Sterlina Inglese sotto Attacco

E mi pareva strano, ma strano strano strano. Oggi la sterlina è crollata e la guerra valutaria è iniziata. In tutti questi mesi i mercati non avevano toccato l’Inghilterra nonostante il voto popolare avesse decretato con la Brexit la fine del dispotismo finanziario. Il tirapiedi del sistema fiananziario è l’Unione Europea e con il voto inglesi i commissari di Bruxelles s’erano presi un sonoro ceffone. Ma i mercati non ci avevano creduto. I dirigibili che volano sopra Wall Street erano convinti infatti di poter manovrare tutti i burattini europei, come già avevano fatto anche con Cameron. Sui social, ho più volte sostenuto la tesi della Brexit entro il 2018 e puntualmente c’è stata la gara a smentirmi. In effetti, devo ammettere che qualche dubbio l’ho avuto anch’io.

Primo, perchè i referendum popolari vengono spesso smentiti dalle scelte politiche senza che la magistratura, evidentemente collusa o minacciata,  faccia nulla di nulla. Il caso greco dell’estate 2015 rimarrà nella storia: Tsipras ha svenduto i suoi concittadini che si erano presi il rischio di uscire dall’euro con il referendum.

Secondo, perchè i mercati non avevano attaccato massicciamente la Gran Bretagna dopo il voto antiUe. In fondo, un attacco massiccio e violento c’era stato ai tempi della minaccia di referendum di Papademos. Per non parlare dell’attacco baancario a Berlusconi, nel 2011, quando gli istituti finanziari sparsi per il globo ebbero da Berlino l’ordine di shortare il BTP, facendo impennare lo spread con lo Stato tedesco a livelli mia visti prima. Berlusconi fu costretto a farsi da parte e ora parla di golpe… ma se lo vedeva qualsiasi trader di bottega che era in corso l’attacco!!! Poteva benissimo evitare di dimettersi. Perchè ha lasciato il paese in mano a Mario Monti lo sgherro? Al solito, per salvare le sue aziende e venderle un po’ alla meglio, come sta infatti facendo in questi mesi prima di passare miglior vita.

RICAPITOLANDO. Referendum aggirabili + mercato addormentato = niente Brexit reale… e solita presa per i fondelli del popolo bue

Poi è arrivato questo fresco e luminoso 7 ottobre 2016. La sterlina è crollata in pochi minuti, come da grafico seguente (bonariamente prelevato dagli amici di Traderpedia)

gbp

Qualcuno in giro per il Web non ha perso il senso dell’umorismo ed ha persino ventilato l’ipotesi che si tratti di un errore tecnico, dovuto al malfunzionamento dell’algoritmo. Devo ringraziarli: la giornata è stata pesante e sono raffreddato… due risate fanno sempre bene e possono risolverti la serata.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata, secondo me, questa frase di Theresa May, la nuova leader UK: “se sei un cittadino del mondo, allora sei cittadino DI NIENTE”.

La svolta antoglobalizzazione e antiliberista della May sta stuependo tutti e in Inghilterra i tabloid anglosassoni non parlano di altro in questi giorni. Da noi, nisba, non leggi un rigo che sia uno. Poi però capita anche che la sterlina crolli sul mercato e non è affatto un caso: la Brexit, quella vera, è sempre più vicina e con essa la disgregazione di questa incredibile farsa che è l’Unione Europea.

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