Corbyn e le amnesie di Sandra Mondaini

Il candidato premier dei laburisti inglesi, James Corbyn si trova in una situazione simile a quella rappresentata diversi anni fa in uno sketch da Sandra Mondaini con l'inseparabile marito Raimondo Vianello. La coppia, oramai accomodatasi dentro lo scompartimento del treno in occasione di un lungo viaggio, si confronta sulla lista delle cose prelevate da casa e ritenute indispensabili per la riuscita del trasferimento. E' Raimondo, seduto di fronte a Sandra, che la incalza.

"Hai portato le medicine? Le medicine sono fondamentali"

"Ma certo, e per chi mi hai presa, come potevo scordare la cosa più importante di tutte: le medicine."

"Ve bene, ma e il mio cappotto? Non dirmi che hai lasciato a casa il cappotto!"

"Il cappotto è la prima cosa che ho messo in valigia, caro, non ti devi preoccupare"

"Spazzolino?"

"Si"

"E il dentrificio? Il dentrificio lo hai scordato?"

"No, ho portato anche il dentrificio"

"Beh, allora - conclude rasserenato Vianello - pare proprio che ci sia tutto, non ci siamo dimenticati di nulla. Ma sei proprio sicura sicura? Di solito si scorda sempre almeno una cosa".

La Mondaini, sbuffando alle illazioni del marito e intenta a sfogliare una rivista, solleva di colpo la testa dal giornale ed esclama: "Oh no! Ho dimenticato la valigia".

Ecco, il laburista Corbyn, a quanto pare in netto rialzo nei sondaggi, sembra proprio trovarsi nell'identica situazione di Sandra Mondaini. La sua lista di cose da fare e da portare con sè al Governo d'Inghilterra è completa di contenuti ottimi, ma è priva del loro "contenitore a priori", per usare una terminologia kantiana.

Corbyn infatti lucida il motto del welfare state che fu del premier britannico Clement Attlee, dicendo di voler accompagnare il cittadino dalla culla alla tomba. Dopo aver vinto il dibattito televisivo con la conservatrice May, il rosso Corbyn incanta il popolo con sacrosanti appelli alla riforma del lavoro, alle nazionalizzazioni dei servizi essenziali, all'aumento della spesa pubblica in stile keynesiano. A leggere il programma dei laburisti, in aperta rottura con i vecchi laburisti trav stile Tony Blair, ti viene proprio da esclamare: finalmente! Questo ha capito.

Ed ecco che grazie a queste promesse, l'onesto e combattivo uomo di sinistra attraversa una fase onirica e ripercorre i film ed i documentari del regista Ken Loach.

Life in austerity Britain is 'consciously cruel'

ha affermato proprio Loach in una recente intervista televisiva. E non è un caso che il cineasta britannico sia uno dei maggiori sostenitori di James Corbyn. Cosa manca allora alla lista del candidato progresssista perchè i critici delle politiche di austerità incalzino il popolo inglese a prendere la penna come una spada e li preghino di votare labour in UK?

Per cogliere questo scetticismo e disincanto occorre prendere in esame l'atteggiamento che Corbyn ha sinora dimostrato nei confronti della Brexit.

In diversi passaggi, Corbyn ha detto che ci sarà la Brexit, ma non senza un accordo. Tale affermazione, in contrasto con la linea dura perseguita finora dalla May porterà ovviamente gli inglesi - in caso di vittoria dei labour - a contrattare con i tedeschi in una posizione di debolezza. Gli inglesi che al referendum votarono per uscire, infatti, non furono inteprellati su come uscire, ma sull'uscita punto e basta. Dunque, pur essendo evidente che un accordo occorre cercarlo, ai tedeschi che governano l'Unione risulterà molto facile lanciare proposte esorbitanti e destabilizzanti costringendo Corbyn a chiedere un nuovo referendum, così come ventilato in queste ore da affaritaliani.it.

La Brexit, che piaccia o non piaccia a Corbyn, a Macron o ai cherubini di Crozza, è la 'valigia' di Sandra e Raimondo.

Le politiche promosse in questi anni da Bruxelles vanno nella direzione diametralmente opposta a quelle promesse e ventilate da Corbyn che, con i suoi tentennamenti sull'argomento, rischia di diventare uno Tsipras qualsiasi.

Un equivalente politico di questa situazione della mancanza si può trovare in una battuta, ben nota  nella Polonia socialista. Un cliente entra in un negozio e chiede: «Probabilmente non avete burro, o si?». La risposta: «Spiacente, ma questo è il negozio che non ha la carta igienica; quello che non ha il burro è dall'altro lato della strada!».

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