Il podio degli Youtuber più pagati al Mondo

“Se 20 anni fa aveste detto ai vostri genitori che il vostro sogno era diventare famosi (o peggio, ricchi) giocando ai videogiochi, avreste ottenuto probabilmente solo una visita dallo psicologo. Tuttavia giocare ai videogiochi, e farsi guardare mentre si sbraita per una morte inspiegabile, è divenuta oggi una delle attività più remunerative fra quelle offerte dal web”

Esordisce così hwupgrade, sito specializzato in informatica sulla scorta della classifica uscita fresca fresca pochi giorni fa sulla rivista Forbes. Io rimango in attesa che – anche per il 2016 – Forbes confermi Vladimir Putin come l’uomo più potente del mondo, ma nell’attesa accontentiamoci di sapere come si fanno i soldi sul web. La risposta, reggetevi forte, sarà “con le cazzate!”, ma tant’è non si finisce mai di imparare e occorre essere umili anche a fronte di cose che non si condividono.

1. Il primo: come molti si aspettano, sul gradino più alto del podio abbiamo il venticinquenne svedese Felix Kjellberg, in arte PewDiePie,  sfiora i 40 milioni di iscritti sul suo canale e questo gli vale 12 milioni di dollari solo nel 2015. Di cosa parla? di videogiochi. Tutti dicono che è un talento uncio che fa ridere ecc. Bo???? sarà che non so bene l’inglese…

2. Al secondo posto salgono i Fine Brothers, Benny e Rafi che hanno inventato una serie su cui tutti siamo giunti almeno una volta, si divertono infatti a filmare le reazioni dei più piccoli difronte a oggetti ‘preistorici’, come console di due decadi fa, o cartoni animati. 13 milioni di iscritti al canale ed guadagno di circa 8.5 milioni di dollari. Come si scrive lo sbadiglio con la tasteira? Hawn.

3. Terzi di misura gli Smosh, Ian Hecox e Anthony Padilla che fanno video umoristici e di recente persino un film per il Cinema. Per Hollywood questi personaggi sono sempre più importanti, anche loro nei 12 mesi in esame hanno guadagnato oltre 8 milioni di dollari.

Il fenomeno degli youtuber è talmente in evoluzione che facebook  sta pensando di attrezare un apiattaforma apposita per monetizzare i video, come sta facendo youtube da molto tempo.  In Italia sono pochissimi gli youtuber che vivono grazie al loro video, ma la strada da percorrere è ancora molto lunga

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