un cambio di paradigma. Qualunque esso sia. Il cambio potrebbe riguardare due cose, essenzialmente:

(1) Gli Stati vanno in pressione per un deciso cambio della guardia. Del tipo, vittoria dei nazionalisti in Austria, vittoria di Trump, fine del renzismo …

OPPURE

(2) Arriva l’inflazione. Questa, secondo me, l’ipotesi più probabile, almeno in paesi come la Germania

E come diceva Renzo Arbore ai bei tempi: “meditate gente, meditate”.

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