La Dittatura Digitale

Da questi pixel si parla spesso di finanza, perchè siamo consapevoli che la finanza ha sostituito l'economia e la politica alla guida del mondo. Tuttavia in questi ultimissimi mesi (mesi, non anni) sta venendo avanti un fenomeno nuovo che ancora sfugge ai più: la dittatura digitale. In un recente incontro-conferenza sul tema Sovranità e Finanza organizzato dalla Società Filosofica italiana e presentato da Giulio Tremonti in quel di Treviso, la nozione di "repubblica digitale" è emersa timidamente, ma almeno è emersa, ed è una delle prime volte che ciò accade per bocca di un politico important. Naturalmente, l'ex ministro del Tesoro si è guardato bene dallo spiegare dettagliatamente il fenomeno nè il pubblico è stato in grado di fare domande sul tema. Allora, qualche risposta proviamo a darla qui, nella consapevoleza che il fenomeno sarà sempre più importante in futuro e che, anche se Tremonti l'ha definito "repubblicano", probabilmente non sarà affatto democrativo.

La dittatura digitale è quel fenomeno per il quale TUTTO viene tradotto in termini numerici. Chi mastica di informatica la chiamerebbe "quantizzazione", ma noi siamo dei vecchi rottami novecenteschi e preferiamo utilizzare ancora il termine digitalizzazione. Il fenomeno si chiarisce meglio se osserviamo banalmente ciò che già si è affermato nella nostra quotidianità. Prendiamo come esempio la fruizione delle immagini e delle fotografie. Quanti di voi hanno in casa un album fotografico successivo al 2010? Pochissime persone, solo qualche anziano ormai fa ancora di queste cose. La stragrande maggioranza delle persone osserva le foto in digitale, attraverso uno schermo e non più su carta. Per molti, è scontato che questo sia un vantaggio: è la tecnologia e va benisssimo così. Ciò che però completamente sfugge ai più è che queste applicazioni relative alla nostra quotidianità (le email, i social, le foto digitali) sono stupidaggini asssolute rispetto a ciò che questo comporterà in termini di gestione della vita sociale. Prendiamo il bitcoin, la moneta digitale più famosa al mondo, la criptovaluta che potrebbe ssotituire le valute nazionali. Qual è una delle sue principali caratteristiche? Che non essendo materiale viene accettata solo nel circuito informatico e che per motivi tecnici voluti fin dalla sua nascita ha un quantitatvio limitato oltre al quale non si potrà matematicamente andare, come fosse il vecchio oro. Tutti i beni ed i servizi, col bitcoin, dovranno passare per l'informatica, il che finirà per uniformare definitivamente gli scambi e i consumi. Detto diversamente, con lo sviluppo delle cripotavalute tutti gli scambi verranno ottimizzati, ma questo stravolgerà le abitudini attuali verso l'omologazione dei consumi e, con ogni porbabilità, anche la creatività umana in ambito produttivo. Detto diversamente, è piuttosto evidente che scambi esclusivamente informatici (e non più personali) porteranno a farci consumare solo ciò che passa per l'informazione digitale, appiattendo così le diversità.

Torniamo all'esempio delle foto, così sarà più chiaro ciò che intendo. Van Gogh aveva memorizzato centinaia di tonalità di verde. Nelle foto digitali, invece, passa solo una manciata  di tonalità di verde. Se van Gogh fosse stato digitalizzato, avrebbe, de facto, conosciuto solo uno o due tipi di verde da utilizzare nelle sue operre impressioniste. E' un po' più chiaro così? La digitalizzazione sta già comportando l'affermazione di STANDARD e, al contrario di quello che viene detto, sta limitando le nostre possibilità molto più di ieri per motivi di ottimizzazione economica e pratica. Niente moralismi o preoccupazioni eccessive; semplicemente, la riduzione di tutti i fenomeni a numeri limita l'esperienza umana, così come accadrebbe se si realizzasse davvero la possibilità di esprimere pareri politici ed elettorali unicamente tramite il web, quindi senza dibattito e scontro reale delle opinioni.

