18 mesi Euro Kaputt

Ogni 2-3 anni si ripresenta con forza la questione della fine dell’euro. Il fatto che tutto si risolva puntualmente in una bolla di sapone è divenuta la scusa, di norma, per dire che si tratta di una previsione catastrofista e complottista; una sorta di bufala un tanto al chilo. A parte il fatto che per il sottoscritto l’uscita dall’euro è manna dal cielo e non un disastro, questa volta a ritenerlo inevitabile sono i collaboratori di Trump. Gente che fino ad oggi l’ha vista giusta.

E’ notizia di queste ore che il prossimo ambasciatore di Trump (Malloch), abbia rilasciato alla BBC una intervista shock in cui parla di imminente fine dell’euro… entro il 2018 eh? Mica pizza e fichi.

Ted Malloch ha inoltre riferito di essere ribassista sull’euro ed ha suggerito di prendere una posizione di mercato che scommette sul crollo della moneta unica.

Riprendiamo le parole di Icebergfinanza:

“Malloch ha anche detto che la Gran Bretagna potrebbe accettare un libero accordo commerciale “reciprocamente vantaggioso”  con l’America in appena 90 giorni.

E che era meglio per gli Stati Uniti se la Gran Bretagna avesse eseguito una Brexit “pulita”.

Una volta al di fuori del mercato unico e dell’unione doganale, il Regno Unito potrebbe bypassare “i burocrati di Bruxelles” e forgiare un accordo di libero scambio.

Malloch ha anche aggiunto che qualsiasi tentativo da parte dell’Unione europea di bloccare la Gran Bretagna iniziando dei negoziati con gli Stati Uniti sarebbe “assurdo” è come un marito  che cerca di fermare la moglie che ha una relazione.

“Alcuni di noi che hanno lavorato a Wall Street o nella City sanno che se si mettono le persone giuste nella stanza a destra con i dati giusti e la giusta energia, e Trump è certamente alta energia, si possono fare le cose.

Ma non lo avevano messo su per fare felice la “middle class” americana Trump, ora è diventato l’idolo della City e di Wall Street? ;-)

Anche se venerdì non si arriverà subito ad un accordo, “Questo è molto positivo e invia un segnale, che gli Stati Uniti sono dietro alla Gran Bretagna nel suo momento del bisogno.”

Sebbene non ancora confermato, il sig Malloch è stato ampiamente segnalato come la prima scelta del presidente per il ruolo di Bruxelles.”

L’UE ha messo in chiaro che la Gran Bretagna non può avviare sostanziali colloqui di libero scambio con i paesi al di fuori dell’Unione fino a quando non ha lasciato l’Unione europea, una posizione che Malloch – un sostenitore di Mr Trump e della campagna Brexit – ha respinto. “Penso che sia una proposta assurda “, ha detto.

Come possiamo tradurre queste parole per noi che da anni siamo euroscettici?

Sta finendo!!! Probabilmente inizierà una nuova era.

Sarà doloroso? Si, ma non per via della fine dell’euro, ma a causa della classe dirigente che ci ritroviamo. I nostri risparimi andranno in fumo? A parte il fatto che quando arrivò l’euro nei nostri correnti nel 2002 l’inflazione reale arrivò a punte 100 per cento, e lo sanno TUTTI,  direi che è comunque conveniente valutare obbligazioni in dollari per una percentuale di sicurezza in grado di compensare possibili (ma non ovvie e nemmeno probabili) spinte inflattive/speculative. Non bisogna esagerare comunque, perchè non è affatto detto che nel concambio a subire inflazione non siano gli altri. Tuttavia, con Trump presidente, l’ipotesi di un crollo del dollaro si allontana tanto quanto quella di una fine dell’euro.

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*