MiniGuida Semplice per Investire in ETF

Chi mette i propri soldi su un mercato lo fa con l’obiettivo di ottenere un profitto. Ed i mercati sono misurati attraverso indici. Esistono indici che “misurano” l’andamento delle azioni di una determinata Borsa, indici che misurano l’andamento di azioni specializzate in determinati settori (energetico, assicurativo, sanitario, ecc.); indici che seguono l’andamento delle obbligazioni e così via “quasi” all’infinito. Esistono migliaia di indici che ci fanno vedere come stanno procedendo i vari tipi di mercato. Esistono anche degli strumenti finanziari che chiunque può acquistare e che replicano fedelmente  questi indici? Si può evitare di acquistare le azioni di una singola società e comprare “tutto” il comparto di riferimento?

Si, questi prodotti finanziari esistono e si chiamano ETF (exchange trade fund). Il prodotto è molto utilizzato dagli investitori istituzionali e poco dal pubblico retail, anche se è particolarmente adatto a loro e normalmente è molto meno costoso in termini di commissioni di un normale fondo comune bancario che tenta (senza quasi mai riuscirci) di battere il mercato.

Questi panieri si possono acquistare e vendere in un’unica operazione andando in Banca oppure comprandoli attraverso le piattaforme online ove si ha un deposito.

In Italia sono quotati in Borsa sul segmento denominato “Etf Plus”. Per fare un esempio: avete fiducia sul futuro andamento del mercato borsistico italiano, non volete però acquistare un singolo titolo e desiderate diversificare il più possibile sulla borsa italiana? Bene, invece di acquistare quote di decine di titoli, potete acquistare un unico etf che replica l’indice di borsa italiano chiamato Ftse-Mib.

Per farla breve: se acquistate quote di un etf che replica l’indice italiano al mattino, all’apertura delle quotazioni, e a fine seduta (cioè nel tardo pomeriggio) l’indice guadagna il 2 per cento, allora anche l’etf che avevate acquistato guadagnerà il 2 per cento (idem au contraire per le perdite, ovviamente).

COME SI COMPRA UN ETF?

Gli etf  sono quotati in Borsa (come già detto) e si comprano come le azioni. Che vuol dire? Vuol dire che l’investitore intenzionato ad investire in etf, dopo averlo scelto in base alla sua analisi, potrà immettere un ordine di acquisto alla sua banca o alla sua piattaforma online e dopo pochi attimi l’etf sarà acquistato, essendo questo tipo di prodotto molto liquido, cioè molto trattato sui mercati.

Esempio: se l’investitore vuole impiegare 10.000 euro nell’acquisto di un Etf dovrà dividere questa somma per la quota dell’etf evidenziata in quel preciso momento dal mercato. Se l’etf che si vuol comprare quota 5 dovrò ordinare 2.000 “pezzi” dell’eft per aver impegato tutti i 10.000 euro. Al termine dell’operazione, l’interessato avrà sul suo portafoglio titoli 2.000 quote dell’Etf (10.000 diviso 5) che potrà rivendere sul mercato in qualsiasi momento, anche un minuto come dopo anni.

QUANDO INCASSO (O PERDO) IL DENARO?

Il denaro di un investimento in Etf si incassa al momento del disinvestimento. Se vendo le quote acquistate martedì il denaro sarà disponibile sul portafoglio in quel momento, o, meglio, come per le azioni. Nel caso di acquisto di titoli presso le banche  il denaro può essere ritirato due giorni dopo. La cosa più importante da capire è che gli etf funzionano esattamente come le azioni.

ESISTONO ETF CHE STACCANO CEDOLE – COME LE OBBLIGAZIONI – E DIVIDENDI – COME LE AZIONI?

Si. Sono in gergo definiti etf a distribuzione e la distribuzione di cedole e/o dividendi avviene a cadenze regolari a seconda della tipologia prescelta (mensile, trimestrale, semestrale).

nota bene: gli etf che non fanno questo (cioè che non distribuiscono cedole e dividendi) sono in gergo chiamati “etf ad accumulazione”.

QUANTO COSTA INVESTIRE IN ETF?

Gli etf non hanno commissioni d’entrata o d’uscita, ma hanno costi di gestione (come avviene per i fondi comuni) il cui costo dipende dal servizio prescelto. Il range dei costi di gestione varia da 0,05 a 0,75 per cento annui. La società di intermediazione, cioè la banca che fa la mediazione tramite la sua sim, ovviamente, può chiedere dei costi di negoziazione. Le piattaforme online (directa, fineco, ec) chiedono in media 5-6 euro per transazione.

QUALE STRATEGIA CONVIENE UTILIZZARE PER SCEGLIERE GLI ETF?

Dipende da molti fattori, in primis dall’orizzonte temporale. Si può utilizzare l’analisi grafica accompagnata da elementi macreconomici e di analisi fondamentale, il rating societario, la geopolitica o i piani di accumulo, si possono applicare gli stop loss e le cosiddette medie mobili. Sul tema, micidial.it offrirà a breve ai suoi lettori una guida scaricabile gratuitamente in formato pdf.

 

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