La feccenda Mps spiegata a mia moglie

Ma come ha fatto Banca Mps a cacciarsi in un simile guaio? Tutti parlano dell'indebitamento della Banca più antica del mondo, dei suoi rapporti con il Partito Democratico, dell'omicidio/suicidio del suo giovane manager David Rossi, ma pochi hanno capito davvero qual è stato l'errore tecnico che ha fatto implodere l'Istituto senese. Provo a spiegarlo a mia moglie. Vediamo se il colloquio casalingo, scevro da tecnicismi, aiuta ad una maggior comprensione del fenomeno dei derivati.

"Banca Mps è venuta giù perchè prestava soldi a destra e a manca senza guardare alla profittabilità, mi hai detto".

"Si, e lo ha fatto per via dei politici locali che guidavano la Fondazione e che possedevano le quote azionarie della Banca"

"Vabbeh, ma questo lo fanno tantissime banche ammanicate con la politica, perchè proprio Mps ha fatto il tonfo?"

"Senz'altro i motivi sono più di uno, ma le botte decisive le ha date il vecchio management con l'acquisto sopra il prezzo di mercato di Antonveneta, e poi con gli Swap"

"I che???"

"Gli swap, contratti derivati che hanno consentito alla gestione di nascondere le perdite. Grazie a questi titoli, tenuti nascosti ai controllori interni e agli istituti di vigilanza, gli amministratori riuscirono a mascherare le perdite del 2009 e a spalmarle, con grossissimi interessi, sugli anni successivi. Grazie all’operazione i vertici della banca riuscirono a distribuire utili anche se in crisi, così da permettere alla Fondazione di continuare a finanziare le sue attività e accontentare Tizio e Caio col solito sistema che alimenta consenso locale."

"Ma in che modo sono riusciti a mascherare le perdite? Non è chiaro"

"Ti faccio un esempio calato su di noi:

poniamo che tu, mia moglie (cliente) mi affidi 10 euro guadagnati col sudore della fronte (!).
Io (banca Mps) vado con sti 10 euro benedetti al mercato rionale e compro un paio di calzini (chiamiamoli prodotti derivati futures), credendo che il prezzo dei calzini salirà di molto nei prossimi mesi. Invece, il mercato dei calzini crolla e io li rivendo dopo poco a soli 2 euro.
Come faccio adesso a tornare da te senza prendere una legnata sulle gengive?
Allora, di nascosto vado da un amico (banca giapponese Nomura) e gli chiedo un aiuto. L’amico mi dice: «tu mi vendi un tuo prodotto, che ne so, chiamiamolo "torta al cioccolato". Per avermi dato sta torta, io Nomura mi impegno a staccarti per tot anni un interesse (cedola). Il primo anno l’interesse sarà pari a 8 euro, nei prossimi anni, invece,  1 misero centesimo.

Hey lo so! Lo so benissimo che in giro (nel mercato borsistico) per una torta ti danno ogni anno 8 euro, ma il nostro contratto è a copertura della tua perdita attuale ed è fatto così: è un contratto swap! Ora, in cambio del flusso che stiamo pattuendo, io ti chiedo di acquistare un mio prodotto: "i biscotti di Nonna Papera". Per gestire questo mio prodotto, tranne il primo anno che dovrai sborsare 1 centesimo di interessi, nei prossimi anni sarà di 8 euro l’anno. E questo per un tot di anni prestabilito in sede di contratto inter nos».
"Con questo sistema la tua mogliettina la freghi", ha anche aggiunto l'amico nipponico Nomura!!!  Perchè io ti potrò venire a dire: "sai cara che c'è? E' vero che ho perso 8 euro con la compravendita dei calzini al mercato, ma guarda che bella cedola (interesse) mi ha consegnato il mio amico per la torta. Mi ripaga la perdita di 8 euro e il nostro bilancio famigliare è a posto!

Anzi, ci guadagnamo pure qualcosa ...

Ecco allora che il contratto swap si rivela un modo per scambiare dei flussi, molto utile se si ragiona sulle variabili dei tassi d'interesse tra banche e aziende piccole, ad esempio, ma nel caso di Mps è stato solo un escamotage tecnico per mascherare i conti. Quando queste magange sono venute a galla la Banca ha fatto patatrac; siamo al terzo salvataggio pubblico e ancora non ne veniamo fuori.

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