Cosa dicono gli Scommettitori Inglesi sul Referendum Italiano

Com’è noto gli inglesi scommettono su tutto. Il nostro referendum non fa eccezione. Anche se l’interesse non è molto alto, in UK è però possibile puntare denaro sul Si o sul No ed i bookmaker ci forniscono già una indicazione chiara dell’orientamento: il No viene dato favorito, e viaggia tra il 70 e l’80 per cento delle probabilità. Per converso, il Si naviga attorno al 22 per cento. Se uno scommettitore punta 100 euro sulla vittoria del SI, porta a casa la bellezza di 355 euro, tanto per fare un esempio. Questi dati li abbiamo scoperti grazie ad un post qualificato del gruppo di facebook Traderpedia, a firma Tony Cioli Puviani, che oltre ad essere uno dei migliori trader italiani è conosciuto anche come divulgatore dell’investimento borsistico. Riportiamo il qualificato post che ha scatenato la curiosità:

E’ vero che tra “brexit” e Trump hanno sbagliato quasi tutti: sondaggisti, giornalisti, politologi, allibratori, scommettitori, giocatori di borsa, esperti di mercati.
Infatti la maggior parte di chi si sia cimentato a fare un ragionamento e quindi un pronostico ha toppato. Nessuno vieta si sbagli ancora, anzi sarebbe quasi in coerenza con quello che è successo in questo 2016, dove è evidente che l’importante sia sovvertire le logiche del potere tradizionali.
Ma forse è per questo motivo che il mercato delle scommesse vede nettamente favorito il “no”!
Non entro nel merito e non ho voglia di spiegare ancora che il mio intento è solo quello di evidenziarvi solo le possibilità che DECRETA IL MERCATO DELLE SCOMMESSE, non ho nessun’altro intento!
Molti diranno : “eh, ma sbagliano anche loro”
Io : “certo, però se ne sei convinto puoi far sì che ogni tuoi 100 euro diventino 355 se punti il SI'”
Visto che qui ci sono tanti trader o presunti tali, il mio discorso non dovrebbe essere difficile!

Ad ognuno il suo ragionamento, io mi limito a presentarvi i fatti:
Attualmente, per il mercato delle scommesse, (betfair.com) le probabilità sono 78% vince il NO, 22% vince il sì.

La cosa davvero interessante di questa osservazione, non consiste, a mio modo di vedere, nel fatto che la società inglese di scommesse ritenga che possa vincere il No, ma nel fatto che paga un prezzo alto nel caso di vittoria del No. “Troppo” alto. In altri termini, Puviani ha registrato una inefficienza, di particolare interesse per ci pensa di investire (o disinvestire) dopo l’apertura delle urne elettorali. Cosa significa? Può significare tante cose, ma io offro la mia interpretazione. Il mercato ha già scontato una vittoria del No, quindi, in caso di vittoria del no, non vi saranno scossoni terribili. Un po’ quello che accadde post brexit e post Trump. Il mercato si aspetta un No e si sta muovendo di conseguenza. Un po’ di casino inziale, probabile, ma poi niente di così diverso dalle normali bizze dell’economia. Se invece dovesse vincere il Si, ecco allora che i mercati si muoveranno in modo robusto, magari premiando alcuni settori (bancario?). Detto diversamente, il mercato NON si aspetta una vittoria del Si. Quindi, se vince il si, nelle borse ci potrebbe essere un botto ed i traders più bravi sono li pronti a vedere se passa questo treno. Non è dato sapere la direzione di questo “botto” nel caso di vittoria del Si, (c’è da pensare che sarà all’insù, ma non è mica detto). Ai trader non interessa la direzione, in su o in già, ma la velocità e la forte direzione dello scenario che potrebbe aprirsi. Per lo scommettitore, inoltre, è evidente che il rapporto tra rischio e rendimento è nettamente sbilanciato a favore del Si. Anche se fossi, come sono, convinto di una vittoria del no, a livello di strategia la scommessa sul si è di gran lunga più logica (NB: gli italiani non possono scommettere coi bookmakers inglesi in questa occasione, ma puntando su entrambi i cavalli, lo spread trading qui sarebbe davvero interessante).

Questo post, per chi sa intendere, è un’ottima lezione per capire come funzionano i mercati. Un grazie dunque al trader Puviani che regala sempre queste chicche, pur senza svelare mai tutto (ma è proprio questo il bello):

Eppoi qualcuno ancora ha il coraggio di chiedermi  perché mi occupo di finanza …

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