La digitalizzazione o quantizzazione elimina le sfumature e ci fa vedere ciò che volevamo vedere già prima, imponendoci sempre quegli stesssi  contenuti cui avevamo inizialmento espresso interesse con un clic.

La questione era già stata magistralmente anticipata un paio d'anni or sono dal compianto Uriel Fanelli:

Prendiamo un fenomeno che conosciamo tutti, ovvero la pubblicita’ mirata e il relativo CRM. Allora io sto cercando su internet componenti per bicicletta e adesso ovunque io vada la pubblicita’ mi propone pezzi di ricambio per bicicletta, abbigliamento da ciclista, borse da viaggio, e tutto quanto.

Ovviamente non mi propone solo questo: girando per le mie preferenze mi propone anche libri di un certo tipo, e tutto quanto. Non importa su che sito io navighi, se sia Welt, Spiegel, La Stampa o CNN: una CDN si mettera’ in mezzo, contattera’ un apposizo servizio e mi fornira’ la reclame che voglio.

Fantastico.

Insomma, quando io carico un sito vedo cose diverse rispetto a quelle che vedete voi, ma siccome consideriamo la reclame come irrilevante, neutrale, meno importante del contenuto, allora nessuno ha nulla da ridire.

Benissimo.

Adesso facciamo una seconda ipotesi e supponiamo di utilizzare la cosa estendendola. Diciamo che quando io vado su UN giornale, qualsiasi giornale, mi si mettano in prima pagina notizie di sport (bicicletta) , alcune notizie di tipo economico, molto IT, e tutte le altre cose che mi interessano.

Sicuramente i giornali mi sembrerebbero piu’ attraenti e non perderei tempo a sfogliare altre cose.

Ma adesso andiamo oltre e uniamo le due cose: se le notizie sono un contenuto che si suppone provenire dal mondo materiale, e non inventate dal giornalista, invece  la pubblicita’ e’ un tipo di contenuto che viene CREATO apposta per te. I clienti vengono profilati in categorie, e zac: le donne ricevono una pubblicita’ per un dato prodotto in un modo, gli uomini in un altro, eccetera.

Adesso proviamo a mettere insieme i due mondi, e pensiamo ad un mondo nel quale OGNI informazione e’ creata APPOSTA per gli utenti.

In questo mondo, Renzi non fa UN comunicato stampa. Ne fa CINQUE di questo genere:

  1. Renzi dice:La guerra in Iraq e’ prova dell’incompetenza degli americani in politica estera.
  2. Renzi dice:La guerra in Iraq e’ prova che gli americani avevano ragione.
  3. Renzi dice:La guerra in Iraq e’ chiaro esempio di specismo e finirebbe se tutti diventassimo vegani.
  4. Renzi dice:La guerra in Iraq e’ voluta dalla Kasta , tutti a casa.
  5. Renzi dice:La guerra in Iraq e’ colpa dei marocchini negri che vogliono invadere le nostre coste.

Ovviamente si tratta di dichiarazioni contrastanti. Se oggi Renzi dicesse queste cose probabilmente perderebbe il consenso, ma adesso ricordiamoci che il cliente e’ profilato. Dunque, la persona che va sul giornale e legge l’ultima dichiarazione, vede:

  1. Se la pensa come me, il Corriere gli mostra la (1)
  2. Se la pensa come gli atlantisti, gli mostra la (2)
  3. Se siete  vegani vi mostra la (3)
  4. Se siete grillini, vi mostra la (4)
  5. Se siete leghisti, vi mostra la (5)

il guaio e’ che in questo modo tutti i lettori diranno “ma lo sai che sto Renzi alla fine alle cose ci arriva?”.

Il VERO guaio e’ che , se prendiamo cinque persone di quelle cinque categorie, HANNO VISTO SITI DIVERSI.

