I Figli di Butac

E' notizia di queste ore che l'esercito inglese ha 1.500 soggetti addetti a scrivere su facebook, twitter, blog, social e forum con l'intento di trollare chi contrasta le politiche antisistema. I soldati digitali hanno il compito di fare una guerra psicologica, ma non occorre andare fino in Inghilterra per vedere all'opera giornalisti e persone comuni che hanno il chiaro intento di inquinare le acque, relativizzare ogni contenuto, idea o analisi, dimostrare, in altre parole, che l'informazione di qualità e sincera non si può trovare sul web, ma fuori dalla blogosfera indipendente della Rete, e cioè sui media tradizionali.

Se notate, il fenomeno era residuale fino a poco tempo fa e praticamente inesistente negli anni scorsi. Cos'è successo?

Semplice, lapalissiano.

Il popolo che divulga informazioni e pensiero sul web (i blogger, gli youtuber, i frequentatori dei social) sono riusciti aggratis e con i pochi mezzi a disposizione a rovesciare i pronostici su Brexit, Clinton e referendum italiano. Questo è il punto! E ci sono riusciti proprio con i media che sostenevano il risultato opposto non tanto a livello statistico, quanto a livello politico. I media sono pagati da editori. Gli editori sono i grandi gruppi economici legati a doppio filo o direttamente con la finanza, le multinazionali e le corporations. Non c'è niente di strano da capire! Pochi uomini coraggiosi con una tastiera e la testa che ragiona hanno dimostrato di poter rovesciare ciò su cui tutta l'impalcatura di menzogne si regge: l'informazione!

Nel mondo antico non c'era alcuna necessità di addomesticare le masse. Ci pensavano egregiamente l'ignoranza, la religione, la fedeltà a sua maestà, i dotti che conoscevano la Natura. Con la rivoluzione industriale e l'allargamento della platea dei cittadini (e dei consumatori...) condurre le masse all'ovile è diventato per il Potere più difficile, ma un imperativo categorico.

Spesso i blogger, gli  youtuber, gli influencer dei social sono persone preparate, colte, magari ex giornalisti, capaci di confrontare le notizie. Eppure contro di loro si è scatenato un pandemonio che è ben lungi dall''esaurirsi. Il defunto Umberto Eco aveva parlato di imbecilli da bar, il direttore del Telegiornale Enrico Mentana ha twittato il termine neolinguistico webeti, mentre arrivano di continuo richieste da parte dei social di certificare la privacy, di mettere il numenro telefonico, di fornire ottomilacinquecento  email e carte d'identità per pter mantenere in vita i profili. Facendo il verso  allo scrittore Carlo Lucarelli verrebbe da dire:

PAURA EH?

Nessuno è così facilone da pensare che dietro ai troll e ai falsi siti antibufala si nascondano Cia ed Fbi o BlackRock e JpMorgan (almeno non sempre), ma c'è un altro aspetto che vale la pena sottolineare. Mentre i media tradizionali, i lettori di quotidiani, la tevisione in chiaro ecc. ecc. perdono colpi e fette di mercato (-30% cento vendite dei giornali secondo alcune stime, crollo dei lettori di libri in Italia), il web avanza di gran carriera con contenuti, webinar, tutorial, manuali e libri digitali di assoluta qualità, e tutto questo a costi accessbili o gratuitamente e soprattutto senza manterenere una ingente pletora di lacchè, ben distribuiti sia nel settore mediatico pubblico che in quello privato.

Eppure siamo in guerra con questi troll e censori. Prima che si arrivi ad una legislazione capestro, occorre contrastare in tutti i modi queste infiltrazioni sul web, smascherandole. Qualche giorno fa in quel di Roma, ad esempio, si è tenuta la prima assemblea pubblica di Wac (acronimo che sta per Web Activist Community), avente come scopo quello di unire e ottimizzare gli sforzi di chi scrive e pubblica contentuti sul web senza avere nemmeno un giusto ristoro economico a fronte di questo impegno.

Il più assurdo tentativo di minacciare la libertà d'informazione sul web viene da autoproclamatisi siti antibufala, come Butac (acronimo per Bufale Un Tanto Al Chilo). Ovviamente qualche volta ci beccano (il mondo è pieno di schizzati per i quali la terra è piatta), ma sono stati capaci di inserire nella loro blacklist siti ricchi di contentuti e aggregatori di notizie, come Rischio Calcolato del trader paolo Rebuffo, oppure ByoBlu di Claudio Messora, già collaboratore del Movimento5Stelle e protagonista di diverse trasmissioni televisive nazionali, soprattutto su La7. Per non parlare di Pandora Tv, forse l'unico canale youtube e sito di informazione documentato sulla geopolitica. Il suo patron Giulietto Chiesa, oltre ad essere stato per diversi lustri l'inviato di punta della Rai da Mosca, è stato anche parlamentare europeo, recentemente vincitore in una causa da due milioni di euro contro Antonio Di Pietro sui rimborsi elettorali.

Ma chi sono questi illuminati in grado di classificare ciò che in Rete è vero e ciò che invece  non lo è?

Beh, invitiamo tutti a contrallare sul loro sito. Mentre in Micidial, ad esempio, c'è una foto del sottoscritto e una breve biografia (così come su siti più blasonati del mio, ma da loro sonoramente condannati), in Butac le "foto" sotto la voce classica CHI SIAMO? riportano icone pop stile fumetto. E i loro nomi?

Beh, col solito anglicismo, c'è il fondatore foundation  maicolengel, poi compare una certa noemi. E che dire degli altri, i simpatici neil perri, il ninth, dott pa e la bellissima (?) thunderstruck?

Questo lo stato dell'arte, ma pare abbiano fatto domanda come amministratori anche :

Culandra,

Sborocilino Pinciarello,

Manfa Alfio,

Fuffa Fiffi,

Sgrunt e Spruz.

Io non ci provo neanche a collaborare con loro: Massimo Bordin più che un nome è un titolo, e sa tanto di spia del kgb.

2 Commenti

  1. Andate a vedere sulla pagina Facebookdi butak, ho lasciato un link di una università che ha fatto uno studio sui vaccini, ho provato a lasciarlo sul sito butac ma lo cancellano subito

  2. I coglioni di Butac sono solo dei tronfi convinti di avere la verità in tasca. Appena li contesti ti danno dell’analfabeta funzionale perché per loro non ha capito ciò che hanno appena scritto nel sacro blog anti-bufalaro, non gli passa minimamente per la testa che pur avendo capito il loro argomentare tu lo rifiuti in toto perché ti puzza di parzialità.

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  1. I Figli di Butac – Micidial | Buseca ن!

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