Donetsk sotto attacco mentre a Bruxelles si balla (ma ancora per poco)

Dal 2014 c’è una Guerra Fantasma che si combatte in piena Europa. Lungo la linea del fronte ci sono i miliziani del Donbass e di Donetsk (che guardano alla Russia) e l’esercito ucraino appoggiato da milizie neonaziste (che guardano ai golpisti di Kiev e che sono appoggiati da falchi europei e americani in visione antirussa). Di questa guerra non parla nessuno, proprio perchè ci riguarda molto da vicino. E’ un esperimento americano: si prova a riproporre a pochi chilonetri da Rostov e da Mosca quanto già visto nei Balcani, circa 20 anni fa. A qualcuno potrà sembrare assurdo, ma in questa guerra dimenticata dai media italiani combattono dei foreign fighters italiani e uno degli addetti stampa della Repubblica indipendente del Donetsk è Vittorio Nicola Rangeloni, un giovane di Lecco, il cui nonno faceva parte dell’Armata Rossa. Intervistato dai Rai2 lo scorso autunno, però, Rangeloni sostiene di battersi per l’Italia, per un’allenaza degli europei con i russi. E non c’è solo chi fa inormazione; un gruppo di ragazzi molto motivati e preparati sparano dalle trincee dell’area contro i golpisti ucraini notte e giorno. Ebbene, in queste ore, il governo fantoccio di Kiev guidato da un magnate dell’industria locale, tale Poroshenko, ha fatto una svolta importante, decisiva: Kiev ora attacca i civili del Donetsk, uccidendo uomini e donne inermi, con bombe che arrivano nelle loro case e negli ospedali. Non più e non solo, insomma, vengono colpiti i miliziani indipendentisti delle trincee antiucraine, ma il popolo stesso che vive tranquillamente in città.

Rangeloni posta non solo parole, ma anche video, interviste e testimonianze sulla sitazione nel Dontesk dove la notte tra sabato e domenica scorsi gli ucraini hanno tentato di sfondare la linea del fronte per porre d’assedio la città. Nel tentativo, per fortuna finora respinto, i militari di Kiev non si sono fatti scrupoli a colpire le case dei contandini anche se decisamente lontane dal fronte. Riporto qui un post esemplificativo del 24 gennaio:

“Questa mattina l’esercito ucraino ha nuovamente aperto il fuoco sulle case del villaggio di Zaitsevo. La casa della piccola Rita, la bimba presente nei miei scorsi reportage, è stata nuovamente colpita, a distanza da pochi giorni dai primi danneggiamenti riportati. Questa volta i proiettili a carica incendiaria di BMP2 da 30mm hanno sfondato finestre e pareti proprio mentre la piccola era in casa con la mamma. Per puro miracolo sono sopravvissute a questo crimine di guerra”.

Ieri è stato colpito l’ospedale numero 5 di Makeevka ed una donna è rimasta uccisa mentre altri due cittadini gravemente feriti. Questa recrudescenza degli attacchi, avviene non senza colpi bassi: “secondo quanto comunicato dall’ufficio stampa del Ministero della Difesa della Repubblica Popolare di Donetsk – scrive ancora Rangeloni – i comandanti ucraini, utilizzando il canale radio aperto per le mediazioni hanno proposto un cessate il fuoco che dopo essere stato confermato, è stato da loro stesso violato dando inizio ad un massiccio bombardamento”. Appena un’ora fa si registrano colpi di artiglieria pesante nei pressi delle strade cittadine e di un centro commerciale e un’altra donna è rimasta uccisa. Quello che Kiev vorrebbe è di trasformare Donetsk in una nuova Sarajevo, solo che questa volta i media europei se ne stanno in assordante e complice silenzio.

Perchè questo cambio di strategia? Perchè colpire i civili? Poroshenko sta cercando di alzare la posta, di salvarsi ora che non c’è più Obama  a proteggerlo. Farà una brutta fine, e per il bene dei cittadini di cultura russa del Donbass e di Donetsk speriamo che ciò avvenga presto .

In questo video, immagini forti

https://www.youtube.com/watch?v=mwrkir24UHg

Spesso, ragionando sui social ci si imbatte nei termini fascismo e nazismo, troppo spesso usati a sproposito. Nell’immagine qui sopra alcuni sostenitori del nuovo governo ucraino. Nazisti veri questi, non chiacchiere da tasteira sui muri e i muretti … come mai di quelli veri non si occupa mai nessuno?

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