Cosa fare con un Sistema Bancario al Collasso

Siete in viaggio turistico a Berlino, magari al ristorante, e non avete contanti con voi. La vostra è una banca italiana, ma di respiro internazionale, tipo Unicredit o Banca Intesa. Semplice, direte voi, pago con bancomat o carta di credito. Sbagliato! Ciò che si può fare con scioltezza in America, in Francia o in Italia, non si può fare con troppa facilità in Germania, dove i tedeschi preferiscono il pagamento in contante nella cosmica misura dell’80%. Vabbè, penserete, me ne vo al Bancomat e prelevo. Sbagliato. O, meglio, pericoloso per il vostro tornaconto, se è vero che in Germania alcune banche hanno deciso di far pagare COMMISSIONI sul prelievo di denaro contante ai propri clienti. La notizia la riprendiamo da un altro Blog, Mercato Libero di Paolo Barrai, per il quale

le banche sono in crisi e i margini di guadagno si assottigliano. E allora che succede? Si cercano nuove fonti di entrate. In Germania ci sono banche che hanno già iniziato ad applicare ai propri clienti una COMMISSIONE DI 5 EURO sul prelievo al bancomat. Succede per esempio ai correntisti della Banca Popolare di Ermstal-Alb (Volksbank Ermstal-Alb).
Il motivo di questo provvedimento è semplice: i 55.000 bancomat presenti su tutto il territorio nazionale tedesco costano molto denaro.
Fino ad oggi il prelievo era gratuito. Cosa è cambiato? La ragione di fondo è da ricercare nei tassi d’interesse ai minimi storici. I vecchi modelli di affari nel settore finanziario non funzionano più. Una volta le banche vivevano grazie alla differenza tra i tassi d’interesse di denaro prestato e preso in prestito. Con i tassi d’interesse pari a zero i margini di guadagno sono ridotti ai minimi termini. Inoltre vi è un altro fattore: il denaro a contanti sta cominciando ad essere fastidioso perché costa in gestione. Addio a conti correnti zero.

Lo so che nel mio esempio qualcosa non torna, perché in quanto correntisti italiani comunque dovreste pagare un obolo agli istituti di credito. Ma la notizia non può passare inosservata anche se limitata alla sola Germania. Anzi, per molti punti di vista è una decisione dirompente: significa che le banche sono in profonda crisi e che cercheranno sempre di più di  aumentare i costi per i propri correntisti che usano i soldi solo per le spese. La banca-bancomat, insomma, diventerà un costo. E un domani chissà, magari anche l’uso del bancomat come POS al supermercato o al ristorante. In fase storica deflattiva o di zero inflazione, i costi sul risparmio sono determinanti per la salvaguardia dello stesso. Come dire che sarà un affare, un trade indovinato, anche il solo fatto di NON avere costi.

Come ovviare a questo problema?

  1. Sperare in un rialzo dei tassi. Non è improbabile, ma di certo non dipende dal risparmiatore.
  2. Scegliere la banca che vi offre MAGGIORE CHIAREZZA nei costi. Sarà banale, ma non m’importa molto di avere commissioni zero e tutto a zero, se le clausole non sono POCHE E CHIARE.
  3. Tornare ad un maggior uso del contante. Il rischio di avere tanto contante nel portafoglio e a casa, come avveniva una volta, non è affatto un problema o un arretramento. ANZI: l’uso del contante abitua alla consapevolezza della spesa e ne responsabilizza l’uso. Il problema sono i ladri, ma, com’è noto, i sistemi di sicurezza low cost per eludere questa preoccupazione ci sono e sono molto efficaci.
  4. prendere in considerazione l’uso dei Bitcoin. Preciso che nessuno di noi sa come ancdrà la questione delle criptovalute. Forse gli sviluppatori e gli investitori faranno un buco nell’acqua. Però intanto i bitcoin esistono e vengono sempre più accettati dal circuito commerciale. Unico guaio è che i bitcoin sono cari, ma c’è chi spergiura che aumenteranno sempre di più i valore.

 

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*