Dall’Africa all’Europa? Dovrebbe essere il contrario

In queste ore piovono da tutte le parti i commenti su Trump che blocca i visti, che chiude le frontiere e che alza i muri. Si ripete, insomma, la discussione già sentita in autunno in fase di propaganda elettorale. Come al solito, le cose sono sempre più complesse di quello che sembrano e concetti come “limite”, “frontiera”, “confini” dovrebbero essere oggetto dell’analisi di storici e filosofi, invece lasciamo tutto il dibattito all’anoressico azzeccagarbugli Ichino, alla prefica Botteri o alla versione comica di “American Dad”, al secolo Fabio Scacciavillani. Come direbbe Nanni Moretti: “continuiamo così… facciamoci del male”.

Al di là di Isis, Trumpismo e radical chic, la domanda è sempre la stessa: per quale motivo arrivano in Occidente centinaia di migliaia di africani, in particolare dall’area subsahariana.

Il motivo non è quello dell’indigenza economica, almeno non lo è nella gran parte dei casi, e non lo sono nemmeno le guerre, se è vero che non ci sono guerre nel 90 per cento del territorio Africano, come dimostra il caso nigeriano, dove il gruppo islamista di Boko haram non occupa nemmeno un terzo del territorio. Per quale motivo, un nigeriano che viene minacciato da Boko Haram dovrebbe venire in Europa e non chiedere accoglienza nelle altre aree nigeriane ove gli integralisti sono completamente assenti?

La situazione economica dell’Africa è oggettivamente in crescita:

Il nostro pil, che registra il solito zero virgola, dovrebbe vergognarsi di andare in giro! Se fosse una persona sarebbe un castrato, un ermafrodita. In altre parole, ci sono più probabilità d trovare da lavorare in Africa che qui.

Ma allora, qual è il motivo dell’immigrazione?

le cause sono essenzailmente 3

  1. i media mondiali presentano l’Africa come una terra infernale, ferina e ingiusta, piena di guerre, malattie e morte. Un luogo che non si può emendare e dal quale bisogna solo scappare a gambe levate. Il fatto che il continente nero abbia le più grandi risorse energetiche del pianeta, petrolio, diamanti, oro e un pil partito a razzo da qualche anno, è per i nostri media del tutto insignificante!
  2. i media costano. Un giornale, un canale televisivo, una radio, costano tantissimo e a possederli sono poche società in mano ai magnati dell’economia. I media raccontano ciò che questi gruppi societari impongono loro e, cosa divertente assai, spesso i giornalisti “credono” davvero di essere liberi
  3. in Occidente c’è un sistema di welfare, il che significa sanità e istruzione gratuita. In Africa, pur lavorando, quasi nessuno può permettersi la stessa qualità di servizi, e neppure pagando, il più delle volte. In america non c’è lo stesso livello di welfare e , infatti, gli africani che arrivano in Europa non progettano di andare fuori dall’Europa. Il welfare, però, nacque da secoli di guerre, rivoluzioni, teorie filosofiche complesse, non lo abiamo “trovato” dalla mattina alla sera.

CONCLUSIONI: ben pochi scappano da guerre e fame. Gli africani dell’area subsahariana sanno che qui si sta meglio, molto meglio, paradossalmente anche senza lavorare. Fa eccezione il Maghreb, ma è appunto un’eccezione. I nostri ricchi, dal canto loro,  sanno benissimo che se abbassano i salari guadagnano di più e la presenza di più immigrati, come dato aggregato, comporta un forte abbassamento salariale. Il resto – isis, razzismo, fascismo, terrorismo –  è politichese da salotto bello e buono per il quale ho sempre provato distacco. Ma aspetto commenti e controdati per cambiare idea. Siccome sono sempre per un Left Pride come si deve, dateci dentro, “seguirà dibattito”.

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