Yellen: Tassi su a Marzo. Che significa?

Potrei fare un articolo alla Paolo Barnard e dirvi che pioverà merda e che sarà la morte per i vostri figli e per  i figli dei vostri figli ecc. Invece non lo farò, perchè le parole pronunciate oggi da Janet Yellen mi fanno meno schifo del solito. La Yellen oggi ha praticamente detto che alzerà i tassi d'interesse e lo farà probabilmente tre volte nel corso del 2017. La notizia non è una bomba, perchè molti se l'aspettavano, ma è interessante vedere come la fed stia rinunicando a foraggiare il mercato finanziario con gli alleggerimenti quantitativi. Sia chiaro, l'emissione della fed sarebbe stata un vero toccasana se indirizzata agli investimenti, ma il meccanismo perverso che hanno innescato non ha prodotto aumento dei salari in Usa ed è servito solo a ingrassare i soliti noti e l'elezione di Trump non è stato un caso manco per niente. L'inflazione, inoltre, sta lentamente tornando a fare capolino e tutti i blogger nostrani già si stracciano le vesti. In realtà un ritorno dell'inflazione dopo anni di inflazione a zero e deflazione è positivo, perchè l'inflazione deprime la tesaurizzazione della moneta e costringe i lavoratori dipendneti a fare pressione per avere gli adeguamenti salariali necessari al consumo.

Un aumento dei tassi di interesse alla riunione di marzo - registrano a La Stampa -  è «appropriato se l’economia si evolve come previsto», continuando a registrare progressi. Lo afferma il presidente della Fed, Janet Yellen.

«Alla prossima riunione valuteremo se l’occupazione e l’inflazione continuano a evolversi in linea con le nostre attese, caso in cui un ulteriore aggiustamento» della politica monetaria «potrebbe essere appropriato» afferma Yellen, sottolineando che l’economia ha essenzialmente centrato gli obiettivi della Fed, con il mercato del lavoro che si muove verso la piena occupazione e l’inflazione verso il 2%.

Tutto oro ciò che luccica? Certo che no, l'economia americana non è prospera proprio per niente, ma il fatto che la Yellen e la fed stiano mollando i traders d'alto bordo come Bill Gross non è affatto una cattiva notizia. L'effetto Trump sta cominciando a farsi sentire.

NOTA BENE, BENISSIMO. In Borsa c'è ora una certa euforia, il dow jones macina un record dopo l'altro, sfondando continuamente le quotazioni precedenti. Non credo che continuerà, ma può anche essere. Chissenefrega! Il grafico dirà ai traders retail se continuare a comprare o girare le posizioni al ribasso, spero proprio che non si facciano influenzare da niente altro che dalla lettura dell'analisi tecnica dei grafici. Anzi, ci sarebbe anche un altro sistema: se tutti cominciano a dire che la Borsa va su, è ora di venderla. Ma una cosa è più probabile di prima: i lavoratori dipendenti, l'occupazione, il recupero salariale ora hanno un po' di spazio per recuperare grazie alle politiche protezionistiche americane, e ciò potrebbe avvenire o non avvenire, ma indipendentemente dall'andamento del mercato borsistico che non è più collegato all'economia reale da diversi anni.

 

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*