Cattiva, Italia, cattiva: schiaffo sul culo

Ultima, ancora una volta! L’Italia non cresce, e continuerà a non farlo, anche a dispetto delle dichiarazioni del Ministro dell’Economia. Cosa dobbiamo dargli da mangiare? Le vitamine?

L’unione Europea è una istituzione marcia e in malafede fino al midollo, ma almeno i dati sull’Italia li ha registrati in maniera corretta.

Che faccia apposta?

Le stime riportate in queste ore da Bruxelles registrano un miglioramento dei conti pubblici, ma un debito che non scende e una crescita che resta a valori decimali, cioè al di sotto dell’uno per cento.

Noi abbiamo la convinzione che l’Italia non posa crescere perchè la moneta euro non è adatta alla sua economia, ma si sa, siamo dietrologi… Per crescere un pochino, nel senso unico dell’aumento della produzione, dovrebbe ridurre i salari, che però sono già i più bassi d’Europa. A meno che la Ue non inizi una politica keynesiana di espansione dei redditi (ahahahahahahaha, ma perchè scrivo queste cose? Da sbellicarsi dalle risate, proprio). In tal caso l’indotto nazionale sommato alla protezione di alcuni prodotti strategici potrebbe contribuire a superare la barriera (già misera) dell’uno per cento di Pil.

I dati che riportiamo sono pescati dall’ottimo sito Mazziero Research:

“Emblematica la cartina in alto  – afferma Mazziero – in cui le gradazioni di verde indicano il valore percentuale di crescita, dove valori più chiari indicano una crescita più forte mentre quelli più scuri mostrano valori più contenuti. Il verde scuro dell’Italia mostra che in tutta l’Unione Europea il nostro Paese è quello che cresce meno, al di sotto dell’1%. Meglio di noi si piazzano anche Grecia, Portogallo, Spagna”.

Qui sopra, invece, abbiamo un grafico che fa vedere le stime del governo Renz, ehm Gentiloni (in blu) per gli anni 2017 e 2018 da quelle della UE (in verde), dell’FMI (in giallo) e dell’Ocse (ain rancione). Il più ottimista per l’anno in corso è il Governo con l’1,10%, livello che l’Unione Europea vede raggiungere solo nel 2018. Strana gente questi economisti, eppoi dicono che è una scienza!

“Nel frattempo – commenta ancora Mazziero – l’Unione Europea stima una crescita media fra tutti i paesi dell’1,7% nel 2017 e 1,8 nel 2018; praticamente il doppio dell’Italia.

Mentre scrivo questo report, qui a Treviso la città è letteralmente invasa dagli alpini per l’adunata nazionale: oltre 600mila secondo le stime. Quasi quasi, per tirare sul il pil di questa malconcia nazione (e il mio), metto una bancarella in stazione ferroviaria con in vendita il mio ultimo capolavoro letterario: «Gli Alpini e la Filosofia».

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