A me Conviene Votare Si, ma i miei figli mi chiedono di Non farlo

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Diciamoci la Verità, e proviamo a dircela tutta. Il Governo capitanato da Matteo Renzi non ha peggiorato la situazione sociale ed economica del paese rispetto a quello di Letta, di Monti e di Berlusconi. Nel senso che il pil non è cresciuto, come aveva farfugliato, ma non è nemmeno caduto sotto i piedi, come invece registrammo con i governi precedenti appena citati. Lo spread tra btp e bund non si è azzerato, è vero, ma non è nemmeno esploso ai livelli grotteschi (600 punti…) del 2011! Le tasse non sono state abbassate affatto, ma non sono nemmeno salite, come tutti constatammo ai tempi di Monti, per esempio. Le pensioni Renzi non le ha abbassate e non ha alzato l’età pensionistica: questa è una colpa (grave) da spartire tra il nano da giardino Roberto Maroni ed Elsa “Brutilde” Fornero. Renzi non lo ha fatto, al tempo curava i giardinetti di Firenze.

Se poi ragioniamo per categorie, chi lavora per la Scuola, come lo scrivente, avrebbe ben poco da lamentarsi… Vogliamo confrontare la gestione attuale con il tentativo montiano di abbattere un terzo delle cattedre in Italia? Parliamo dei miliardi di euro di tagli lineari imposti da Maria Stella Gelmini? Io lavoro nella scuola dai primissimi tempi gelminiani ed ho visto con i miei occhi docenti e collaboratori scolastici uscire dalla porta della scuola con armi e bagagli per cercare lavoro altrove (e non trovarlo, essendoci la crisi). Brunetta, dal canto suo, fece credere agli italiani che tutti i problemi della nazione non risiedevano nella dirigenza finanziaria internazionale o nell’austerità, ma nel bidello Ciro e nella Maestra Genoveffa i quali, data la loro natura malvagia, avevano impedito alle partite iva nostrane di fare gli stessi quattrini di Steve Jobs e Bill Gates. Con Renzi i tentativi mistificatori di togliere l’insegnamento della geografia, di annullare storia dell’arte, di abrogare l’ultimo anno del Liceo, sono miseramente falliti. Prodi, Berlusconi e Monti c’hanno provato per anni, e in parte riuscendoci, castrando latino e filosofia, ad esempio, segando laboratori e materie applicate negli istituti tecnici, sempre ad esempio. Eppoi? Eppoi CON RENZI sono arrivati 500 euro per acquistare libri e computer, che non è molto, ma che prima non c’erano; e gli 80 euro, che non è niente, per carità, ma che prima non c’erano. Da ieri sera, con il solito colpo da maestro democristiano, arriva anche un ulteriore aumento medio di 85 euro mensili. E’ vero, con questi soldi i lavoratori che offrono servizi pubblici non recupereranno molto del potere d’acquisto perso dal blocco del contratto, che va avanti da oltre dieci anni, ma almeno non c’è stato un abbassamento salariale, come si è visto in Grecia con i vari “compagni” farlocchi Varoufakis e Tsipras.

Ma allora, se con il NO al referendum si rischia l’arrivo di un nuovo governo  troika, perché rischiare?

La risposta me l’ha data questa mattina una studentessa che mi chiedeva lumi sul concetto di Rivoluzione. “Come mai, prof, dopo quasi dieci anni di crisi economica, imprenditori che si suicidano, disoccupazione, ecc. ecc, in Italia non si è fatta la rivoluzione?”

“Credo che il motivo consista nella mancanza di coscienza – ho risposto – nel senso che ancora non è maturata l’idea che siamo degli schiavi, cioè una coscienza in grado di smuovere le persone. Senza questo grado di forte consapevolezza, nessuno rischia la morte con una Rivoluzione” – ho concluso.

Dopo qualche attimo di silenzio, un’altra studentessa ha commentato: “si, ma è ovvio, Nessuno vuole sacrificare la propria vita”.

Ecco perché votare NO.

Cromwell, Sain Just, Dalton, Robespierre, Mazzini, Lenin, Pertini, Fidel Castro non ebbero paura di rischiare la loro vita per un’idea. Dico… la VITA! Alcuni di loro non sopravvissero al tentativo. Altri, finirono in carcere. Altri ancora, morirono tranquillamente nel loro letto, dopo aver combattuto (e vinto).

E noi, che abbiamo un’idea opposta dell’Italia e dell’Europa a quella di Renzi, non siamo disposti nemmeno a rischiare di avere un Padoan qualsiasi al potere?

Ma che razza di uomini siamo?

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