News che più News non si può: Tsipras verso le dimissioni

Voci si susseguono di un imminente crash della Grecia. Diciamolo più chiaramente: se la Grecia stavolta si salva è solo perchè gli eurocrati non possono permettersi una simile figuraccia alla vigilia del voto francese. Molti euroscettici si aspettano infatti una spallata di Marine Lepen già col voto al primo turno. E’ una aspettativa legittima, perchè i sondaggi danno LePen in crescita e la cosa, a farci caso, è tenuta ben nascosta dai media internazionali. Tuttavia, il crollo della Ue (questione di quando e non certo di se…) potrebbe concretizzarsi a causa della crisi greca. Ieri i creditori hanno cercato un accordo che però non è stato trovato tra la sorpresa generale.

I tentativi da parte di funzionari governativi greci di colmare un divario e trascinare le trattative con i rappresentanti dei creditori internazionali del paese non è riuscito a dare i suoi frutti, evidenziando che una svolta nei colloqui è improbabile fino a maggio.

Una conversazione di due ore, che ha avuto luogo nel corso di una teleconferenza Venerdì tra diversi ministri greci e i capi missione in Grecia, era molto teso, secondo le fonti. Il ministro delle Finanze Euclide Tsakalotos ha partecipato all’incontro in streaming, insieme agli altri ministri Effie Achtsioglou, Giorgos Stathakis e Giorgos Houliarakis.

Un punto chiave della contesa è stato il tema dell’energia – i creditori della Grecia stanno spingendo per la completa liberalizzazione del mercato. I funzionari stranieri sono stati così insistenti sulla questione privatizzazioni che Stathakis è stato costretto a rinviare la questione direttamente al primo ministro Alexis Tsipras.

La notizia della rottura sul tema delle privatizzazioni, a parer mio, fa gettare definitivamente la maschera alla UE. I debiti vengono gestiti in questo modo assurdo per spogliare gli stati delle società di proprietà nazionale. La cosa è già avvenuta, ma solo parzialmente, occorre  dunque dare la mazzata finale e papparsi,  per una pipa di tabacco, ingenti risorse di proprietà del popolo.

Tsipras potrebbe dimettersi, secondo le mie fonti, per eviatare di dover gestire il crash. Ad ogni buon conto che ci sia o non ci sia è completamente indifferente trattandosi di un traditore degli interessi dei lavoratori. Un Vendola eterosessuale in versione greca, non meno cretino, però, dal punto di vista economico.

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