Fare i soldi con i soldi non durerà per sempre

(di Bill Gross). A causa delle cadute cicliche che affrontano le economie globali, attualmente denominate "Stagnation Secular", gli investitori hanno modificato i vecchi paradigmi preferendo "fare soldi con i soldi", di contro al capitalismo vecchio stile quando i soldi e gli utili venivano fatti con investimenti di capitali nell'economia reale.

Ma come viene fatto il denaro con il denaro? Pensala semplicemente come a un'estensione del rischio. Possiamo cominciare da quei 20 o forse 100 euro nella tua borsa o al sicuro nel vaso dei biscotti a casa. Dal momento che il denaro non produce nulla e in effetti deprezza il suo valore ogni giorno (dato anche da una bassa inflazione inferiore all'uno o al due per cento), i risparmiatori barra investitori scambiano il denaro in contanti con prodotti finanziari alternativi che comportano meno liquidità, una scadenza più lunga e in alcuni casi asset più esposti. Un conto deposito bancario che guadagna interessi e offre l'accessibilità ATM se lo fanno in tanti. E' però già un primo passo. Il rendimento disponibile - oltre lo 0%, ma non molto attraente dati i costi bancari e simili - sarebbe un primo esempio per fare i soldi con denaro liquido disponibile.

Ma il capitalismo, o devo dire il capitalismo finanziario, richiede decisamente un ritorno più significativo per essere redditizio per i risparmiatori/investitori. Il passo successivo, sia per i singoli statunitensi che per le istituzioni potrebbe essere un Certificato di Deposito di 6 mesi o un disegno di legge del Tesoro di 90 giorni in cui i rendimenti improvvisamente si impennano (almeno negli Stati Uniti, perchè in Eurolandia e in Giappone sono negativi, ma questa è un'altra storia). Ma l'1% in più di rendimento non pagherà le bollette alla maggior parte dei risparmiatori. Gli investitori richiedono un aumento dei rendimenti del 6%, 7% o 8% o anche di più, per cui le attività alternative escludono di avere un portafoglio  liquido o poco rischioso. Le obbligazioni emesse dalle società private (corporate) e le azioni fanno la parte del leone nel moderno capitalismo basato sulla finanza mondiale.

Ripetiamolo:

I risparmiatori-investitori fanno soldi con il loro denaro (denaro) finché le economie crescono e l'inflazione rimane ragionevolmente costante e bassa. Non c'è niente di nuovo in tutto questo, ma aiuta a descrivere il processo fondamentale per capire perché l'economia di oggi è così diversa da quella di decenni fa e perché comporta rischi CHE NON ERANO COSI' PRESENTI PRIMA.

Queste differenze e rischi sono innanzitutto un risultato di fenomeni economici secolari i cui effetti sono difficili da osservare nel breve periodo.

Il debito privato, l'invecchiamento demografico e la globalizzazione insieme allo spostamento tecnologico del lavoro sono i principali colpevoli. L'eccessivo debito (privato), l'invecchiamento delle popolazioni e le politiche governative restrittive e l'uso sempre maggiore di macchine (robot) invece delle persone, creano una controforza al capitalismo creativo nell'economia reale, che ha pompato il sistema fino all'inizio del XXI secolo. Gli investitori nell'economia reale (non solo le grandi imprese, ma anche le piccole imprese e le startup) valutano positivamente in  Borsa i guasti futuri che ostacolano la domanda dei consumatori e quindi rallentano gli investimenti nell'economia old style. La produttività - che è il fattore principale della crescita economica e dei profitti a lungo termine - rallenta. La produttività, infatti, negli Stati Uniti e quasi ovunque nel mondo sviluppato è PIATTA da quasi cinque anni ed è aumentata di solo l'1% ogni anno dal 2000 e dopo la recessione della Dot-Com.

Così, invece di fare soldi investendo nell'economia reale, i risparmiatori-investitori sono sempre più orientati a fare soldi nell'economia finanziaria, cioè, come s'era detto, a fare "soldi con i soldi". Grazie agli 8 miliardi di dollari di acquisti di azioni QE presso le principali banche centrali e la detenzione di tassi di finanziamento a breve termine vicino a zero o addirittura negativi, la politica monetaria è diventata estremamente redditizia. I margini bancari sono stati abbassati ma le loro azioni e quasi tutti gli altri titoli sono saliti negli Stati Uniti, ma anche altrove, se escludiamo paesi come il nostro.

Gli investitori hanno scoperto che fare soldi con i soldi è un'impresa redditizia e hanno sostituito il sostegno delle banche centrali (vecchia rictta per la crescita) alla produttività come motore propulsivo.

L'economia reale è stata usurpata dall'economia finanziaria.

Ma i prezzi degli attivi e i loro tassi di crescita sono in ultima istanza dipendenti dall'economia reale e il tasso di crescita dell'economia reale è frenato dalle forze secolari che le politiche fiscali monetarie e persino future non sembrano in grado di invertire. Infatti, la politica monetaria può ora avere un'influenza negativa in termini di crescita economica futura. Le aziende zombie sono tenute vive e non distrutte come con la "sopravvivenza del più forte" tipica del capitalismo del XX secolo Schumpeteriano-Darwiniano. I modelli di business standard che formano il capitalismo, come le compagnie di assicurazioni, i fondi pensione e le banche, sono minacciati dai bassi rendimenti che a loro volta hanno prodotto prezzi elevati in Borsa. Questi settori, infatti, hanno scadenze e durate a lungo termine delle loro passività e le loro attività non sono aumentate abbastanza per coprire le precedenti garanzie. Il falso capitalismo finanziario sostenuto dalla politica monetaria sempre più distruttiva inizia ad erodere, e non a sostenere l'economia reale.

Quindi, invece di fare soldi investendo nell'economia reale, i risparmiatori-investitori sono sempre più orientati a fare soldi nell'economia finanziaria - a fare soldi con i soldi.

Il mio punto in tutto questo è che fare soldi con i soldi è un ingrediente intrinsecamente accettabile nei modelli capitalistici storici, ma in ultima analisi deve essere poi ricondotto nell'economia reale per mantenere il ciclo in corso. Le arterie del capitalismo sono ormai bloccate dalle forze secolari che, combinate con asset a basso rischio-negativo, "promettono" di frenare la crescita statunitense e mondiale al di sotto delle performances storiche. In ultima analisi, gli investitori devono riconoscere questo rischio insieme a passività sempre meno coperte e di bassa crescita derivanti dalla  stagnazione.

Insomma, la strategia di "guadagnare denaro con soldi" è ormai seriamente minacciata. Quando in termini temporali vi sarà un avviluppamento è ovviamente il dilemma dell'investitore... ma non fatevi ammaliare dai cieli azzurri creati dalla banca centrale (con i QE) e attraverso tassi di interesse perpetuamente bassi. Tutti i mercati sono oggi in crescita in Borsa, ma sempre più a rischio.

I soldi saranno d'ora in poi fatti, o almeno conservati, da chi saprà riconoscere l'esaurimento della strategia del "fare soldi con i soldi".

Cosa fare allora, in pratica? Ridurre i rischi. Ad esempio... nessuno si è accorto che da quando Trump è Presidente i rendimenti dei bonds governativi (i treasury a 10 anni) sono saliti fino al rendimento del 2,60 per cento? Cosa volete che voglia dire?

È l'economia reale che conta e la crescita economica reale globale è e dovrebbe continuare ad essere inferiore al valore nominale.

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