La dittatura elettronica e’ questo: un mondo ove se vi piace Il Giornale , TUTTI i siti di informazione, su scala MONDIALE, parlano come “il Giornale”. Voi non avete scelta, perche’ ovunque andiate leggete le stesse cose. Cosi’ come mi appare la stessa reclame di biciclette su Welt, FAZ, Le Monde, Cnn, Corriere e Stampa, e’ assolutamente semplice farvi apparire la stessa notizia su tutti i giornali del mondo.

Ma voi NON leggerete la stessa notizia dei vostri vicini.

Adesso voi mi direte che le persone si parlano e che alla fine l’inganno verrebbe fuori. E alla prima volta che uno cita un link preso da un giornale, si vedra’ pure che la notizia e’ diversa. Il guaio e’ che le cose non stanno esattamente cosi’ : le persone che hanno idee politiche non parlano affatto, si limitano a litigare.

Succederebbe circa cosi’:

  • Finalmente qualcuno al governo italiano si accorge dell’incompetenza americana in politica estera.
  • Ma che dici? Guarda che Renzi ha appena lodato gli americani per la loro lungimiranza.
  • Eh? Certo che voi del PD siete proprio dei coglioni e vi bevete tutto.
  • Ma sta zitto, fascista! Guarda il link, lo vedi?
  • Ma sai fare a leggere o no, coglione? Guarda che c’e’ scritto quello che ho appena detto!
  • Seeeh, come no, il tuo guru ti ha lavato il cervello! E’ nero su bianco!
  • Ma va a cagare, idiota.

che e’, piu’ o meno, quel che succede OGGI smplicemente perche’ uno legge un sito ed uno ne legge un altro (diciamo di “controinformazione”), solo che in questo caso ENTRAMBI i contenuti sono su ENTRAMBI i siti. Non c’e’ piu’ differenza tra chi vede un sito e chi ne vede un altro.

Ma andiamo avanti.

Allora, abbiamo detto che Renzi adesso piace a tutti, perche’ i vegetariani lo vedono vegetariano, i cattolici credono sia cattolico, le donne lo vedono con le tette, insomma, tutti ci vedono quel che piace loro. Il presidente operaio, calciatore, ciclista, vegano , carnivoro, alto, basso, liberale, socialista, fascista, partigiano, donna, uomo, gay, etero, ignorante, colto, ricco, povero, a seconda di chi legge.

A questo punto il problema e’ “che cosa succede al cattivo”. No, perche’ se il buono piace a tutti, il contrario avviene col cattivo, che apparira’ carnivoro ai vegani, vegano ai carnivori, liberale ai socialisti, socialista ai liberali, e cosi’ via. In pratica, per il cattivo non c’e’ speranza: anche se dicesse cose giuste, basta farle arrivare sistematicamente alle persone sbagliate, ovvero a chi la pensa diversamente.

E TUTTO SUGLI STESSI, IDENTICI, GIORNALI.

la tecnologia esiste gia’. La medesima tecnologia che permette di personalizzare la pubblicita’ puo’ essere usata per personalizzare l’informazione. Non importa che cosa pensiate: se siete vegani e io voglio che voi amiate Pippo e odiate Sempronio, vi faro’ avere Pippo Vegano e Sempronio Carnivoro, ma se odiate i vegani e amate la bistecca, vi faro’ vedere Pippo Carnivoro e Sempronio Vegano, in modo che QUALSIASI siano le vostre idee, voi amiate Pippo e odiate Sempronio.

La tecnologia per fare questo non e’ fantascienza: e’ la normale attivita’ dei pubblicitari, e’ il motivo per cui se avete cercato cose per bicicletta vi compaiono biciclette nella pubblicita’: nel momento in cui non vi chiedete come questo avvenga, come fate ad essere sicuri che non avvenga anche per i contenuti?

Magari io non ho mai scritto QUESTO post. Magari appare perche’ e’ chiaro che a voi interessa.

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