I Traders Usa si aspettano il botto in Borsa con Macron

Ecco cosa scrivono oggi i Traders Americani sulle elezioni Francesi, nettamente posizionati long di medio periodo.

Una delle maggiori fonti di incertezza per i mercati globali di quest’anno è stata notevolmente ridotta, se non eliminata, dalla notizia che Emmanuel Macron affronterà contro Marine Le Pen l’ultimo turno di voto per la presidenza francese.

Il signor Macron, un politico di centro-sinistra dalla faccia nuova (si fa per dire), porta la candidatura della destra rappresenta dal Fronte Nazionale ad un margine di quasi 20 punti, per la maggior parte dei sondaggi. Mentre i risultati statistici saranno probabilmente più stretti in prossimità del voto, la signora Le Pen ha una montagna da salire per strappare le chiavi dell’Eliseo dalle mani di Macron, un uomo che è stato  ministro dell’economia nel governo socialista di François Hollande. Dopo il voto del primo turno del 23 aprile, Macron ha ottenuto il sostegno del candidato François Fillon di centro-destra Les Republicains e del socialista Benoît Hamon, indicando quindi che gli istituzionali si stringeranno attorno al “nuovo arrivato”.

Una vittoria (quasi) scontata per Macron, che era il più giovane tra gli 11 candidati presidenziali e che ha costruito da solo la sua En Marche! Partito per la corsa alla Presidenza l’anno scorso, la sua vittoria sarebbe probabilmente un vantaggio per l’azionario non solo in Francia, ma a livello mondiale.

Macron fa appello a coloro che in Francia, da un lato  vogliono una pausa dai partiti tradizionali, dall’altra promuovo politiche di riforme pro-europee e politiche di riforme globaliste, agendo dunque come chiara contrapposizione ai punti di vista anti-UE, anti-immigrazione e protezionismo della signora Le Pen.

Se  Macron vincesse ottenendo il sostegno del centro-destra Les Republicains, che si aspetta di vincere la maggior parte delle elezioni legislative alle elezioni legislative dell’11 e 18 giugno, cercherà di allentare le regole che sono dai neocon mondiali considerate come la causa di NON-competitività del paese.

Dopo aver rimosso tali “inibitori alla crescita economica” (sono morto dal ridere a tradurre queste minchiate, ndr), le potenzialità della seconda economia dell’area dell’euro potrebbero scatenarsi.

Mentre questa opportunità presenta un potenziale di rialzo per le attività francesi, anche le prospettive per gli investitori globali migliorano, data la rimozione di una minaccia all’esistenza stessa dell’Unione europea.

Una crisi finanziaria è attesa, invece, qualora si affermasse Le Pen, a causa della preoccupazione che un membro fondatore dell’Unione europea potrebbe seguire il Regno Unito fuori dal blocco, mettendo in pericolo l’intero progetto.

Scegliendo Macron e rimuovendo la prospettiva di una “Frexit” e un ritorno del franco, si dovrebbe evitare un sell significativo di assets, insieme alla possibilità di operazioni bancarie, controlli di capitali e perdite di credito che potrebbero destabilizzare la Francia e l’intera l’Europa.

Sotto l’ombrello di Macron, evapora il rischio dell’esistenza della UE, stabilizzando il quadro politico e dando agli investitori una finestra di opportunità nell’Europa continentale che manca da molto tempo. Mentre gli azionari americani non sono certamente a buon mercato sotto il profilo “storico”, le azioni europee, specialmente quelle dei settori ciclici, stanno ora viaggiando su valutazioni in borsa molto basse.

La rimozione della volatilità politica e il miglioramento dei dati economici negli ultimi sei-nove mesi spingeranno probabilmente gli investitori a muoversi fuori dai settori di sicurezza, probabilmente ancora più preponderanti in Europa rispetto agli Stati Uniti, negli ultimi anni. La tensione degli ultimi tempi ha portato a guadagni in asset come il debito del governo tedesco e giapponese, lo yen e le azioni a bassa volatilità, e la debolezza di classi di asset più volatili come l’energia, gli industriali, il debito periferico e le obbligazioni sovrane francese.

Ora le azioni cicliche in Francia, in Spagna e in altri paesi europei periferici possono superare le azioni finanziarie e industriali tedesche, considerate storicamente come la scommessa più sicura nell’Europa continentale.

Ma i vantaggi di una vittoria di Macron si sentiranno globalmente, probabilmente spingendo un rally significativo in attività a rischio mentre attua le sue riforme nella sesta economia mondiale in ordine di grandezza.

fonte principale: Jenus Capital

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