Rockefeller e Pinochet

E’ morto alla veneranda età di 101 anni il magnate americano David Rockefeller, vecchio rottame di una blasonata famiglia di banchieri che ispirò il Rockeduck di Walt Disney. Ma questo lo sapete tutti! Come sapete anche che Rockefeller è, con Soros, il principale obiettivo polemico dei “complottisti” di tutto il mondo. Se citato pubblicamente in un discorso sull’economia si formano due partiti: quelli a favore, ma quasi mai in grado di supportare questa accusa con esempi concreti; e quelli contrari, subito pronti a urlarti in faccia: “Huh, eccone un altro con il solito complotto giudaico massonico plutocratico …” Senza addentrarci in tutta la lunga biografia di Rockefeller, ci limiteremeno a raccontare l’intreccio tra David Rockefeller e quel pezzo di merda di Augusto Pinochet, noto dittatore e torturatore cileno.

Pinochet è arrivato alla guida del Cile dopo un violento colpo di Stato nel 1973 organizzato grazie alla Cia. Il generale prese il potere perchè gli americani non sopportavano che alla guida del Cile fosse arrivato tramite elezioni democratiche un socialista, Salvador Allende. La cosa veramente grave era che Allende non era un comunista, ma un nazionalista socialista che aveva nazionalizzato alcune aziende strategiche del paese consegnandole al popolo (in astratto), ma soprattutto ad una gestione oculata delle risorse. La nazionalizzazione più rilevante fu il rame, ancor oggi una delle materie prime più importanti del pianeta. E qui entra in gioco il nostro simpatico vampiro che qualche povero imbecille online definisce “filantropo”. E’ noto, infatti, che l’accanimento dei banchieri verso le politiche nazionaliste e sociali da parte dei governi – da Castro a Orban, da Chavez a Putin – non è dovuto a questioni ideologiche o a riflessioni filosofico-economiche in stile Milton Friedman, ma al fatto che queste politiche funzionano affidando risorse essenziali come l’energia o la logistica o i metalli ai governi (e  non ai mercati).

Cosa accade in Cile dopo pochi mesi di gestione Allende e per il solo fatto che nazionalizzò alcune risorse vitali? 12% di crescita industriale e 8,6% di  incremento del pil, accompagnati da un considerevole declino dell’inflazione(in discesa dal 34,9% al 22,1%) e della disoccupazione (scesa al 3,8%). I risultati non durarono più di un anno, perchè l’ostracismo intenrazonael pilotato dagli ameircani impedì all’economia cilena di sbocciare e l’inflazione tornò a fare capolino. In particolare, ad essere attaccato fu IL PREZZO DEL RAME, Per fare un esempio, è un po’ quello che hanno fatto in questi anni i finanzieri nel tentativo di togliere di mezzo Valdimir Putin facendo cioè crollare artificialmente il prezzo del petrolio. Il rame cileno è per il Cile come petrolio e gas per i russi: il maggior prodotto di esportazione!

Nonostante queste difficoltà eterodirette, Allende riuscì di nuovo a spuntarla alle elezioni del 1973, migliorando notevolmente il consenso.

Per farla breve, con delle scuse demenziali Allende fu accusato da alcuni parlamentari di portare avanti una politica incostituzionale e invocarono l’intervento dell’esercito, cioè della Cia e di Pinochet.

Il generale Pinochet, alla guida dell’esercito, prese il potere l’11 settembre  1973, cingendo d’assedio la Moneda, cioè il palazzo presidenziale, attaccandolo via terra e bombardandolo con dei caccia Hawker di fabbricazione britannica. Allende morì nel corso dell’attacco. Le cause della sua morte sono rimaste controverse: la tesi ufficiale divulgata subito dopo l’attacco fu che Allende si fosse suicidato con un fucile mitragliatore AK 47 che stava utilizzando durante l’assedio

Cosa accadde subito dopo? Beh, semplice, che i Chicago Boys, cioè gli accademici vicini alle politiche ultraliberiste di Friedman presero il potere, mettendo ulteriormente a soqquadro la già martoriata economia cilena. La propaganda tende a sottolienare con enfasi come nel tempo l’economia cilena si risollevò del tutto, fino a diventare la migliore del sudamerica. Su questo punto, ci limiteremo a fare due banali osservazioni: 1. l’economia migliorò quando Pinochet tornò ad ulteriori nazionalizzazioni cacciando i Chicago Boys dal governo. 2. Per far tornare l’economia cilena a livelli accettabili Pinochet ebbe quasi 20 anni di tempo, essendone stato il dittatore assoluto dal 1973 al 1990, mentre Allende ebbe meno di 3 anni con situazioni da embargo.

Comunque il finanziatore di Pinochet, David Rockfeller, andò spessissimo in Cile. Anche nel 2011, con le contestazioni che vi mostriamo in questo video qui sotto:

Per qualcuno sarà anche complottismo, ma l’interesse di Rockfeller in Cile è certo, così come è certo che la dittatura di Pinochet comportò l’uccisione di oltre 3000 oppositori e la tortura di 130mila cittadini. La stessa fine che, personalmente, auguriamo a chi dispendia con troppa leggerezza patenti di complottismo.

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